02/10/26

A Cuneo ACI Cuneo Safe Experience

 Sabato 10 ottobre, dalle 10 alle 18.30, lungo corso Nizza a Cuneo (altezza piazza Galimberti), con l’organizzazione dell’Automobile Club Cuneo, si terrà la manifestazione “ACI Cuneo Safe Experience”, il villaggio dedicato alla sicurezza e all’educazione stradale e alla mobilità responsabile. Per tutta la giornata l’intera cittadinanza in uno spazio aperto, gratuito e accessibile potrà confrontarsi direttamente con le tematiche della sicurezza stradale attraverso dimostrazioni, simulazioni, attività pratiche e momenti di approfondimento, anche grazie alla partecipazione delle Forze dell’ordine, delle istituzioni e degli enti di soccorso che ogni giorno contribuiscono alla sicurezza e alla prevenzione. L’iniziativa, che rientra nel programma di eventi organizzati nel Centenario dell’Aci Cuneo, è in particolare dedicata alla fascia 16-25 anni e alle scuole. Per maggiori informazioni: 0171/440031

“Abbiamo voluto costruire un appuntamento, appositamente in un luogo centrale della città per raggiungere il maggior numero di persone possibili, nel quale la sicurezza stradale non venga soltanto raccontata, ma possa essere vista, provata e vissuta direttamente – spiegano il presidente dell’Automobile Club Cuneo Franco Revelli e il direttore Barbara Aguzzi -. Il coinvolgimento delle Forze dell’ordine e degli operatori del soccorso permetterà di mostrare ai cittadini quanto sia importante il lavoro quotidiano di prevenzione e quanto la sicurezza sia una responsabilità condivisa. Abbiamo scelto di rivolgerci in particolare ai giovani e alle scuole perché è proprio attraverso l’educazione e la consapevolezza che si possono costruire comportamenti più responsabili sulla strada”.

Corso Nizza si trasformerà in un vero e proprio “Safety Village”, dove la sicurezza stradale può essere conosciuta e sperimentata in modo diretto e coinvolgente. Nel corso della giornata l’Automobile Club Cuneo proporrà simulatori di guida e realtà virtuale, attività dedicate ai rischi della distrazione e dell’utilizzo dello smartphone alla guida, simulatori degli effetti dell’alcol e delle sostanze sulla percezione e percorsi dedicati ai tempi di reazione e alla frenata d’emergenza. Tra le esperienze più coinvolgenti ci sarà un laboratorio mobile con un veicolo che simula il ribaltamento, per dimostrare l’importanza delle cinture di sicurezza e un crash test a bassa velocità, capace di far percepire fisicamente cosa significa un impatto anche a soli 10 km/h.

Protagoniste della giornata saranno anche le Forze dell’ordine e gli enti di soccorso, con attività informative e dimostrative. Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale porteranno nel villaggio strumenti e attività legati alla prevenzione e ai controlli, mentre la Croce Rossa Italiana proporrà dimostrazioni e attività dedicate alla gestione delle emergenze e al primo soccorso. Il villaggio sarà arricchito dalla presenza di numerosi partner: Amplifon, Lions Club Cuneo, Sara Assicurazioni, A.S.D. “La Granda” Ufficiali di Gara, ACI Mobility, AVIS e AIDO. Sarà presente anche il Politecnico di Torino con il Team Studentesco Squadra Corse. Particolare attenzione sarà dedicata alle scuole, in continuità con l’attività di educazione stradale che l’Automobile Club Cuneo svolge da anni nelle classi e non solo. Gli studenti che interverranno potranno confrontarsi direttamente con gli operatori e partecipare alle diverse esperienze proposte dal villaggio, rafforzando attraverso l’esperienza pratica i contenuti dell’educazione stradale.

Don Ciotti a Cuneo


Martedì 13 ottobre 2026, dalle ore 9 alle 13.15, presso il Centro Incontri della Provincia di Cuneo (Corso Dante, 41), l’Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione della provincia di Cuneo organizza l’incontro aperto ai professionisti sanitari e a tutta la cittadinanza dal titolo, “Etica e umanità nella cura: la persona al centro”. 

A confrontarsi su questi temi saranno: Don Luigi Ciotti, fondatore e presidente Gruppo Abele, da sempre impegnato sui temi della dignità, della solidarietà e della giustizia sociale; Sauro Forni, Health Manager dell’area Europea e Mediterraneo di Emergency, con l’esperienza maturata nei contesti sanitari di emergenza; Massimiliano Caramazza, Esperto sulle tematiche della disabilità e diritti, Consulente del Presidente della Regione Piemonte. 

La partecipazione è libera e gratuita per tutti, con iscrizione obbligatoria per i professionisti sanitari al link https://h1.nu/1zcRo. Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa scrivendo una mail a Carla Blengio all’indirizzo blengio.c@ordineprofessionisanitariecuneo.org

Stagione 2026/2027 del Teatro Toselli,


Nei giorni scorsi è stata svelata la Stagione 2026/2027 del Teatro Toselli, realizzata dalla Città di Cuneo in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo: quindici spettacoli per un cartellone che dedica grande attenzione alla narrazione civile, con affondi su temi di attualità, coinvolgendo personaggi trasversali della cultura pop e spaziando attraverso formati ibridi, inclusa la danza contemporanea con un appuntamento della rassegna We Speak Dance.

Il primo spettacolo in cartellone, il 19 novembre, è dedicato a un episodio tragico della storia recente: OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande ripercorre la drammatica vicenda del volo 571 dell’aeronautica uruguaiana, precipitato nel 1972. A distanza di oltre cinquant’anni, Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi hanno raggiunto Montevideo e incontrato alcuni sopravvissuti, raccogliendo le loro testimonianze dirette, documenti e memorie, che rivivono in scena nell’interpretazione di sette performer affiancati da marionette a grandezza naturale, realizzate da Paola Villani.
Il 27 novembre è in programma Giulio Cesare o la notte della repubblica, con la regia di Marco Lorenzi e la riscrittura drammaturgica dello stesso Lorenzi e di Lorenzo De Iacovo; lo spettacolo trae ispirazione dal celebre dramma shakespeariano per esplorare il legame tra potere, individuo e fragilità delle democrazie contemporanee; su tutto, aleggiano i monologhi del fantasma di Giulio Cesare, affidati alla partecipazione in video di Danilo Nigrelli.

Uno dei manga cult più celebri viene trasformato, grazie alla drammaturgia di Linda Dalisi, in una riflessione attuale sulle convenzioni, sul potere e sul coraggio di seguire i propri ideali. Oscar, in scena il 5 dicembre con la regia di Antonio Latella e l’interpretazione di Sonia Bergamasco – già Nastro d’Argento per La meglio gioventù e Premio Ubu nel 2021/22 – segue il percorso di una donna cresciuta come un uomo per volontà del padre e destinata a ricoprire un ruolo di prestigio alla corte di Francia. Sullo sfondo degli eventi che conducono alla Rivoluzione francese, Oscar si confronta con i temi dell’identità, della libertà e della scelta personale.

Un delitto brutale, tra i più sconvolgenti casi di cronaca nera degli ultimi anni, diventa materia teatrale e approda a Cuneo il 10 dicembre. Liberamente tratto dal bestseller di Nicola Lagioia con regia, video e adattamento drammaturgico di Ivonne Capece, La città dei vivi interroga il confine tra narrazione e realtà, esigenza artistica e ossessione esistenziale, mettendo in gioco linguaggi digitali, performance dal vivo e attori virtuali.
In cartellone il 16 gennaio, Liberidì Liberidà è un monologo scritto e interpretato da Sabina Guzzanti, che torna a incontrare il suo pubblico con la sua ironia tagliente: in questa corrosiva critica sociale, Guzzanti riflette sulla libertà in un’epoca di cambiamenti e incertezze, mescolando politica, lavoro e tecnologia, invitando gli spettatori a soffermarsi su cosa significhi essere veramente liberi.

In Ilva football club, in programma il 24 gennaio, la storia della più grande acciaieria d’Europa s’intreccia alla leggenda di una piccola squadra nata proprio sotto le ciminiere dell’Ilva, per raccontare il destino di una città sacrificabile, che oggi è Taranto ma domani potrebbe essere qualunque altra. Lo spettacolo, ideato e prodotto da Usine Baug insieme ai Fratelli Maniglio e ispirato al romanzo di Fulvio Colucci e Lorenzo D’Alò, è vincitore del bando CURA 2022 ed è consigliato a partire dai 13 anni.
Ancora spazio al teatro civile e ai temi più caldi della storia recente con Lo zar di Stefano Massini, in doppia replica il 9 e 10 febbraio. Partendo da narrazioni autobiografiche di Vladimir Putin, lo spettacolo intreccia discorsi e conferenze sullo sfondo del crollo del sistema sovietico, percorrendo mezzo secolo di storia russa. Pubblicato da Einaudi e in corso di traduzione in diciotto lingue, il testo approda in teatro dopo la versione televisiva che, nella primavera del 2026, ha visto Massini interpretare Putin in prima serata, ottenendo un vastissimo risalto mediatico.

Vincitore del Premio della Critica A.N.C.T., Misurare il salto delle rane è atteso al Teatro Toselli il 15 febbraio: dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni ’90, la nuova produzione di Carrozzeria Orfeo è un’indagine poetica e tragicomica sulla condizione umana contemporanea. Un’opera al femminile, in cui le tre interpreti Elsa Bossi, Marina Occhionero e Chiara Stoppa – candidata come miglior attrice non protagonista al Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2026 – danno volto alle tre diverse generazioni per la regia di Gabriele Di Luca (che firma anche il testo) e Massimiliano Setti.
Il programma prosegue il 26 febbraio con Wunder Tandem: un concerto-spettacolo dall’anima clownesca, nato come progetto di busking, tra mash-up imprevedibili, hit reinventate in chiave acustica e gag comiche che trasformano ogni esibizione in un’esplosione di musica e teatro.

Il 12 marzo Elio – del noto gruppo Elio e le Storie Tese – nello spettacolo La rivalutazione della tristezza intraprende un viaggio alla scoperta di un sentimento oggi temuto o rimosso, ma che attraversa la storia dell’arte e ogni forma di espressione umana. Attraverso parole e note di grandi artisti della tradizione musicale italiana e internazionale, lo spettacolo restituisce alla tristezza la sua dimensione più nobile e necessaria, anche grazie a una vera e propria band dal vivo sul palco in cui figura il pianista Alberto Tafuri, al fianco di Elio in molte avventure musicali, da X Factor agli show degli ultimi anni.

Diretto da Massimo Popolizio e interpretato da Umberto Orsini, Prima del temporale va in scena in doppia replica il 20 e 21 marzo. Un vecchio attore attende di entrare in scena per interpretare il protagonista del testo di August Strindberg: ne nasce un ritratto intimo e delicato del mestiere dell’attore e, insieme, un attraversamento della storia italiana dal dopoguerra a oggi, in una scenografia di forte suggestione.

Se non posso ballare… non è la mia rivoluzione porta in scena, a Cuneo il 31 marzo, l’incontro tra Serena Dandini – lo spettacolo si ispira al suo testo Il catalogo delle donne valorose – Lella Costa e Serena Sinigaglia alla regia. Da Marie Curie a Tina Anselmi, da Olympe de Gouges a Pina Bausch, da Emily Dickinson a Ilaria Alpi: donne straordinarie che hanno cambiato la storia, senza ricevere il giusto riconoscimento, trovano voce in un mosaico di talenti e coraggio.

Il 3 aprile Lino Guanciale e Gianmarco Saurino portano in scena Flusso, un “monologo per due attori”, in cui un solo personaggio si sdoppia tra il bambino che è stato e l’uomo che è. Una navigazione poetica sul senso dell’identità e del tempo, sul crescere, sul morire e sull’impossibilità di smettere di esistere. Il programma prosegue il 17 aprile con La futura classe dirigente; nato da un lungo lavoro di ascolto e raccolta di testimonianze, lo spettacolo di Caterina Marino (che troviamo anche in scena) trasforma le parole autentiche di bambini e bambine in un racconto teatrale ironico, poetico e sorprendentemente lucido.

Il cartellone si chiude il 22 aprile con Good Vibes Only (the great effort) di Francesca Santamaria, appuntamento in cui si intrecciano i percorsi delle rassegne We Speak Dance e Playtime. Secondo capitolo di una trilogia, il progetto nasce dall’osservazione del social network TikTok, avviata nel 2022, e si traduce in un infinito scrolling agito e subìto da un essere umano, secondo le logiche dell’iper-performatività e della stratificazione incessante di contenuti. Tuttavia, proprio in questo meccanismo frenetico, emerge l’inaspettato: il “non-performativo”, ovvero quell’errore umano e viscerale che scardina il congegno coreografico. Playtime, progetto ideato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo in collaborazione con l’Impresa Sociale Stranaidea, si rivolge alle classi degli Istituti secondari di II grado del territorio regionale, allo scopo di avvicinarle ai linguaggi dell’arte performativa. We Speak Dance è la rassegna di danza diffusa sul territorio regionale, ideata da Fondazione Piemonte dal Vivo per ampliare in senso multidisciplinare la tradizionale proposta di prosa delle proprie stagioni teatrali. Una scelta specifica, con grandi nomi della scena italiana e internazionale, per valorizzare il linguaggio universale della danza, portando nei teatri di provincia l’eccellenza dell’arte coreutica e lo spirito che è proprio dei grandi festival.

 

 

Dichiarano Patrizia Manassero, Sindaca della Città di Cuneo, e Cristina Clerico, Assessora alla Cultura: «Il teatro non è solo un luogo: è il perimetro in cui una comunità si riconosce, si confronta e cresce. Per la nostra città, che custodisce una tradizione radicata, presentare una nuova stagione del Teatro Toselli significa quindi rinnovare un patto di cittadinanza culturale che si tramanda di generazione in generazione.
La proposta di quest’anno nasce da un’ambizione precisa: far dialogare la memoria con il futuro. Abbiamo costruito un percorso che unisce nomi consolidati della scena nazionale, Maestri indiscussi della regia e dell’attorialità, sguardi innovativi della drammaturgia contemporanea e nuovi talenti capaci di scardinare le convenzioni e accendere nuove curiosità. Non si tratta di scegliere tra tradizione e avanguardia, ma di abitare lo spazio in cui queste due anime si arricchiscono a vicenda.
Il palcoscenico è infatti lo specchio del nostro tempo complesso: la programmazione non può non tenerne conto ed ecco che sul palco troverete l’attualità e la riflessione profonda sui temi civili che attraversano la nostra società. Racconteremo la Storia con la “S” maiuscola, ma anche le piccole, immense storie individuali che aiutano a decifrare il presente. In un’epoca di fruizione culturale isolata e digitale, il teatro è al contrario avamposto di incontro e condivisione in tempo reale: trovarsi insieme per condividere un’emozione e accendere il pensiero critico. Buon viaggio a tutti i nostri spettatori.»

Aggiunge Matteo Negrin, Direttore di Piemonte dal Vivo: «Per Piemonte dal Vivo, una stagione teatrale è un patto che si rinnova tra il teatro e la sua comunità, capace di far dialogare artisti, programmatori e pubblico. Lavorando insieme agli Enti Locali, la Fondazione costruisce cartelloni unici che uniscono qualità artistica, grandi interpreti e nuove generazioni di creativi. Attraverso teatro, danza, musica e circo contemporaneo, la proposta offre strumenti per abitare la complessità del presente. Il teatro si conferma così uno spazio pubblico essenziale, inteso come luogo di incontro, ascolto, immaginazione e responsabilità condivisa»

01/10/26

Dalla gestione della risorsa alla tutela dei mari: a Cuneo il festival Great Innova si interroga sul futuro dell’acqua

 

Sabato 10 ottobre dalle 14.30 alle 18.30, presso il complesso monumentale di San Francesco a Cuneo (via Santa Maria 10), è in programma la nona edizione del Festival dell’Innovazione Great Innova, organizzato dall’omonima associazione cuneese, dal titolo “Nemo, dentro le correnti del futuro”. Tema del festival sarà l’acqua: si parlerà di essa come risorsa, della geopolitica della sua gestione, dell’intelligenza artificiale applicata al risparmio idrico e di progetti di salvaguardia dei mari e delle acque interne. Il festival di Great Innova 2026 si svolge con il patrocinio di Commissione Europea, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Cuneo, Confindustria Cuneo e CCIAA Cuneo. L’iniziativa è promossa nell’ambito di “StrategiaCuneo” con il contributo di Fondazione CRC, Fondazione CRT, Sistemi Cuneo, Cos.Pel, La Gemma Venture, Banca CRS, Acda, Tesi Square, Studio Legale Alessandro Benvegnù, Agrindustria, Great Innova, e la collaborazione di POC (Poesia contemporanea Cuneo), Consulta giovanile Cuneo, Fondazione Dig421, Crea e Moris. L’ingresso al festival è gratuito e comprende la tessera di socio temporaneo all’associazione Great Innova per tutta la durata della manifestazione. Per maggiori informazioni sul festival e per scoprire le finalità dell’associazione Great Innova contattare il numero 349/2549422 o visitare il sito internet festival.associazionegreatinnova.it. È anche possibile mandare un’e-mail all’indirizzo info@associazionegreatinnova.it

“Abbiamo scelto l’acqua come tema della 9^ edizione di Great Innova perché mai come in questi anni ci stiamo rendendo conto del ruolo vitale che essa riveste nella nostra storia e nel nostro futuro – afferma Cristian Ranallo, presidente associazione Great Innova. Una scelta particolarmente significativa dopo un’estate dai toni drammatici per l’agricoltura e nella quale anche nel Cuneese abbiamo sperimentato notti tropicali e una crescente attenzione al tema della scarsità d’acqua. Great Innova nasce a Cuneo, in un territorio nel quale l’acqua è strettamente legata alla montagna, all’energia idroelettrica e alle problematiche del dissesto idrogeologico. In un’epoca caratterizzata da straordinari progressi tecnologici e dall’IA, dobbiamo saper utilizzare anche queste innovazioni per contrastare gli sprechi e promuovere comportamenti virtuosi a tutela del territorio. È anche questo uno dei ruoli che il festival porta avanti da anni: sostenere l’educazione e l’informazione, coinvolgendo in particolare le giovani generazioni e contribuendo a costruire, attraverso una maggiore cultura dell’acqua, cittadini più consapevoli”.

Il festival avrà inizio con i benvenuti e i saluti istituzionali. I lavori entreranno nel vivo alle 15.15 con il primo intervento di Omar Bellicini (giornalista) dal titolo “Geopolitica dell’acqua”; seguirà alle 15.45 lo speech dal titolo “Ai e gestione dell’acqua: un progetto in Africa” a cura di Andrea Pescino (imprenditore e Ceo di Fusion Ai Lab). Alle 16.15 faccia a faccia con Lajal Andreoletti (head of impact projects Lifegate) sul tema “Mari e acque interne: progetti di gestione dell’inquinamento”. Si prosegue alle 17 con il secondo faccia a faccia tra Nicoletta Prandi (giornalista e saggista), Alfredo Simone Negri (consigliere regionale Lombardia) e Claudio Sacchetto (consigliere regionale Piemonte) che discuteranno sul tema “Acqua e consumi energetici”. Alle 17.45 chiuderà il panel degli interventi Katinka Bellomo (ricercatrice), con un intervento su “Eventi estremi e cambiamenti climatici”. Al termine si terrà un aperitivo di networking tra gli ospiti nel nuovo spazio Sclab da poco inaugurato in palazzo Santa Croce, sede della nuova biblioteca comunale.

Prima del festival non mancheranno momenti dedicati alle scuole, con una serie di attività laboratoriali pensate per avvicinare bambini e ragazzi alla conoscenza dell’acqua e delle tecnologie che possono contribuire a un suo utilizzo più consapevole e sostenibile. Lunedì 5 e martedì 6 ottobre quattro classi del plesso Lidia Beccaria Rolfi – IC Cuneo viale Angeli saranno protagoniste del laboratorio “Acqua e tecnologia – Tra passato e futuro”. Sabato 10 ottobre, in attesa del Festival pomeridiano, dalle 9.30 famiglie e bambini potranno divertirsi negli spazi della nuova biblioteca in palazzo Santa Croce, dove sarà proposta l’attività “L’acqua, la tutela idrica e le nuove tecnologie”, mentre dalle 11 alle 12, sempre presso gli spazi di Sclab in Santa Croce, avrà luogo la premiazione del “Premio poetico Great Innova” – 1° Concorso nazionale “Voci d’acqua” in collaborazione con l’associazione Poesia Contemporanea Cuneo. Le attività dedicate alle scuole e alle famiglie saranno realizzate in collaborazione con i docenti dell’Equipe Formativa Territoriale del Piemonte, con l’obiettivo di portare all’interno del Festival esperienze concrete di innovazione didattica e di promuovere una cultura dell’uso consapevole della tecnologia. Le proposte sono ad accesso libero.

Great Innova si conferma un festival sempre più rivolto ai giovani: “Great Innova guarda con particolare attenzione al pubblico under 30, invitandolo a vivere il festival non come semplice spettatore, ma come protagonista del confronto – aggiunge Ranallo -. I temi al centro della nona edizione riguardano infatti in modo diretto il futuro delle giovani generazioni. Il festival vuole quindi offrire anche ai più giovani uno spazio per informarsi, confrontarsi con esperti e innovatori, porre domande e condividere idee”.

Cuneo Film Festival


Premiazione CFF e omaggio a Bud Spencer con la presenza di diversi ospiti.

CUNEO FILM FESTIVAL - omaggio a Bud Spencer presso ESSECI AUDITORIUM - Cuneo

Non perdere l'omaggio a BUD SPENCER al Connessioni Festival! Un pomeriggio speciale dedicata al celebre attore, con proiezioni e momenti da non perdere. Vieni a vivere l'atmosfera unica del Cuneo Film Festival dal vivo, in compagnia di appassionati. Ti aspettiamo per celebrare insieme un grande mito del cinema italiano!

Saranno presenti Marcello Vicini, Ottaviano Dell'Acqua e Alberto Baldisserotto.

A seguire la premiazione del CFF 2026 sezione corti e documentari.

lettera manoscritta di Mazzini donata alla Biblioteca Civica di Cuneo




Presentata nella nuova Biblioteca Civica di Cuneo la lettera manoscritta di Mazzini donata dal Professor Giuseppe Tardivo al Rotary Club Cuneo 1925 e successivamente dal Club alla Città
Cuneo, 30 settembre 2026 – Si è svolta martedì 29 settembre 2026, alle ore 18.30, nella Sala dei Romanzi Storici della nuova Biblioteca Civica di Cuneo, la presentazione di un documento di particolare valore storico e culturale: una preziosa lettera manoscritta di Giuseppe Mazzini, composta da cinque pagine e recante la firma dell’importante protagonista del Risorgimento italiano.

A illustrare il documento e ad approfondirne il significato storico è stato il Professor Giuseppe Tardivo, Socio Onorario del Rotary Club Cuneo 1925, che ha accompagnato i presenti in un momento di particolare interesse e partecipazione, mettendo in luce il valore della testimonianza nell’ambito della storia del Risorgimento e della cultura italiana.

Il manoscritto è stato donato dal Professor Giuseppe Tardivo al Rotary Club Cuneo 1925 e, successivamente, il Club ha scelto di donarlo alla Città di Cuneo in occasione delle celebrazioni per il proprio Centenario, affinché potesse entrare a far parte del patrimonio culturale della comunità ed essere conservato e valorizzato nel tempo.

La scelta del Rotary Club Cuneo 1925 nasce dalla volontà di mettere a disposizione della collettività una testimonianza di particolare interesse storico, favorendone la conservazione, la conoscenza e la fruizione da parte dei cittadini, degli studiosi e delle future generazioni.

Un gesto che interpreta pienamente lo spirito del Rotary e il suo impegno a favore della comunità: conservare, valorizzare e condividere beni e testimonianze capaci di trasmettere conoscenza, cultura e memoria.

La nuova Biblioteca Civica di Cuneo
La presentazione si è svolta nella nuova Biblioteca Civica di Cuneo, presso l’ex Palazzo Santa Croce, nella suggestiva Sala dei Romanzi Storici, uno spazio dedicato alla cultura, alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico e documentale della Città.

La Biblioteca Civica di Cuneo è la più antica biblioteca civica del Piemonte: i primi documenti relativi alla sua istituzione risalgono al 1802, con apertura nel 1803, quando Cuneo, sotto la dominazione francese, era capoluogo del Dipartimento della Stura.
Il ringraziamento alla Città e al Professor Tardivo

Il Rotary Club Cuneo 1925 desidera rivolgere un particolare ringraziamento all’Assessora del Comune di Cuneo Cristina Clerico, per la disponibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti delle iniziative del Club.

La sua presenza e la collaborazione dell’Amministrazione comunale rappresentano un significativo esempio della proficua collaborazione tra il Rotary Club Cuneo 1925 e la Città di Cuneo, nel comune obiettivo di sostenere e valorizzare iniziative culturali a beneficio della comunità.

Un sentito ringraziamento va inoltre al Professor Giuseppe Tardivo, Socio Onorario del Club, per la preziosa donazione e per aver scelto di affidare al Rotary Club Cuneo 1925 un documento di tale valore, contribuendo così alla sua conservazione e alla successiva destinazione alla Città di Cuneo.

La serata è stata presieduta, in assenza del Presidente del Rotary Club Cuneo 1925 Giulio Fraternali Orcioni, dal Past President Luigi Fontana, che ha rappresentato il Club nel corso dell’incontro.

Con questa iniziativa, il Rotary Club Cuneo 1925 conferma il proprio impegno nella promozione della cultura, nella valorizzazione del patrimonio storico e documentale del territorio e nella costruzione di una memoria condivisa.

La donazione del manoscritto di Giuseppe Mazzini rappresenta infatti un gesto concreto attraverso il quale il Club, nel suo anno del Centenario, sceglie di lasciare alla comunità un patrimonio destinato a essere conservato, studiato e tramandato alle generazioni future.

29/09/26

Cuneo Archeofilm programma





Da giovedì 1° a sabato 3 ottobre, in San Francesco, 5 docufilm di archeologia arte e ambiente
Giovedì 1° ottobre 2026 alle ore 20.45, nel Complesso Monumentale di San Francesco (via Santa Maria 10) prenderà il via la IV edizione di “Cuneo Archeofilm”, il Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte e Ambiente. Fino a sabato 3 ottobre, San Francesco si trasformerà in sala cinematografica con una selezione di film- capolavoro a tema archeologico, storico e ambientale arricchita dall’intervento di ospiti d’eccezione. Nel corso delle serate, il pubblico sarà chiamato a votare il film più apprezzato per l’assegnazione del Premio “Cuneo Archeofilm”, mentre il voto degli studenti decreterà il vincitore del Premio “Cuneo Archeofilm – Scuole”, con una premiazione pubblica il sabato sera al termine delle proiezioni. Il “Cuneo Archeofilm” è organizzato dal Museo Civico del Comune di Cuneo, in collaborazione con Firenze Archeofilm e Archeologia Viva (Giunti Editore) e con il sostegno di Fondazione CRC. Maggiori informazioni su www.firenzearcheofilm.it/cuneo, scrivendo a museo@comune.cuneo.it e chiamando il numero 0171/634175.

Giovedì 1° ottobre, s’inizia dalla Preistoria, con le ricostruzioni di paleoartisti per dare un volto a un mondo che non possiamo più vedere, per poi entrare nella Grotta Chauvet e scoprire le pitture rupestri di Homo sapiens risalenti a 36 mila anni fa. Interverranno Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia preistorica all’Università di Milano, e Stefania Padovan, conservatrice per gli aspetti archeologici Ente Aree protette Alpi Marittime.

Giovedì 1° ottobre, alle 20.45, il Cuneo Archeofilm prende il via con la proiezione del film “Mauro Cutrona. Immaginare la preistoria”, regia e produzione di Stefano Zampini e Nicolò Scialpi, dedicato al lavoro del paleoartista Mauro Cutrona e al rapporto tra arte e ricostruzione della preistoria. Seguirà l’incontro con Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia preistorica all’Università di Milano, e Stefania Padovan, conservatrice per gli aspetti archeologici dell’Ente Aree protette Alpi Marittime, e la presentazione dell’articolo speciale “Grotte di Aisone. Preistorici sulla via delle Alpi”, pubblicato sul numero di settembre/ottobre 2026 di Archeologia Viva. La serata continuerà con “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici”, di Alexis de Favitski, viaggio nella più antica grotta decorata d’Europa e nelle ricerche condotte al suo interno.

Venerdì 2 ottobre ci si spingerà fino alla Norvegia del 1943, sulle tracce degli 11 uomini della resistenza che attraversarono un territorio ostile per sabotare il progetto nazista della bomba atomica. Si passerà poi all’antica Grecia, alla storia del leggendario Battaglione Sacro di Tebe, formato da 150 coppie di amanti e considerato uno degli eserciti più formidabili dell’antichità. Interverrà lo storico Pierangelo Gentile.

Venerdì 2 ottobre, alle 20.45, sarà la volta di “Hardangerfolk”, regia di Gregor Douglas Sinclair, che ripercorre la missione della resistenza norvegese del 1943 sull’altopiano di Hardangervidda, legata alla distruzione della centrale nazista che produceva “acqua pesante”. Al termine della proiezione interverrà Pierangelo Gentile, storico medievista e presidente della Società per gli studi storici, archeologici e artistici della provincia di Cuneo. A seguire, “Army of Lovers”, di Lefteris Charitos, racconterà la storia del Battaglione Sacro di Tebe, l’esercito d’élite composto da 150 coppie di amanti maschi, attraverso le più recenti ricerche di archeologi e storici.

Sabato 3 ottobre, infine, in prima assoluta nazionale, spazio alla Basilica di Assisi e a una storia rimasta nascosta per secoli: oltre 700 graffiti lasciati da pellegrini, frati e viaggiatori raccontano un San Francesco più intimo e vicino alle persone. Interverrà la paleontologa Marta Zunino.

Sabato 3 ottobre alle 20.45, il Festival proporrà in prima assoluta “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini”, di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti. Il documentario conduce alla scoperta degli oltre 700 graffiti devozionali conservati sulle pareti della Basilica di Assisi, testimonianze lasciate nei secoli da pellegrini, frati e viaggiatori e capaci di restituire una prospettiva inedita sulla figura di San Francesco. Seguirà l’incontro con Marta Zunino, paleontologa e direttrice delle Grotte di Toirano. La serata conclusiva ospiterà infine la cerimonia di premiazione, con l’attribuzione del Premio Cuneo Archeofilm al film più votato dal pubblico e del Premio Cuneo Archeofilm – Scuole al cortometraggio scelto dagli studenti, seguito dalla proiezione del film vincitore.



Venerdì 2 ottobre, nel Complesso Monumentale di San Francesco, dalle 10 alle 12.30, torna a grande richiesta “A scuola con… Cuneo Archeofilm!”, l’appuntamento gratuito che il Festival riserva alle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio. Nel corso della mattinata sono proposti sette brevi docufilm di argomento archeologico, ambientale e storico, selezionati per avvicinare ragazze e ragazzi di età compresa fra i 12 e i 19 anni al patrimonio culturale attraverso il linguaggio del cinema. Al termine delle proiezioni, le studentesse e gli studenti potranno esprimere la propria preferenza e contribuire così all’assegnazione del Premio Cuneo Archeofilm – Scuole, che sarà conferito durante la serata finale di sabato 3 ottobre al cortometraggio più votato.

25/09/26

Oggi si inaugura il nuovo Polo Culturale di Cuneo


24/09/26

Cuneo Bike Festival

 LA SESTA EDIZIONE DEL "CUNEO BIKE FESTIVAL" PORTA "IN GIRO" STORIE E IDEE CON UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI





Da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026 piazza Galimberti torna a essere il cuore pulsante dell’evento. Tra le novità la sfida “Fianco a fianco”, che abbinerà bici e corsa,
e “La Fluviale”, una pedalata non competitiva di 72 chilometri

Torna uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla mobilità attiva e al turismo su due ruote, il “Cuneo Bike Festival”, la cui sesta edizione si terrà da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026, in continuità con le iniziative della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre 2026). Promossa e organizzata dall’Ufficio Mobilità del Comune di Cuneo con il supporto di Fondazione CRC, di Sport e Salute Spa, del progetto Bici in Comune, di Confartigianato Cuneo e di numerosi sponsor con un forte coinvolgimento di partner del territorio, la manifestazione conferma piazza Galimberti come quartier generale e villaggio espositivo dell’evento. Il salotto della città ospiterà stand di settore e food truck, insieme a un fitto calendario di incontri, attività e pedalate collettive.

Il filo conduttore del palinsesto 2026 è “In giro”: un invito esplicito a mettere in movimento non solo pedali, ruote e gambe, ma anche idee, parole e relazioni. Il tema intende valorizzare la bicicletta in tutte le sue sfaccettature, da mezzo di trasporto pulito per gli spostamenti quotidiani a strumento di benessere, fino al cicloturismo come risorsa di promozione del territorio. Nel corso della tre giorni si alterneranno momenti divulgativi, incontri con campioni dello sport e rappresentanti del territorio, affiancati da laboratori educativi sulla sicurezza stradale rivolti a bambini e famiglie.

I grandi nomi del ciclismo 

Tra i grandi nomi delle due ruote sarà a Cuneo Fabiano Fontanelli, ex gregario di Pantani e un palmarès di 37 vittorie, che oggi sta affrontando la malattia di Parkinson, ma non per questo ha smesso di pedalare. Venerdì 25 settembre, alle ore 18, Fontanelli presenterà il suo libro "Trentasette volte Fontanelli. Da Pantani al Parkinson", (Bacchilega editore) e ripercorrerà le tappe più importanti della sua carriera e della sua vita. Con lui ci sarà Roberto Conti, anche lui ex gregario di Pantani e vincitore della tappa del Tour de France 1994 con arrivo all'Alpe d'Huez. Sabato 26 settembre, alle ore 21, sul palco del cinema Monviso (via XX Settembre, 14) salirà Sonny Colbrelli, l'ultimo italiano a vincere la Parigi-Roubaix nel 2021. In dialogo con Stefano Zago, Colbrelli si racconterà agli appassionati cuneesi a partire dagli esordi, in cui il ciclismo era passione, il lavoro era in fabbrica, fino alla sua vita dopo l'addio al ciclismo nell'ottobre del 2022 in seguito all'impianto di un defibrillatore sottocutaneo dopo l'arresto cardiaco all'arrivo della prima tappa del Giro di Catalogna del marzo 2022.

Le novità

Tra le novità, la sfida serale non competitiva a coppie "Fianco a fianco" firmata dal gruppo sportivo Passatore, che venerdì 25 settembre abbinerà bici e corsa. Nella mattina di sabato 26 settembre si svolgerà la prima edizione della pedalata non competitiva di 72 chilometri "La Fluviale", organizzata dall'asd “Fausto Coppi on the road” con il supporto del team “NER. Night Experience Ride”. E ancora, domenica 27 settembre una caccia al tesoro in bicicletta per famiglie e gruppi di amici tra l'altopiano e il Parco fluviale Gesso e Stura, proposta in collaborazione con K di Malinki.

Il gemellaggio con PAVÈ. Pedalando a Venezia

Dopo il gemellaggio nel 2025 con il Festival del Ciclista Lento di Ferrara, quest'anno il Cuneo Bike Festival ha scelto il legame con il festival “PAVÈ. Pedalando a Venezia”, ideato e realizzato tra Venezia e Mestre da un circolo dedicato alla promozione della mobilità ciclistica quotidiana, all’organizzazione di eventi culturali e al cicloescursionismo. Lo scorso 9 maggio Fabio Pellegrino, funzionario del Comune di Cuneo, ha portato l'esperienza del Cuneo Bike Festival all'ultima edizione del festival lagunare, sabato 26 settembre una delegazione dello staff di "PAVÈ. Pedalando a Venezia" parteciperà alla pedalata "La Fluviale" e alle 16,30 interverrà nel talk "Pavè Festival: storie in bicicletta. Perché ci nutriamo di storie e la bicicletta può essere un punto di vista sulla contemporaneità".

Il villaggio 

Nel villaggio del Cuneo Bike Festival in piazza Galimberti, aperto venerdì 25 settembre dalle 16 alle 20,15, sabato 26 settembre dalle 9 alle 19 e domenica 27 settembre dalle 9 alle 19, oltre alla ciclofficina con laboratori di ciclomeccanica ci saranno un parcheggio per le biciclette, un percorso per i più piccoli, un pump track unico nel suo genere e una vetrina per conoscere e provare bicicletta inclusive e cargo bike. Nei laboratori a cura di Wonder Bikes, bambini e famiglie potranno realizzare disegni originali grazie a vecchie biciclette trasformate in strumenti artistici. Sabato 26 e domenica 27 settembre sarà possibile testare le mtb e-bike a disposizione presso lo stand di Bottero Ski. 

Durante le tre giornate, i professionisti sanitari saranno a disposizione per promuovere le dieci raccomandazioni per uno stile di vita salutare, i progetti attivi d'inclusione e di empowerment svolti in collaborazione con enti e associazioni di volontariato del terzo settore, fornire informazioni sui servizi e percorsi dell'AO S.Croce e Carle. Nella mattina di sabato 26 settembre si svolgerà un laboratorio dedicato alle manovre salvavita su lattanti e bambini ed uno spazio di sensibilizzazione approfondito con proiezioni video e materiale informativo per contrastare e riconoscere i rischi legati alla "Shaken Baby Syndrome", curato dall'équipe della struttura complessa di Pediatria. 

Tra i principali eventi collaterali della sesta edizione del “Cuneo Bike Festival”, da venerdì 25 a domenica 27 settembre in piazza Galimberti ci sarà la 123ª tappa dell’International Street Food 2026, con numerosi food truck che proporranno specialità enogastronomiche internazionali e regionali, in collaborazione con Confartigianato Imprese. 

Il Bike to work e il Bike to school tirano la volata 

Ad anticipare il festival ci saranno il tradizionale Bike to work day di venerdì 18 settembre in piazza Galimberti e i Bike to school day di lunedì 21, martedì 22, mercoledì 23 e giovedì 24 settembre.

Come partecipare 

Ad eccezione della pedalata non competitiva "La Fluviale" e della sfida a coppie tra bici e corsa "Fianco a fianco" – iscrizioni sul portale Endu (www.endu.net) per la prima, al link https://bit.ly/fianco-a-fianco-26-iscrizione per la seconda – gli eventi del CNBF sono gratuiti con prenotazione su Eventbrite al link https://bit.ly/cnbf-eventbrite. Grazie alla collaborazione con Arenaways, da venerdì 25 a domenica 27 settembre tutti coloro che utilizzeranno treni della compagnia per raggiungere il festival avranno diritto allo sconto del 50% sul biglietto inserendo il codice CNBF26 al momento dell'acquisto sul sito o nell'app.  

Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare il sito Internet www.cuneobikefestival.it.

Hanno detto

"È bellissimo veder crescere i progetti virtuosi e il Cuneo Bike Festival è una delle tante iniziative che in questi anni abbiamo voluto far crescere perché è un volano strategico di promozione in una visione di città sostenibile – dice la sindaca del Comune di Cuneo Patrizia Manassero –. Io ringrazio tutti coloro che hanno investito passione, lavoro, tempo, risorse per rendere questa sesta edizione ricca di eventi. E invito tutti e tutte, soprattutto chi non ci è mai stato, a fare un giro al villaggio di Piazza Galimberti per annusare l’aria che c’è attorno al mondo della bici nella nostra città. I giorni della settimana europea della mobilità e quindi del Cuneo bike festival coincidono con i giorni dell’apertura di Esseci, il nostro nuovo polo culturale. Spero che i nostri ciclisti, nei loro giri, possano trovare in quello spazio un luogo di riposo e di ristoro attraverso i libri e la cultura e invito i nostri lettori e lettrici cuneesi a usare il più possibile la bici per andare in biblioteca!"

«Con la sesta edizione del Cuneo Bike Festival proseguiamo la strada intrapresa negli anni scorsi - commenta l’assessore alla Mobilità del Comune di Cuneo, Luca Pellegrino -. Si tratta di una manifestazione consolidata, entrata oramai di diritto nel novero delle kermesse più importanti della città, grazie anche all’importante lavoro che viene fatto durante il resto dell’anno con gli interventi sulle infrastrutture e con le agevolazioni a favore della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale. La tre giorni di fine settembre è la parte più visibile di questo lavoro continuativo, che sta dando buoni frutti sotto diversi aspetti».

«La sesta edizione del Cuneo Bike Festival si rispecchia nel tema “In giro”. Confermando la volontà del festival di avere una casa, Cuneo, ma di viaggiare, contaminarsi, conoscere e provare – aggiungono i direttori artistici del Cuneo Bike Festival, Giulia Poetto e Stefano Zago –. La nascita della pedalata “La Fluviale” si inserisce in questo solco e rinnova la collaborazione con l'asd Fausto Coppi on the road. I 72 chilometri all'insegna di scoperta del territorio e divertimento sono una proposta che intendiamo far crescere nel tempo. La sperimentazione del festival si traduce anche nella “Fianco a Fianco”, sfida non competitiva a coppie tra bicicletta e corsa. I capisaldi restano quelli di sempre: la bicicletta sempre più per tutti – ad esempio, attraverso le biciclette inclusive –, e l’attenzione per i più giovani, centro e cuore pulsante di ogni iniziativa. Di oggi e di domani».

Aspettando il Cuneo Bike Festival 2026

Venerdì 18 settembre, dalle ore 7 alle 9, piazza Galimberti sarà la cornice di una delle più apprezzate iniziative del “Cuneo Bike Festival”, il Bike to work day. Tutti coloro che, andando al lavoro in bicicletta, si fermeranno allo stand del festival, troveranno ad attenderli caffè e croissant. 

Lunedì 21, martedì 22, mercoledì 23 e giovedì 24 settembre, dalle 7.30 alle 8.30, gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città di Cuneo potranno partecipare al Bike to school day. Coloro che arriveranno a scuola in sella alla bicicletta guadagneranno un piccolo riconoscimento. L’iniziativa è in collaborazione con FIAB Cuneo Bicingiro. 

Il programma completo del Cuneo Bike Festival 2026

Venerdì 25 settembre, dalle ore 9 alle 13, nel villaggio del “Cuneo Bike Festival” in piazza Galimberti, le scuole di ogni ordine e grado potranno partecipare a una serie di laboratori gratuiti a tema sostenibilità e mobilità sostenibile a cura di Datameteo, Achab Group, Wonder Bikes, GS Passatore, Ufficio Mobilità Comune di Cuneo, associazione Through Sport. Alle ore 11, nell'area talk del villaggio, Linda Magnani, Carola Bonafede e Bianca Cucu, giocatrici del Granda Volley, e Paola Cardullo, vice allenatrice del Granda Volley, saranno ospiti del talk "E se vincere non bastasse? Talento, studio e lavoro: allenarsi oggi al futuro", realizzato in collaborazione con Isiline, sponsor del festival.

Alle ore 15, nell'area talk del villaggio, nell'appuntamento "Matteo Battocchio a cuore aperto", Matteo Battocchio, coach del Cuneo Volley, spiegherà come un gruppo può diventare squadra e per la prima volta nei suoi quattro anni in città risponde a tutte – ma proprio tutte – le domande dei tifosi e degli appassionati. L'incontro è realizzato in collaborazione con Lagnasco Group, sponsor del festival.

Alle ore 16 si terrà il taglio del nastro del Cuneo Bike Festival, che segnerà l'apertura del villaggio. 

Alle ore 16,45, nell'area talk del villaggio, ne "Il territorio si disegna anche in bicicletta. Non digitalizzare i territori per renderli più tecnologici. Renderli più umani attraverso la tecnologia" Alberto Mandrile, fondatore e amministratore delegato Tecno World Group, sponsor del festival, illustrerà la sua visione da designer del territorio: tecnologia, mobilità sostenibile e turismo in bicicletta per costruire territori più intelligenti, connessi e umani, mettendo la persona al centro. 

Alle ore 18, sempre nell'area talk del villaggio, ci sarà l'appuntamento "Trentasette volte Fontanelli: da Pantani al Parkinson". In molti ricorderanno la voce di Adriano De Zan, al termine di una tappa pirenaica con l'ennesimo successo del Pirata, scandire i nomi degli atleti che, a inizio giornata, avevano lavorato per Marco Pantani. Fabiano Fontanelli era uno di loro. Può raccontare molto di Pantani, Fontanelli, perché l'ha conosciuto e gli ha voluto bene. Giù dalla bicicletta, però, ha qualcosa di ancora più importante da raccontare, lui che sta affrontando la malattia di Parkinson. Il suo libro "Trentasette volte Fontanelli. Da Pantani al Parkinson" (Bacchilega editore), curato da Normanno Bartoli, lo testimonia molto bene. Sul palco del Cuneo Bike Festival, vicino a Fontanelli ci sarà Roberto Conti, anche lui ex gregario di Pantani e vincitore della tappa del Tour de France 1994 con arrivo all'Alpe d'Huez. Una chiacchierata che partendo dal ciclismo va agli esseri umani. Perché di essere ciclisti non si smette mai, Fontanelli lo sa. Ma senza l'umanità, quella fragile e coraggiosa, non esisterebbero nemmeno i miti di cui lui è stato gregario. Con Fontanelli e Conti dialogherà Stefano Zago.  

Alle ore 20.15 da piazza Galimberti scatterà la prima edizione della "Fianco a fianco", sfida non competitiva organizzata dal gruppo sportivo Passatore che abbina bici e corsa. Testimonial dell'iniziativa è Alice Minetti, campionessa italiana di skyrace. L'evento si svolgerà su un circuito cittadino di 1,8 chilometri con partenza e arrivo in piazza Galimberti a Cuneo. Per un'ora, un componente della coppia correrà, l'altro lo affiancherà in bicicletta; i due si danno il cambio a ogni giro. Sono previsti premi per chi completerà il maggior numero di giri, premi speciali e a sorteggio. Quota iscrizione 30 euro a coppia, pacco gara e buono pasto garantito alle prime 100 coppie iscritte. Ogni coppia potrà utilizzare una sola bicicletta e un solo casco da bici. Ammesse coppie maschili, femminili e miste dai 16 anni. Richiesto certificato medico sportivo per attività agonistica. Iscrizioni online e in loco dalle 19 alle 19.45.

Sabato 26 settembre, alle ore 9, prenderà il via la prima edizione de "La Fluviale", manifestazione cicloturistica ad andatura controllata esito della rinnovata collaborazione del Cuneo Bike Festival con l'asd Fausto Coppi on the road e la chiave di lettura del ciclismo portata dai ragazzi del team NER Night Experience Ride. Una pedalata non competitiva, all'insegna della scoperta, del divertimento, del tempo insieme, della compagnia e di ogni più piccola sfaccettatura di umanità e di mondo. Si esplorano le aree del torrente Grana e del torrente Maira, si visitano le frazioni di Busca e di Dronero e ci si inoltra in strade sterrate inedite, provando a vivere in una giornata tutte le sensazioni migliori che il ciclismo sa regalare. 72 chilometri, 450 metri di dislivello, e 23 chilometri di sterrato. Una giornata per tutti, un punto di incontro, di ritrovo, un viaggio condiviso, una fatica piacevole, la costruzione di un nuovo ricordo in bicicletta. "La Fluviale" è organizzata dall'asd Fausto Coppi on the road, le iscrizioni su effettuano sul portale Endu al link https://www.endu.net/it/events/la-fluviale. 

Alle ore 9.30 partirà "Univoc a pedali: insieme si può", la pedalata in tandem con i non vedenti dell’associazione ciechi di Cuneo per promuovere le loro attività e coinvolgere nuovi appassionati ad accompagnare sui tandem e condividere insieme la scoperta del territorio e il valore della fatica della pedalata.

Alle ore 10, con "Paesaggi e pedalate: verso il fiume e il Santuario degli Angeli" paesaggi, pedalate e fotografia si incontrano al Cuneo Bike Festival, tra il Parco fluviale Gesso e Stura e la mostra ac[qua] di Sara Nicomedi. Un dialogo tra arte e mobilità sostenibile, tra ciò che si attraversa in sella e ciò che si cattura con uno scatto. Partenza da piazza Galimberti, arrivo presso l'area relax del santuario degli Angeli, dove alle 12,30 si terrà l'incontro del festival | Paesaggi | "I custodi dei fiumi: la resistenza fluviale in Bosnia ed Erzegovina". La partecipazione alla pedalata è gratuita e non richiede prenotazione. 

Alle ore 11, nell'area talk del villaggio, nell'appuntamento "Se la bicicletta non dimentica nessuno: le bici inclusive" il progetto di mobilità sociale Aspasso Bike e l'associazione Through Sport spiegano l'impatto della bici inclusiva nella vita di una comunità e offrono l'opportunità di provare i mezzi.

Alle ore 15, la seconda edizione de "La seconda pedalata più lenta del mondo", guidata da FIAB Cuneo Bicingiro, si articolerà in quattro tappe tra tradizione e innovazione. Da piazza Galimberti si raggiungerà Sclab, il nuovo centro culturale cittadino a palazzo Santa Croce, fresco di inaugurazione. A illustrarlo sarà l'associazione culturale cuneese Noau, impegnata nella sua co-progettazione con il Comune di Cuneo per dieci anni. Durante la sosta sarà possibile visitare la mostra «Bordo#1» del visual artist e designer catanese John Blond e sorseggiare un espresso della caffetteria di Sclab. Da una novità assoluta si passerà a uno dei luoghi della cultura ormai consolidati del capoluogo, il Museo Diocesano San Sebastiano, che proporrà un percorso incentrato sul tema del viaggio e del movimento. Da contrada Mondovì ci si sposterà in via Roma per le ultime due tappe. La prima prevede la salita sulla torre civica, la seconda un'immersione nelle poesie selezionate dal festival Poeticôni con letture di Elena Cometto presso il bistrot vegetale Kora. 

Alle ore 15,30, nell'area talk, nell'incontro "Bike & more: sul titolo dell’acqua e della seta", verrà presentato il progetto guidato dal Comune di Racconigi che mira a connettere comuni limitrofi e valorizzare il paesaggio agrario e culturale attraverso digitalizzazione, eventi ed educazione alla mobilità sostenibile. 

Alle ore 16.30, sempre nell'area talk, spazio al festival “PAVÈ. Pedalando a Venezia” con il talk "Pavè Festival: storie in bicicletta. Perché ci nutriamo di storie e la bicicletta può essere un punto di vista sulla contemporaneità". Il claim di Pavè Festival è "We need stories" e, respirando Venezia nei giorni della rassegna, emerge chiaramente l'idea fondante del festival. La bicicletta, in fondo, è il punto di vista in movimento attraverso cui ci si può affacciare sulla quotidianità, sulla storia, sulla geografia. Al Museo M9, da sei anni, vanno in scena viaggiatori, scienziati, urbanisti, amministratori, atleti, scrittori e artisti che provano ad aprire mondi nuovi, osservando e raccontando. Così si creano legami, così si moltiplica il valore di ogni esperienza. Un festival con la testa in bicicletta, un bike festival di narrazione. Talk, laboratori, cinema, fotografia, musica e visioni da tutta Europa, Non solo: pedalate e gravel ride, tra paesaggi d'acqua e argini: romanticamente intorno alla laguna, verso San Marco, oppure verso l'arco pedemontano. Ci si nutre di storie, si torna cresciuti.

Alle ore 18, ancora nell'area talk, nell'incontro "Viaggio immersivo nei deserti da pedalare", Matteo Miele presenterà in anteprima il progetto "Desert Bike Race Series", che debutterà in Tunisia l'11 ottobre e che si propone di attraversare altri deserti nelle edizioni successive. Si potrà competere, perché sarà anche una gara, ma si potrà anche solamente viaggiare, ovvero pedalare in un mondo di sabbia, dune, orizzonti infiniti e un sole più giallo che mai. Nel talk ci saranno la sabbia del deserto da toccare, tante fotografie e musica tipica e un'atmosfera unica.

Alle ore 21, grazie alla rinnovata collaborazione con Karhu, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) sarà protagonista Sonny Colbrelli, l'ultimo italiano a vincere la Parigi-Roubaix nel 2021, ma, ben prima, un ragazzo semplice che ha presto imparato quel vecchio motto «poche chiacchiere e menare». In dialogo con Stefano Zago, nell'incontro "La maschera di fango di Roubaix: Sonny Colbrelli ed il suo ciclismo" Colbrelli ripercorrerà la sua carriera nel mondo del professionismo, iniziata quando lavorava in fabbrica e correva per passione. Si presentò con due divise, quella del lavoro e quella da ciclista e chiese a suo padre di scegliere: «Se scegli questa continuo a lavorare in ditta, altrimenti provo a fare l’atleta». Cosa scelse suo padre oggi lo intuiamo tutti, ascoltarlo da Sonny Colbrelli sarà un'altra storia.
In apertura di serata, Davide Lauro ed Emma Mana, presidente e vicepresidente dell’asd Fausto Coppi on the Road, saliranno sul palco per far rivivere le emozioni dell’edizione 2026 de La Fausto Coppi e dare il via alle iscrizioni all’edizione 2027, tramite il portale Endu (www.endu.net). 

Domenica 27 settembre, la giornata del Cuneo Bike Festival inizierà alle ore 7.30 con la partenza da piazza Foro Boario delle navette dirette al Colle della Maddalena, da dove scatterà la "Militare Bike", manifestazione cicloturistica non competitiva di 75 chilometri organizzata da Valle Stura Experience e Conitours. Lungo il percorso verso Cuneo, punto di arrivo, sono previste alcune tappe ristoro, tra cui quella per il pranzo presso il Revelin bistrot di Vinadio. Iscrizioni su www.vallesturaexperience.it. 

Alle ore 9.30 il ritrovo e le iscrizioni per Bimbimbici, la pedalata di famiglia aperta a tutti, promossa da FIAB Cuneo Bicingiro. Un breve giro della città animato da bambini e famiglie di tutte le età per ricordarsi che pedalare è il primo gesto verso l’autonomia, verso una nuova età, in cui si viaggia anche da soli.

Dalle ore 10 alle 16, grazie al 3° Gran Premio Città di Cuneo, i piloti in erba potranno girare sul mini circuito per automobiline messo a disposizione dalla Scuderia Veltro.

Alle ore 11 scatterà la prima edizione della Caccia al tesoro in bici in collaborazione con K di Malinki, un'avventura a squadre tra altopiano e Parco fluviale Gesso e Stura. Il percorso tra le diverse tappe, che prevedono giochi e prove di abilità per ottenere le indicazioni sulla tappa successiva, è libero. Partenza tra le 11 e le 15,30 e arrivo entro le 18 in piazza Galimberti

Alle ore 11.15, nell'area talk, nell'appuntamento "Alla scoperta dell’universo cargo bike" Biga, azienda specializzata in cargo bike, restituirà la sua interpretazione della cargo bike, una nuova idea di mobilità che trasporta persone, bambini, animali e bagagli, adattandosi a ogni esigenza. Due esempi sono le esperienze come Bigadventure e Bigarace, sulle strade alpine del Cuneese.

Alle ore 15, nell'area talk, Giuseppe Arena, fondatore di Arenaways, presenterà il suo libro “Il treno non passa una volta sola” (Piemme). L'incontro è realizzato in collaborazione con Arenaways, sponsor del festival.

Alle ore 16.30, sempre nell'area talk, Alessandro Icardi, in dialogo con Davide Lauro, nell'incontro "Cuneo-Lourdes in bicicletta: un viaggio per non restare soli" restituirà i 1.100 chilometri pedalati tra il 17 e il 22 luglio sostenendo la Lilt e raccogliendo fondi a favore dei malati oncologici della provincia di Cuneo. Icardi era solo, ma non era solo. Ogni donazione è stata, in realtà, un modo di accompagnarlo in una pedalata condivisa pur nella distanza. Attraverso i fondi raccolti si attiverà il sostegno psicologico per i pazienti oncologici e per i loro familiari, si potenzieranno i servizi di trasporto per accompagnare i pazienti alle visite e si cercherà di donare un volto sempre più umano alle sale di attese degli ospedali attraverso i volontari di Lilt ad offrire il proprio sostegno. Alla fine, è vero: certi viaggi non sono importanti solo per la meta che raggiungono ma, soprattutto, per il segnale che restituiscono. Certi viaggi permettono di sentirsi e di essere meno soli.

Alle ore 17.45, ancora nell'area talk, nell'appuntamento "Unire luoghi e strade grazie alla fotografia. Un bikepacking nelle Alte Vie" il fotografo Edoardo Frezet esplorerà le principali questioni legate alla fotografia ciclistica partendo da Alternative Altitude Alps: quando le strade ci sono, ma servono disegni nuovi per unirle. 400 chilometri in bikepacking nelle alte vie. Luigi Grossi conosceva bene le Alte Vie ed era certo che tra strade, straducole, stradine e vie militari, forti di confine e valichi ci fosse una possibilità di percorrerle tutte in bikepacking: il punto era realizzare un percorso che tenesse assieme la scelta di viaggiare con tragitti percorribili, non proibitivi, evitando strade statali e coniugando tecnica e dislivello. Grossi ha portato a termine questo lavoro assieme al fotografo Edoardo Frezet ed il risultato è stato un anello di trecento chilometri che unisce vette e fondovalle con una possibile variante di altri cento chilometri transitando dal Moncenisio. Frezet non racconterà una prova estrema, ma un tracciato permanente, sperimentato con amici e punti di vista differenti. Da Salbertrand verso il Forte di Pramand, la Galleria dei Saraceni, lo Jafferau, il Sommelier, il Granon, i Monti della Luna e l’Assietta, per citarne solo alcuni. Da un parte i grandi passi che tutti conoscono, dall’altro un patrimonio nascosto da far rivivere. La narrazione dei luoghi sarà, in realtà, l’avvio di un percorso che, partendo dalla professionalità di Frezet, guiderà gli ascoltatori nel mondo della fotografia ciclistica, grazie a un incontro interattivo.