04/10/26

il mondo di Roald Dahl e Quentin Blake allo Spazio Innova di Cuneo


 A Cuneo il mondo di Roald Dahl e Quentin Blake prende vita. È stata inaugurata allo Spazio Innov@zione la mostra “Roald Dahl & Quentin Blake. Una Splenderrima Collaborazione”, dedicata a uno dei sodalizi più celebri della letteratura per l’infanzia.

Fino al 25 aprile 2027, il pubblico potrà immergersi gratuitamente nell’universo creativo nato dall’incontro tra le parole di Dahl e il tratto inconfondibile di Blake. Il percorso ripercorre oltre trent’anni di collaborazione attraverso prime edizioni rare, tavole originali, schizzi, oggetti personali e installazioni immersive.

Dal GGG a Willy Wonka, dagli Sporcelli a Matilda, i personaggi più amati dello scrittore diventano protagonisti di un’esperienza pensata per tutte le età.
Cuore della mostra è anche la ricostruzione del Writing Hut, il rifugio creativo di Dahl dove nacquero alcuni dei suoi capolavori.
Particolare attenzione è dedicata all’accessibilità, con contenuti in Braille, audiodescrizioni, strumenti digitali e corner sensoriali.
La mostra è promossa da CRC Innova e ideata e curata da CUADRI ETS, con la collaborazione del Roald Dahl Museum and Story Centre e di importanti realtà internazionali.

Il progetto è accompagnato da un ricco calendario di visite guidate, letture, laboratori, proiezioni e attività per scuole e famiglie, tutte gratuite su prenotazione.
Un’occasione per scoprire non solo i personaggi più celebri di Dahl, ma anche il processo creativo che ha trasformato parole e disegni in un immaginario conosciuto in tutto il mondo.

La mostra è aperta fino al 25 aprile 2027 allo Spazio Innov@zione, via Roma 17, Cuneo. Ingresso gratuito.




Comunicato Stampa 

LA MOSTRA "ROALD DAHL & QUENTIN BLAKE. UNA SPLENDERRIMA COLLABORAZIONE"

A CUNEO FINO AL 25 APRILE 2027

Si sono aperte oggi alle 17 le porte dello Spazio Innov@zione di Cuneo per celebrare il sodalizio artistico tra lo scrittore per ragazzi Roald Dahl e il celebre illustratore britannico Quentin Blake. Un'esposizione immersiva, inclusiva e ad ingresso gratuito che ripercorre oltre trent'anni di lavoro comune tra due figure cardine della cultura e della letteratura per l'infanzia a livello internazionale. La mostra è affiancata da un ricco palinsesto di eventi collaterali ideati e curati dall’associazione culturale CUADRI ETS.

Cuneo – 2 ottobre 2026 – Inaugurata oggi presso lo Spazio Innov@zione di Cuneo la mostra “Roald Dahl & Quentin Blake. Una Splenderrima Collaborazione”, promossa da CRC Innova (ente strumentale di Fondazione CRC) e ideata e curata dall’associazione culturale CUADRI ETS.

Aperta fino al 25 aprile 2027, l'iniziativa è realizzata in collaborazione con il Roald Dahl Museum and Story Centre di Great Missenden, con Quentin Blake, la Roald Dahl Story Company, Peter Harrington London, Salani Editore e Wingspan Productions.

Il progetto, realizzato con il contributo di Fondazione CRC e con il sostegno di Generali Cuneo, A.C.D.A., Bottero, Tesi Square e Confartigianato Cuneo, si avvale del patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Comune di Cuneo.

ROALD DAHL E QUENTIN BLAKE: UN DIALOGO TRA PAROLA E IMMAGINE

L'esposizione ripercorre oltre trent'anni di lavoro comune tra due figure cardine della cultura e della letteratura per l'infanzia a livello internazionale. All'apparenza sembravano una coppia del tutto improbabile – Roald alto e loquace, Quentin più piccolo e silenzioso –, ma tra loro si creò fin da subito un'immediata e profonda sintonia.

·        Roald Dahl: Oltre a essere uno degli autori per ragazzi più amati al mondo, ha vissuto una vita rocambolesca: è stato una spia, un asso dell’aviazione, uno storico del cioccolato e persino un inventore di apparecchiature mediche. Con il suo umorismo irriverente, i neologismi surreali e la capacità costante di osservare il mondo dalla parte dei bambini, ha sovvertito i canoni della letteratura giovanile.

·        Quentin Blake: Tra i più celebri illustratori britannici contemporanei, noto per i suoi disegni vivaci, ironici e immediatamente riconoscibili, ha illustrato nella sua carriera oltre cinquecento libri ed è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti internazionali.

Un'intesa nata nel 1976 e cresciuta nel tempo La loro collaborazione iniziò con una semplice stretta di mano nell’ufficio di un editore nel 1976, quando diversi libri di Dahl erano già stati pubblicati e illustrati da altri artisti. L'avvio con Il coccodrillo Enorme fu l'inizio inaspettato di un sodalizio destinato a durare ben quindici anni, fino alla scomparsa dello scrittore nel 1990, e a proseguire poi nel tempo fino ai giorni nostri.

Se nei primi due lavori (L'Enorme Coccodrillo e Gli Sporcelli) autore e illustratore lavorarono per lo più separatamente, fu durante la realizzazione de Il GGG che instaurarono quel dialogo creativo diretto destinato a definire l’identità visiva dell'intera opera di Dahl. Nonostante le diversità caratteriali, fu proprio questo fecondo contrasto e una lieve tensione artistica a rendere la coppia così affine: Blake stesso arrivò a paragonare Dahl a una sorta di GGG, un uomo imponente capace di mettere sogni nella testa dei bambini.

Dal canto suo, Dahl ha sempre sottolineato come siano state proprio le illustrazioni di Blake, più delle semplici descrizioni testuali, a dare vita definitiva e forma ai volti e ai corpi di personaggi iconici come il GGG, Agata Spezzindue, il signor Sporcelli e la Strega Suprema, rendendoli indimenticabili nell'immaginario dei lettori di tutto il mondo.

IL PERCORSO ESPOSITIVO: DENTRO L'UNIVERSO CREATIVO

Progettato per adattarsi agli ambienti dello Spazio Innov@zione, il percorso della mostra propone un viaggio a ritroso che parte dai libri e dai personaggi più noti per guidare il visitatore dentro il processo creativo dei due autori: dalle tecniche illustrative agli spazi di lavoro, fino alla dimensione più intima di Dahl, fatta di esperienze personali, osservazione della natura e fantasia.

  • SALA 1 – Quando due talenti si incontrano: la nascita di una collaborazione straordinaria

Ripercorre i primi passi del sodalizio, nato con L'Enorme Coccodrillo (ispirato ai ricordi africani di Dahl e reso da Blake una creatura teatrale dai denti esagerati) e Gli Sporcelli (nato dall'avversione dell'autore per le barbe), fino a raggiungere la piena maturità espressiva con Il GGG. In mostra spiccano prime edizioni rare (1978-1990) e due tavole originali provenienti dalla collezione Peter Harrington di Londra. L'esperienza è arricchita da installazioni scenografiche come l'incontro tra il GGG e la Regina, una panca a forma di Enorme Coccodrillo e lo spazio gioco nella tana di Furbo, il Signor Volpe.

  • SALA 2 – Disegnare, disegnare, disegnare: dentro il mondo creativo di Quentin Blake

Un'immersione nel lavoro dell'illustratore attraverso schizzi preparatori e bozzetti che svelano la ricerca del gesto perfetto dietro l'apparente immediatezza del suo segno. La sala mette in luce il confronto diretto tra autore e illustratore e offre al centro un grande tavolo da disegno dove visitatori di ogni età possono cimentarsi nel ricalco o nel disegno libero.

  • SALA 3 – La fabbrica dell’immaginazione

È il cuore immersivo e sensoriale dedicato all'universo di Willy Wonka. I visitatori attraversano un'installazione interattiva dotata di pulsanti, oblò, personaggi da attivare e profumi da scoprire. All'interno di tubi trasparenti che richiamano i macchinari della fabbrica sono esposte le sculture tridimensionali in edizione limitata di Robert Harrop. Arricchiscono la sezione la replica originale del bastone di Willy Wonka dal film del 2005 e un raro Biglietto d'Oro autografato dal cast del film del 1971.

  • SALA 4 – Gipsy House e il Writing Hut: dentro al mondo di Roald Dahl

L’ultima sala, un quarto ambiente aggiunto per questa mostra ai percorsi degli anni precedenti, conduce il visitatore nella dimensione più intima di Roald Dahl attraverso la ricostruzione concettuale del celebre Writing Hut. Questo piccolo capanno da giardino, costruito a Gipsy House — la casa di famiglia a Great Missenden dove lo scrittore visse per decenni —, era il rifugio dove Dahl si ritirava ogni giorno a scrivere al riparo da qualsiasi distrazione. È proprio all'interno di questo spazio protetto, rimasto quasi immutato per tutta la sua vita, che sono nati capolavori indimenticabili come Il GGG, Matilda e Le Streghe. Attraverso la scoperta del Writing Hut, la sala offre una prospettiva profonda sul suo metodo di lavoro, sui suoi rituali quotidiani e sulle fonti primarie della sua ispirazione. Il percorso rivela come il mondo narrativo di Dahl prendesse forma dall'osservazione del giardino di Gipsy House e dalla natura incontaminata delle Chiltern Hills, alimentandosi al contempo dei ricordi d'infanzia, del profondo legame con le sue origini norvegesi e della celebre passione per il cibo e il cioccolato. L'esperienza si completa con le proiezioni d'archivio di un'intervista rilasciata alla BBC nel 1982 e con la riproduzione di oggetti personali provenienti dalla collezione permanente del Roald Dahl Museum and Story Centre. Tra i dettagli apparentemente secondari ma divenuti ormai iconici spicca il celebre pavimento in linoleum del capanno: installato quasi per caso, è stato poi recuperato e reinstallato nel museo nel 2011 per ragioni conservative, ed è stato persino ripreso da Wes Anderson nel film Fantastic Mr Fox. Più che una semplice ricostruzione biografica, questa sezione invita il pubblico a guardare oltre la pagina scritta per scoprire come la straordinaria immaginazione di Dahl nascesse dal suo modo di vivere e osservare il mondo circostante.

UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI COLLATERALI

Ad arricchire l'esperienza di visita, la mostra propone un ampio calendario di eventi collaterali, laboratori didattici, incontri e attività tematiche dedicati alle scuole, alle famiglie e agli appassionati di letteratura e illustrazione. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e su prenotazione.

  • Visite guidate per adulti: Un sabato al mese, i visitatori saranno condotti dai curatori alla scoperta della mostra. Il primo appuntamento è fissato per sabato 10 ottobre 2026 alle ore 15 (prenotazioni su crcinnova.it a partire da lunedì 5 ottobre).
  • Visite guidate per scuole e gruppi: Percorsi dedicati a cura di CUADRI ETS, su prenotazione dal martedì al venerdì (dalle 8.30 alle 15.30), studiati appositamente per le classi di ogni ordine e grado. Per informazioni e prenotazioni: spazioinnovazione@crcinnova.it
  • Letture ad alta voce per bambini (6-12 anni): Appuntamenti mensili in mostra, il sabato pomeriggio, dedicati ai grandi classici di Dahl, da La fabbrica di cioccolato a Matilde, Le streghe, Furbo, il signor Volpe e Il GGG.
  • Rassegna cinematografica "Film per tutti": Proiezioni domenicali, a partire da dicembre presso lo Spazio Incontri, per vedere insieme i più celebri adattamenti cinematografici tratti dalle opere di Roald Dahl.
  • Laboratorio speciale di cioccolateria: Un evento unico al Rondò dei Talenti in programma per domenica 17 gennaio 2027, dove bambini e accompagnatori potranno vivere un'esperienza tra creatività e degustazione guidati dal maître chocolatier Davide Comaschi, Campione del mondo di cioccolateria, ispirata alla magia della fabbrica di Willy Wonka.

Il calendario dettagliato, con tutte le date e le modalità di prenotazione dei singoli appuntamenti, sarà pubblicato nelle prossime settimane e sarà consultabile su crcinnova.it  e fondazionecrc.it

ACCESSIBILITÀ ED ESPERIENZA IMMERSIVA
L'intero percorso espositivo è stato progettato con particolare attenzione all’inclusività e all'accessibilità universale:

  • Pannelli informativi con titoli in Braille.
  • QR code audio per l'ascolto delle spiegazioni e delle descrizioni dettagliate di testi e opere.
  • App digitali interattive e corner sensoriali adatti a un pubblico di ogni età.

INFORMAZIONI PRATICHE

  • Titolo mostra: Roald Dahl & Quentin Blake. Una Splenderrima Collaborazione
  • Sede: Spazio Innov@zione – Via Roma 17, Cuneo
  • Periodo di apertura: Dal 2 ottobre 2026 al 25 aprile 2027
  • Ingresso: Gratuito

CRC INNOVA

CRC Innova srl – società strumentale della Fondazione CRC – nasce nel 2018 acquisendo i principi e i valori che dal 1992 costituiscono la bussola per l’attività della Fondazione CRC. CRC innova ha l’ambizione di presentarsi come finestra sull’innovazione in tutti i suoi aspetti, attraverso la promozione e la realizzazione di attività artistiche, culturali, didattiche e sociali in provincia di Cuneo. Per tutte le informazioni: https://crcinnova.it/

 

CUADRI ETS

CUADRI ETS è un’associazione culturale che promuove arte, innovazione e cultura urbana. Ha già realizzato tre mostre di grande successo per CRC Innova: “Charles M. Schulz. Una vita con i Peanuts”, “50 anni di Cubo. Ernő Rubik e il rompicapo che ha incantato il mondo” e “Astrid Lindgren e la forza dei bambini. 80 anni di Pippi Calzelunghe”, con oltre 84.000 visitatori complessivi. Cura il Festival dei Luoghi Comuni, evento annuale che unisce incontri divulgativi, performance e laboratori per riflettere su stereotipi e sul mondo contemporaneo. Collabora con artisti e sviluppa progetti partecipativi e rassegne anche per altri enti e al di fuori dei confini regionali. Per maggiori informazioni: https://cuadri.it

 

The Roald Dahl Museum and Story Centre

Il Roald Dahl Museum and Story Centre è un ente benefico indipendente fondato nel 2001 da Liccy Dahl, vedova dello scrittore. Situato a Great Missenden, nelle Chiltern Hills, il Museo è stato inaugurato nel 2005 con l’obiettivo di promuovere la letteratura e la creatività attraverso la vita e l’opera di Roald Dahl.

Dal 2012 ospita la ricostruzione dell’interno del Writing Hut, lo studio nel quale Dahl scrisse le sue opere più celebri, insieme alla collezione di oltre 300 oggetti che ne componevano il microcosmo creativo.

www.roalddahlmuseum.org

@roalddahlmuseum

02/10/26

A Cuneo ACI Cuneo Safe Experience

 Sabato 10 ottobre, dalle 10 alle 18.30, lungo corso Nizza a Cuneo (altezza piazza Galimberti), con l’organizzazione dell’Automobile Club Cuneo, si terrà la manifestazione “ACI Cuneo Safe Experience”, il villaggio dedicato alla sicurezza e all’educazione stradale e alla mobilità responsabile. Per tutta la giornata l’intera cittadinanza in uno spazio aperto, gratuito e accessibile potrà confrontarsi direttamente con le tematiche della sicurezza stradale attraverso dimostrazioni, simulazioni, attività pratiche e momenti di approfondimento, anche grazie alla partecipazione delle Forze dell’ordine, delle istituzioni e degli enti di soccorso che ogni giorno contribuiscono alla sicurezza e alla prevenzione. L’iniziativa, che rientra nel programma di eventi organizzati nel Centenario dell’Aci Cuneo, è in particolare dedicata alla fascia 16-25 anni e alle scuole. Per maggiori informazioni: 0171/440031

“Abbiamo voluto costruire un appuntamento, appositamente in un luogo centrale della città per raggiungere il maggior numero di persone possibili, nel quale la sicurezza stradale non venga soltanto raccontata, ma possa essere vista, provata e vissuta direttamente – spiegano il presidente dell’Automobile Club Cuneo Franco Revelli e il direttore Barbara Aguzzi -. Il coinvolgimento delle Forze dell’ordine e degli operatori del soccorso permetterà di mostrare ai cittadini quanto sia importante il lavoro quotidiano di prevenzione e quanto la sicurezza sia una responsabilità condivisa. Abbiamo scelto di rivolgerci in particolare ai giovani e alle scuole perché è proprio attraverso l’educazione e la consapevolezza che si possono costruire comportamenti più responsabili sulla strada”.

Corso Nizza si trasformerà in un vero e proprio “Safety Village”, dove la sicurezza stradale può essere conosciuta e sperimentata in modo diretto e coinvolgente. Nel corso della giornata l’Automobile Club Cuneo proporrà simulatori di guida e realtà virtuale, attività dedicate ai rischi della distrazione e dell’utilizzo dello smartphone alla guida, simulatori degli effetti dell’alcol e delle sostanze sulla percezione e percorsi dedicati ai tempi di reazione e alla frenata d’emergenza. Tra le esperienze più coinvolgenti ci sarà un laboratorio mobile con un veicolo che simula il ribaltamento, per dimostrare l’importanza delle cinture di sicurezza e un crash test a bassa velocità, capace di far percepire fisicamente cosa significa un impatto anche a soli 10 km/h.

Protagoniste della giornata saranno anche le Forze dell’ordine e gli enti di soccorso, con attività informative e dimostrative. Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale porteranno nel villaggio strumenti e attività legati alla prevenzione e ai controlli, mentre la Croce Rossa Italiana proporrà dimostrazioni e attività dedicate alla gestione delle emergenze e al primo soccorso. Il villaggio sarà arricchito dalla presenza di numerosi partner: Amplifon, Lions Club Cuneo, Sara Assicurazioni, A.S.D. “La Granda” Ufficiali di Gara, ACI Mobility, AVIS e AIDO. Sarà presente anche il Politecnico di Torino con il Team Studentesco Squadra Corse. Particolare attenzione sarà dedicata alle scuole, in continuità con l’attività di educazione stradale che l’Automobile Club Cuneo svolge da anni nelle classi e non solo. Gli studenti che interverranno potranno confrontarsi direttamente con gli operatori e partecipare alle diverse esperienze proposte dal villaggio, rafforzando attraverso l’esperienza pratica i contenuti dell’educazione stradale.

Don Ciotti a Cuneo


Martedì 13 ottobre 2026, dalle ore 9 alle 13.15, presso il Centro Incontri della Provincia di Cuneo (Corso Dante, 41), l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione della provincia di Cuneo organizza l’incontro aperto ai professionisti sanitari e a tutta la cittadinanza dal titolo, “Etica e umanità nella cura: la persona al centro”. 

A confrontarsi su questi temi saranno: Don Luigi Ciotti, fondatore e presidente Gruppo Abele, da sempre impegnato sui temi della dignità, della solidarietà e della giustizia sociale; Sauro Forni, Health Manager dell’area Europea e Mediterraneo di Emergency, con l’esperienza maturata nei contesti sanitari di emergenza; Massimiliano Caramazza, Esperto sulle tematiche della disabilità e diritti, Consulente del Presidente della Regione Piemonte. 

La partecipazione è libera e gratuita per tutti, con iscrizione obbligatoria per i professionisti sanitari al link https://h1.nu/1zcRo. Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa scrivendo una mail a Carla Blengio all’indirizzo blengio.c@ordineprofessionisanitariecuneo.org

Stagione 2026/2027 del Teatro Toselli,


Nei giorni scorsi è stata svelata la Stagione 2026/2027 del Teatro Toselli, realizzata dalla Città di Cuneo in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo: quindici spettacoli per un cartellone che dedica grande attenzione alla narrazione civile, con affondi su temi di attualità, coinvolgendo personaggi trasversali della cultura pop e spaziando attraverso formati ibridi, inclusa la danza contemporanea con un appuntamento della rassegna We Speak Dance.

Il primo spettacolo in cartellone, il 19 novembre, è dedicato a un episodio tragico della storia recente: OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande ripercorre la drammatica vicenda del volo 571 dell’aeronautica uruguaiana, precipitato nel 1972. A distanza di oltre cinquant’anni, Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi hanno raggiunto Montevideo e incontrato alcuni sopravvissuti, raccogliendo le loro testimonianze dirette, documenti e memorie, che rivivono in scena nell’interpretazione di sette performer affiancati da marionette a grandezza naturale, realizzate da Paola Villani.
Il 27 novembre è in programma Giulio Cesare o la notte della repubblica, con la regia di Marco Lorenzi e la riscrittura drammaturgica dello stesso Lorenzi e di Lorenzo De Iacovo; lo spettacolo trae ispirazione dal celebre dramma shakespeariano per esplorare il legame tra potere, individuo e fragilità delle democrazie contemporanee; su tutto, aleggiano i monologhi del fantasma di Giulio Cesare, affidati alla partecipazione in video di Danilo Nigrelli.

Uno dei manga cult più celebri viene trasformato, grazie alla drammaturgia di Linda Dalisi, in una riflessione attuale sulle convenzioni, sul potere e sul coraggio di seguire i propri ideali. Oscar, in scena il 5 dicembre con la regia di Antonio Latella e l’interpretazione di Sonia Bergamasco – già Nastro d’Argento per La meglio gioventù e Premio Ubu nel 2021/22 – segue il percorso di una donna cresciuta come un uomo per volontà del padre e destinata a ricoprire un ruolo di prestigio alla corte di Francia. Sullo sfondo degli eventi che conducono alla Rivoluzione francese, Oscar si confronta con i temi dell’identità, della libertà e della scelta personale.

Un delitto brutale, tra i più sconvolgenti casi di cronaca nera degli ultimi anni, diventa materia teatrale e approda a Cuneo il 10 dicembre. Liberamente tratto dal bestseller di Nicola Lagioia con regia, video e adattamento drammaturgico di Ivonne Capece, La città dei vivi interroga il confine tra narrazione e realtà, esigenza artistica e ossessione esistenziale, mettendo in gioco linguaggi digitali, performance dal vivo e attori virtuali.
In cartellone il 16 gennaio, Liberidì Liberidà è un monologo scritto e interpretato da Sabina Guzzanti, che torna a incontrare il suo pubblico con la sua ironia tagliente: in questa corrosiva critica sociale, Guzzanti riflette sulla libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze, mescolando politica, lavoro e tecnologia, invitando gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi essere veramente liberi.

In Ilva football club, in programma il 24 gennaio, la storia della più grande acciaieria d’Europa s’intreccia alla leggenda di una piccola squadra nata proprio sotto le ciminiere dell’Ilva, per raccontare il destino di una città sacrificabile, che oggi è Taranto ma domani potrebbe essere qualunque altra. Lo spettacolo, ideato e prodotto da Usine Baug insieme ai Fratelli Maniglio e ispirato al romanzo di Fulvio Colucci e Lorenzo D’Alò, è vincitore del bando CURA 2022 ed è consigliato a partire dai 13 anni.
Ancora spazio al teatro civile e ai temi più caldi della storia recente con Lo zar di Stefano Massini, in doppia replica il 9 e 10 febbraio. Partendo da narrazioni autobiografiche di Vladimir Putin, lo spettacolo intreccia discorsi e conferenze sullo sfondo del crollo del sistema sovietico, percorrendo mezzo secolo di storia russa. Pubblicato da Einaudi e in corso di traduzione in diciotto lingue, il testo approda in teatro dopo la versione televisiva che, nella primavera del 2026, ha visto Massini interpretare Putin in prima serata, ottenendo un vastissimo risalto mediatico.

Vincitore del Premio della Critica A.N.C.T., Misurare il salto delle rane è atteso al Teatro Toselli il 15 febbraio: dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni ’90, la nuova produzione di Carrozzeria Orfeo è un’indagine poetica e tragicomica sulla condizione umana contemporanea. Un’opera al femminile, in cui le tre interpreti Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa – candidata come miglior attrice non protagonista al Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2026 – danno volto alle tre diverse generazioni per la regia di Gabriele Di Luca (che firma anche il testo) e Massimiliano Setti.
Il programma prosegue il 26 febbraio con Wunder Tandem: un concerto-spettacolo dall’anima clownesca, nato come progetto di busking, tra mash-up imprevedibili, hit reinventate in chiave acustica e gag comiche che trasformano ogni esibizione in un’esplosione di musica e teatro.

Il 12 marzo Elio – del noto gruppo Elio e le Storie Tese – nello spettacolo La rivalutazione della tristezza intraprende un viaggio alla scoperta di un sentimento oggi temuto o rimosso, ma che attraversa la storia dell’arte e ogni forma di espressione umana. Attraverso parole e note di grandi artisti della tradizione musicale italiana e internazionale, lo spettacolo restituisce alla tristezza la sua dimensione più nobile e necessaria, anche grazie a una vera e propria band dal vivo sul palco in cui figura il pianista Alberto Tafuri, al fianco di Elio in molte avventure musicali, da X Factor agli show degli ultimi anni.

Diretto da Massimo Popolizio e interpretato da Umberto Orsini, Prima del temporale va in scena in doppia replica il 20 e 21 marzo. Un vecchio attore attende di entrare in scena per interpretare il protagonista del testo di August Strindberg: ne nasce un ritratto intimo e delicato del mestiere dell’attore e, insieme, un attraversamento della storia italiana dal dopoguerra a oggi, in una scenografia di forte suggestione.

Se non posso ballare… non è la mia rivoluzione porta in scena, a Cuneo il 31 marzo, l’incontro tra Serena Dandini – lo spettacolo si ispira al suo testo Il catalogo delle donne valorose – Lella Costa e Serena Sinigaglia alla regia. Da Marie Curie a Tina Anselmi, da Olympe de Gouges a Pina Bausch, da Emily Dickinson a Ilaria Alpi: donne straordinarie che hanno cambiato la storia, senza ricevere il giusto riconoscimento, trovano voce in un mosaico di talenti e coraggio.

Il 3 aprile Lino Guanciale e Gianmarco Saurino portano in scena Flusso, un “monologo per due attori”, in cui un solo personaggio si sdoppia tra il bambino che è stato e l’uomo che è. Una navigazione poetica sul senso dell’identità e del tempo, sul crescere, sul morire e sull’impossibilità di smettere di esistere. Il programma prosegue il 17 aprile con La futura classe dirigente; nato da un lungo lavoro di ascolto e raccolta di testimonianze, lo spettacolo di Caterina Marino (che troviamo anche in scena) trasforma le parole autentiche di bambini e bambine in un racconto teatrale ironico, poetico e sorprendentemente lucido.

Il cartellone si chiude il 22 aprile con Good Vibes Only (the great effort) di Francesca Santamaria, appuntamento in cui si intrecciano i percorsi delle rassegne We Speak Dance e Playtime. Secondo capitolo di una trilogia, il progetto nasce dall’osservazione del social network TikTok, avviata nel 2022, e si traduce in un infinito scrolling agito e subìto da un essere umano, secondo le logiche dell’iper-performatività e della stratificazione incessante di contenuti. Tuttavia, proprio in questo meccanismo frenetico, emerge l’inaspettato: il “non-performativo”, ovvero quell’errore umano e viscerale che scardina il congegno coreografico. Playtime, progetto ideato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo in collaborazione con l’Impresa Sociale Stranaidea, si rivolge alle classi degli Istituti secondari di II grado del territorio regionale, allo scopo di avvicinarle ai linguaggi dell’arte performativa. We Speak Dance è la rassegna di danza diffusa sul territorio regionale, ideata da Fondazione Piemonte dal Vivo per ampliare in senso multidisciplinare la tradizionale proposta di prosa delle proprie stagioni teatrali. Una scelta specifica, con grandi nomi della scena italiana e internazionale, per valorizzare il linguaggio universale della danza, portando nei teatri di provincia l’eccellenza dell’arte coreutica e lo spirito che è proprio dei grandi festival.

 

 

Dichiarano Patrizia Manassero, Sindaca della Città di Cuneo, e Cristina Clerico, Assessora alla Cultura: «Il teatro non è solo un luogo: è il perimetro in cui una comunità si riconosce, si confronta e cresce. Per la nostra città, che custodisce una tradizione radicata, presentare una nuova stagione del Teatro Toselli significa quindi rinnovare un patto di cittadinanza culturale che si tramanda di generazione in generazione.
La proposta di quest’anno nasce da un’ambizione precisa: far dialogare la memoria con il futuro. Abbiamo costruito un percorso che unisce nomi consolidati della scena nazionale, Maestri indiscussi della regia e dell’attorialità, sguardi innovativi della drammaturgia contemporanea e nuovi talenti capaci di scardinare le convenzioni e accendere nuove curiosità. Non si tratta di scegliere tra tradizione e avanguardia, ma di abitare lo spazio in cui queste due anime si arricchiscono a vicenda.
Il palcoscenico è infatti lo specchio del nostro tempo complesso: la programmazione non può non tenerne conto ed ecco che sul palco troverete l’attualità e la riflessione profonda sui temi civili che attraversano la nostra società. Racconteremo la Storia con la “S” maiuscola, ma anche le piccole, immense storie individuali che aiutano a decifrare il presente. In un’epoca di fruizione culturale isolata e digitale, il teatro è al contrario avamposto di incontro e condivisione in tempo reale: trovarsi insieme per condividere un’emozione e accendere il pensiero critico. Buon viaggio a tutti i nostri spettatori.»

Aggiunge Matteo Negrin, Direttore di Piemonte dal Vivo: «Per Piemonte dal Vivo, una stagione teatrale è un patto che si rinnova tra il teatro e la sua comunità, capace di far dialogare artisti, programmatori e pubblico. Lavorando insieme agli Enti Locali, la Fondazione costruisce cartelloni unici che uniscono qualità artistica, grandi interpreti e nuove generazioni di creativi. Attraverso teatro, danza, musica e circo contemporaneo, la proposta offre strumenti per abitare la complessità del presente. Il teatro si conferma così uno spazio pubblico essenziale, inteso come luogo di incontro, ascolto, immaginazione e responsabilità condivisa»

01/10/26

Dalla gestione della risorsa alla tutela dei mari: a Cuneo il festival Great Innova si interroga sul futuro dell’acqua

 

Sabato 10 ottobre dalle 14.30 alle 18.30, presso il complesso monumentale di San Francesco a Cuneo (via Santa Maria 10), è in programma la nona edizione del Festival dell’Innovazione Great Innova, organizzato dall’omonima associazione cuneese, dal titolo “Nemo, dentro le correnti del futuro”. Tema del festival sarà l’acqua: si parlerà di essa come risorsa, della geopolitica della sua gestione, dell’intelligenza artificiale applicata al risparmio idrico e di progetti di salvaguardia dei mari e delle acque interne. Il festival di Great Innova 2026 si svolge con il patrocinio di Commissione Europea, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Cuneo, Confindustria Cuneo e CCIAA Cuneo. L’iniziativa è promossa nell’ambito di “StrategiaCuneo” con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Sistemi Cuneo, Cos.Pel, La Gemma Venture, Banca CRS, Acda, Tesi Square, Studio Legale Alessandro Benvegnù, Agrindustria, Great Innova, e la collaborazione di POC (Poesia contemporanea Cuneo), Consulta giovanile Cuneo, Fondazione Dig421, Crea e Moris. L’ingresso al festival è gratuito e comprende la tessera di socio temporaneo all’associazione Great Innova per tutta la durata della manifestazione. Per maggiori informazioni sul festival e per scoprire le finalità dell’associazione Great Innova contattare il numero 349/2549422 o visitare il sito internet festival.associazionegreatinnova.it. È anche possibile mandare un’e-mail all’indirizzo info@associazionegreatinnova.it

“Abbiamo scelto l’acqua come tema della 9^ edizione di Great Innova perché mai come in questi anni ci stiamo rendendo conto del ruolo vitale che essa riveste nella nostra storia e nel nostro futuro – afferma Cristian Ranallo, presidente associazione Great Innova. Una scelta particolarmente significativa dopo un’estate dai toni drammatici per l’agricoltura e nella quale anche nel Cuneese abbiamo sperimentato notti tropicali e una crescente attenzione al tema della scarsità d’acqua. Great Innova nasce a Cuneo, in un territorio nel quale l’acqua è strettamente legata alla montagna, all’energia idroelettrica e alle problematiche del dissesto idrogeologico. In un’epoca caratterizzata da straordinari progressi tecnologici e dall’IA, dobbiamo saper utilizzare anche queste innovazioni per contrastare gli sprechi e promuovere comportamenti virtuosi a tutela del territorio. È anche questo uno dei ruoli che il festival porta avanti da anni: sostenere l’educazione e l’informazione, coinvolgendo in particolare le giovani generazioni e contribuendo a costruire, attraverso una maggiore cultura dell’acqua, cittadini più consapevoli”.

Il festival avrà inizio con i benvenuti e i saluti istituzionali. I lavori entreranno nel vivo alle 15.15 con il primo intervento di Omar Bellicini (giornalista) dal titolo “Geopolitica dell’acqua”; seguirà alle 15.45 lo speech dal titolo “Ai e gestione dell’acqua: un progetto in Africa” a cura di Andrea Pescino (imprenditore e Ceo di Fusion Ai Lab). Alle 16.15 faccia a faccia con Lajal Andreoletti (head of impact projects Lifegate) sul tema “Mari e acque interne: progetti di gestione dell’inquinamento”. Si prosegue alle 17 con il secondo faccia a faccia tra Nicoletta Prandi (giornalista e saggista), Alfredo Simone Negri (consigliere regionale Lombardia) e Claudio Sacchetto (consigliere regionale Piemonte) che discuteranno sul tema “Acqua e consumi energetici”. Alle 17.45 chiuderà il panel degli interventi Katinka Bellomo (ricercatrice), con un intervento su “Eventi estremi e cambiamenti climatici”. Al termine si terrà un aperitivo di networking tra gli ospiti nel nuovo spazio Sclab da poco inaugurato in palazzo Santa Croce, sede della nuova biblioteca comunale.

Prima del festival non mancheranno momenti dedicati alle scuole, con una serie di attività laboratoriali pensate per avvicinare bambini e ragazzi alla conoscenza dell’acqua e delle tecnologie che possono contribuire a un suo utilizzo più consapevole e sostenibile. Lunedì 5 e martedì 6 ottobre quattro classi del plesso Lidia Beccaria Rolfi – IC Cuneo viale Angeli saranno protagoniste del laboratorio “Acqua e tecnologia – Tra passato e futuro”. Sabato 10 ottobre, in attesa del Festival pomeridiano, dalle 9.30 famiglie e bambini potranno divertirsi negli spazi della nuova biblioteca in palazzo Santa Croce, dove sarà proposta l’attività “L’acqua, la tutela idrica e le nuove tecnologie”, mentre dalle 11 alle 12, sempre presso gli spazi di Sclab in Santa Croce, avrà luogo la premiazione del “Premio poetico Great Innova” – 1° Concorso nazionale “Voci d’acqua” in collaborazione con l’associazione Poesia Contemporanea Cuneo. Le attività dedicate alle scuole e alle famiglie saranno realizzate in collaborazione con i docenti dell’Equipe Formativa Territoriale del Piemonte, con l’obiettivo di portare all’interno del Festival esperienze concrete di innovazione didattica e di promuovere una cultura dell’uso consapevole della tecnologia. Le proposte sono ad accesso libero.

Great Innova si conferma un festival sempre più rivolto ai giovani: “Great Innova guarda con particolare attenzione al pubblico under 30, invitandolo a vivere il festival non come semplice spettatore, ma come protagonista del confronto – aggiunge Ranallo -. I temi al centro della nona edizione riguardano infatti in modo diretto il futuro delle giovani generazioni. Il festival vuole quindi offrire anche ai più giovani uno spazio per informarsi, confrontarsi con esperti e innovatori, porre domande e condividere idee”.

Cuneo Film Festival


Premiazione CFF e omaggio a Bud Spencer con la presenza di diversi ospiti.

CUNEO FILM FESTIVAL - omaggio a Bud Spencer presso ESSECI AUDITORIUM - Cuneo

Non perdere l'omaggio a BUD SPENCER al Connessioni Festival! Un pomeriggio speciale dedicata al celebre attore, con proiezioni e momenti da non perdere. Vieni a vivere l'atmosfera unica del Cuneo Film Festival dal vivo, in compagnia di appassionati. Ti aspettiamo per celebrare insieme un grande mito del cinema italiano!

Saranno presenti Marcello Vicini, Ottaviano Dell'Acqua e Alberto Baldisserotto.

A seguire la premiazione del CFF 2026 sezione corti e documentari.

lettera manoscritta di Mazzini donata alla Biblioteca Civica di Cuneo




Presentata nella nuova Biblioteca Civica di Cuneo la lettera manoscritta di Mazzini donata dal Professor Giuseppe Tardivo al Rotary Club Cuneo 1925 e successivamente dal Club alla Città
Cuneo, 30 settembre 2026 – Si è svolta martedì 29 settembre 2026, alle ore 18.30, nella Sala dei Romanzi Storici della nuova Biblioteca Civica di Cuneo, la presentazione di un documento di particolare valore storico e culturale: una preziosa lettera manoscritta di Giuseppe Mazzini, composta da cinque pagine e recante la firma dell’importante protagonista del Risorgimento italiano.

A illustrare il documento e ad approfondirne il significato storico è stato il Professor Giuseppe Tardivo, Socio Onorario del Rotary Club Cuneo 1925, che ha accompagnato i presenti in un momento di particolare interesse e partecipazione, mettendo in luce il valore della testimonianza nell’ambito della storia del Risorgimento e della cultura italiana.

Il manoscritto è stato donato dal Professor Giuseppe Tardivo al Rotary Club Cuneo 1925 e, successivamente, il Club ha scelto di donarlo alla Città di Cuneo in occasione delle celebrazioni per il proprio Centenario, affinché potesse entrare a far parte del patrimonio culturale della comunità ed essere conservato e valorizzato nel tempo.

La scelta del Rotary Club Cuneo 1925 nasce dalla volontà di mettere a disposizione della collettività una testimonianza di particolare interesse storico, favorendone la conservazione, la conoscenza e la fruizione da parte dei cittadini, degli studiosi e delle future generazioni.

Un gesto che interpreta pienamente lo spirito del Rotary e il suo impegno a favore della comunità: conservare, valorizzare e condividere beni e testimonianze capaci di trasmettere conoscenza, cultura e memoria.

La nuova Biblioteca Civica di Cuneo
La presentazione si è svolta nella nuova Biblioteca Civica di Cuneo, presso l’ex Palazzo Santa Croce, nella suggestiva Sala dei Romanzi Storici, uno spazio dedicato alla cultura, alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico e documentale della Città.

La Biblioteca Civica di Cuneo è la più antica biblioteca civica del Piemonte: i primi documenti relativi alla sua istituzione risalgono al 1802, con apertura nel 1803, quando Cuneo, sotto la dominazione francese, era capoluogo del Dipartimento della Stura.
Il ringraziamento alla Città e al Professor Tardivo

Il Rotary Club Cuneo 1925 desidera rivolgere un particolare ringraziamento all’Assessora del Comune di Cuneo Cristina Clerico, per la disponibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti delle iniziative del Club.

La sua presenza e la collaborazione dell’Amministrazione comunale rappresentano un significativo esempio della proficua collaborazione tra il Rotary Club Cuneo 1925 e la Città di Cuneo, nel comune obiettivo di sostenere e valorizzare iniziative culturali a beneficio della comunità.

Un sentito ringraziamento va inoltre al Professor Giuseppe Tardivo, Socio Onorario del Club, per la preziosa donazione e per aver scelto di affidare al Rotary Club Cuneo 1925 un documento di tale valore, contribuendo così alla sua conservazione e alla successiva destinazione alla Città di Cuneo.

La serata è stata presieduta, in assenza del Presidente del Rotary Club Cuneo 1925 Giulio Fraternali Orcioni, dal Past President Luigi Fontana, che ha rappresentato il Club nel corso dell’incontro.

Con questa iniziativa, il Rotary Club Cuneo 1925 conferma il proprio impegno nella promozione della cultura, nella valorizzazione del patrimonio storico e documentale del territorio e nella costruzione di una memoria condivisa.

La donazione del manoscritto di Giuseppe Mazzini rappresenta infatti un gesto concreto attraverso il quale il Club, nel suo anno del Centenario, sceglie di lasciare alla comunità un patrimonio destinato a essere conservato, studiato e tramandato alle generazioni future.

29/09/26

Cuneo Archeofilm programma





Da giovedì 1° a sabato 3 ottobre, in San Francesco, 5 docufilm di archeologia arte e ambiente
Giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 20.45, nel Complesso Monumentale di San Francesco (via Santa Maria 10) prenderà il via la IV edizione di “Cuneo Archeofilm”, il Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte e Ambiente. Fino a sabato 3 ottobre, San Francesco si trasformerà in sala cinematografica con una selezione di film- capolavoro a tema archeologico, storico e ambientale arricchita dall’intervento di ospiti d’eccezione. Nel corso delle serate, il pubblico sarà chiamato a votare il film più apprezzato per l’assegnazione del Premio “Cuneo Archeofilm”, mentre il voto degli studenti decreterà il vincitore del Premio “Cuneo Archeofilm – Scuole”, con una premiazione pubblica il sabato sera al termine delle proiezioni. Il “Cuneo Archeofilm” è organizzato dal Museo Civico del Comune di Cuneo, in collaborazione con Firenze Archeofilm e Archeologia Viva (Giunti Editore) e con il sostegno di Fondazione CRC. Maggiori informazioni su www.firenzearcheofilm.it/cuneo, scrivendo a museo@comune.cuneo.it e chiamando il numero 0171/634175.

Giovedì 1° ottobre, s’inizia dalla Preistoria, con le ricostruzioni di paleoartisti per dare un volto a un mondo che non possiamo più vedere, per poi entrare nella Grotta Chauvet e scoprire le pitture rupestri di Homo sapiens risalenti a 36 mila anni fa. Interverranno Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia preistorica all’Università di Milano, e Stefania Padovan, conservatrice per gli aspetti archeologici Ente Aree protette Alpi Marittime.

Giovedì 1° ottobre, alle 20.45, il Cuneo Archeofilm prende il via con la proiezione del film “Mauro Cutrona. Immaginare la preistoria”, regia e produzione di Stefano Zampini e Nicolò Scialpi, dedicato al lavoro del paleoartista Mauro Cutrona e al rapporto tra arte e ricostruzione della preistoria. Seguirà l’incontro con Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia preistorica all’Università di Milano, e Stefania Padovan, conservatrice per gli aspetti archeologici dell’Ente Aree protette Alpi Marittime, e la presentazione dell’articolo speciale “Grotte di Aisone. Preistorici sulla via delle Alpi”, pubblicato sul numero di settembre/ottobre 2026 di Archeologia Viva. La serata continuerà con “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici”, di Alexis de Favitski, viaggio nella più antica grotta decorata d’Europa e nelle ricerche condotte al suo interno.

Venerdì 2 ottobre ci si spingerà fino alla Norvegia del 1943, sulle tracce degli 11 uomini della resistenza che attraversarono un territorio ostile per sabotare il progetto nazista della bomba atomica. Si passerà poi all’antica Grecia, alla storia del leggendario Battaglione Sacro di Tebe, formato da 150 coppie di amanti e considerato uno degli eserciti più formidabili dell’antichità. Interverrà lo storico Pierangelo Gentile.

Venerdì 2 ottobre, alle 20.45, sarà la volta di “Hardangerfolk”, regia di Gregor Douglas Sinclair, che ripercorre la missione della resistenza norvegese del 1943 sull’altopiano di Hardangervidda, legata alla distruzione della centrale nazista che produceva “acqua pesante”. Al termine della proiezione interverrà Pierangelo Gentile, storico medievista e presidente della Società per gli studi storici, archeologici e artistici della provincia di Cuneo. A seguire, “Army of Lovers”, di Lefteris Charitos, racconterà la storia del Battaglione Sacro di Tebe, l’esercito d’élite composto da 150 coppie di amanti maschi, attraverso le più recenti ricerche di archeologi e storici.

Sabato 3 ottobre, infine, in prima assoluta nazionale, spazio alla Basilica di Assisi e a una storia rimasta nascosta per secoli: oltre 700 graffiti lasciati da pellegrini, frati e viaggiatori raccontano un San Francesco più intimo e vicino alle persone. Interverrà la paleontologa Marta Zunino.

Sabato 3 ottobre alle 20.45, il Festival proporrà in prima assoluta “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini”, di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti. Il documentario conduce alla scoperta degli oltre 700 graffiti devozionali conservati sulle pareti della Basilica di Assisi, testimonianze lasciate nei secoli da pellegrini, frati e viaggiatori e capaci di restituire una prospettiva inedita sulla figura di San Francesco. Seguirà l’incontro con Marta Zunino, paleontologa e direttrice delle Grotte di Toirano. La serata conclusiva ospiterà infine la cerimonia di premiazione, con l’attribuzione del Premio Cuneo Archeofilm al film più votato dal pubblico e del Premio Cuneo Archeofilm – Scuole al cortometraggio scelto dagli studenti, seguito dalla proiezione del film vincitore.



Venerdì 2 ottobre, nel Complesso Monumentale di San Francesco, dalle 10 alle 12.30, torna a grande richiesta “A scuola con… Cuneo Archeofilm!”, l’appuntamento gratuito che il Festival riserva alle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio. Nel corso della mattinata sono proposti sette brevi docufilm di argomento archeologico, ambientale e storico, selezionati per avvicinare ragazze e ragazzi di età compresa fra i 12 e i 19 anni al patrimonio culturale attraverso il linguaggio del cinema. Al termine delle proiezioni, le studentesse e gli studenti potranno esprimere la propria preferenza e contribuire così all’assegnazione del Premio Cuneo Archeofilm – Scuole, che sarà conferito durante la serata finale di sabato 3 ottobre al cortometraggio più votato.

25/09/26

Oggi si inaugura il nuovo Polo Culturale di Cuneo