20/10/26

Festival dei Luoghi Comuni 2026




Sono aperte le prenotazioni agli appuntamenti del Festival dei Luoghi Comuni “La cultura con la C maiuscola”, organizzato da CUADRI ETS a Cuneo da domani mercoledì 21 a domenica 25 ottobre 2026.

Dodici eventi gratuiti per la cittadinanza e due giorni riservati agli studenti per riflettere su che cosa intendiamo per cultura, sulle forme attraverso cui si esprime e sui luoghi comuni che ne condizionano la percezione. Mentre le scuole saranno impegnate nei laboratori con disegnatori e sceneggiatori di Topolino, il Festival prenderà il via con l’approfondimento geopolitico, grazie agli interventi degli analisti della rivista Limes e delle giornaliste della redazione Esteri di RaiNews24.

Tra i protagonisti del Festival, ci saranno anche personaggi iconici del mondo dei social come la psicologa Ilaria Albano (aka @psicologascortese) la divulgatrice scientifica Sabrina Mugnos, il satirista Federico Palmaroli (autore di #lepiubellefrasidiosho) e la divulgatrice d’arte contemporanea Benedetta Colombo (su Instagram @benedetta.artefacile). Altra novità l’appuntamento con il linguista Giuseppe Antonelli e i giochi di parole dell’enigmista Lucio Bigi “Woquini”. Infine, il conduttore e autore tv Armando Traverso proporrà uno spettacolo partecipato per le famiglie. Spazio anche ad una nuova città ospite, con l’intervento della Sindaca di Forlimpopoli, della Fondazione dedicata al gastronomo e letterato Pellegrino Artusi e dell’Associazione delle Mariette, che guideranno un laboratorio di cucina dedicato alla piadina romagnola.

Il primo appuntamento è domani, mercoledì 21 ottobre, alle 21, presso il Rondò dei Talenti (via Luigi Gallo, 1) con l’incontro “Colti e indifesi: l’Europa tra la C maiuscola della cultura e la geopolitica della forza”. Agnese Rossi e Roger Anton Calvello, analisti geopolitici di Limes, discutono del ruolo dell’Europa in un mondo segnato da guerre, conflitti e nuove rivalità tra potenze. Un continente fatto di culture, identità e tradizioni diverse, ma anche di un patrimonio comune: quanto può ancora contare la Cultura di fronte alla geopolitica della forza? L’evento è organizzato in collaborazione con Limes e Europe Direct Cuneo Piemonte area Sud-Ovest.
Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite il sito Internet www.festivaldeiluoghicomuni.it  

19/10/26

Fiera del Marrone 2026 reportage fotografico

 







































scrittorincittà 2026



Si prospetta come molto speciale le prossima edizione di scrittorincittà, la ventottesima, dall’11 al 15 novembre a Cuneo: per la prima volta, infatti, tra le sedi del festival ci sarà anche il nuovo polo culturale Esseci, la cui inaugurazione è fissata dal 26 al 29 settembre. 

La struttura sarà la nuova sede della biblioteca civica, ma non solo: saranno a disposizione di tutti anche spazi per la lettura e lo studio, un caffè letterario con annessi locali pensati ad hoc per i giovani, location per laboratori e spettacoli, e anche la corte interna sarà animata da eventi. Con il tema “Finestrini” a legare ogni incontro, anche quest’anno la manifestazione si prepara ad accogliere in città decine di ospiti che orbitano intorno al mondo dei libri e delle parole, scrittori, illustratori, podcaster, traduttori e personalità del mondo della cultura, con centinaia di incontri dedicati ai lettori e alle lettrici di ogni età. scrittorincittà è possibile anche grazie al fondamentale aiuto dei tanti volontari che aderiscono con entusiasmo al festival. 

È aperto sul sito scrittorincitta.it il bando per prendere parte a questa edizione. L’autrice dell’illustrazione di quest’anno è Chiara Abastanotti.IL TEMA DEL 2026. Spiegano gli organizzatori: "L’idea che ispirerà il festival nasce dalla fusione di due domande, vicine e diverse. La prima è una domanda eterna, che accompagna l’umanità da millenni: verso dove andiamo? È una domanda di senso che la collettività e i singoli individui provano a rispondere ciascuno a modo proprio. Ma scrittorincittà ne aggiunge subito un’altra. 

Non solo “dove andiamo?”, ma “cosa guardiamo mentre ci andiamo? ”Il nostro è un mondo in viaggio da sempre, è un mondo che oggi gira spesso in fretta, così in fretta che si fatica a coglierne i particolari: appena ci si ferma a osservarlo, il mondo sembra già cambiato, trasformato. Si ha l’impressione di osservare una foto mossa. A volte invece il mondo viaggia troppo lentamente: i cambiamenti desiderati sembrano non arrivare mai, le rivoluzioni necessarie si muovono al rallentatore. 

Cosa vediamo mentre ci muoviamo? Cosa osserviamo? Cosa notiamo? Quali sono i cambiamenti piccoli e grandi della realtà? Su cosa puntiamo la nostra attenzione? A cosa dedichiamo il nostro tempo? E soprattutto: di cosa realmente vogliamo prenderci cura? scrittorincittà si lascerà ispirare dai Finestrini, perché siamo tutti in viaggio. In casa abbiamo le finestre, il treno ha i finestrini. La scuola ha le finestre, il pulmino ha i finestrini. 

I finestrini nascono per viaggiare. I finestrini sono un confine tra il fuori e il dentro, e metaforicamente sono finestrini anche i volti delle persone. Il poeta Bernard Noël diceva: «Il volto rappresenta sempre la soluzione provvisoria di un confine». Una soluzione provvisoria, un mondo in movimento, uno sguardo che si posa sulle cose, un desiderio di prendersene cura: saranno questi gli ingredienti di scrittorincittà 2026.

Anche le persone che si spostano per necessità guardano il mondo attraverso dei finestrini. Anche quelle che si spostano per la guerra, per la povertà, per salvarsi. Quante foto abbiamo visto di persone dietro i finestrini delle navi di soccorso, dei pullman che salvano gli sfollati, dei deportati dai regimi? Non sempre dai finestrini passano sguardi felici. Sono finestrini anche gli schermi dei nostri computer, dei nostri televisori, dei nostri smartphone? 

Forse sì, la tecnologia di oggi è un finestrino digitale. 

Ma c’è un oggetto intramontabile che rappresenta per scrittorincittà il finestrino più bello tra tutti: il libro. La libreria ha le finestre, i suoi libri sono i finestrini. Proprio così: i libri sono finestrini. Nei libri scorre il mondo, e ogni volta è diverso, e i lettori ci entrano con lo sguardo, con la mente, con sorpresa e commozione. I libri, proprio come finestrini su panorami nuovi, ci attraggono e incuriosiscono, giusto il tempo del loro passaggio davanti a noi. Chi scrive libri disegna un panorama ogni volta diverso, e i libri sono finestrini perché si aprono e mostrano. 

Dei finestrini mantengono la forma, e spingono il nostro sguardo verso mondi in movimento, a persone mai ferme, a parole che sfuggono e che si fissano. Se apri un finestrino, lasci entrare aria nuova, più fresca, necessaria. Così se apri un libro. E quando fuori c’è buio? I finestrini...riflettono. Riflettono i volti di chi guarda, i volti di chi abbiamo accanto: nel buio ci spingono a riflettere su questo mondo in attesa di umanità, che passa tra persone, identità, storie, libri, tecnologie... Il nostro rapporto con le cose del mondo e con la conoscenza viaggia attraverso lo sguardo degli altri. 

Quando s’inaugura una nuova biblioteca, così come sta succedendo a Cuneo, s’inaugurano le sue finestre, certamente. Ma soprattutto i suoi finestrini".#sic2026 #finestriniI TEMI DELLE PASSATE EDIZIONI. Ogni anno scrittorincittà ha proposto un tema che legasse i numerosissimi incontri-mediamente tra 150 e 200 in ogni edizione. Questi sono stati i titoli: Letterature tra nord e sud (1999), Il viaggio e il sogno (2000), Isole (2001), Paure (2002), Confini (2003), I luoghi della libertà (2004), Passioni (2005), Passaggi (2006), In questo preciso momento (2007), Ai bordi dell'infinito (2008), Luci nel buio (2009), Idoli (2010), Orizzonti verticali (2011), Senza fiato (2012), Terra, terra! (2013), Colori (2014), Dispari (2015), Ricreazione (2016), Briciole (2017), Venti (2018), Voci (2019), Prossimo (2020), Scatti (2021), Aria (2022), Argento vivo (2023), Stelle (2024), Cerchi (2025).

Questa settimana a Cuneo dal 19 al 25 Ottobre, eventi , incontri, conferenze ...