12/09/26

Cuneo Bike Festival 2026


Da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026 piazza Galimberti torna a essere il cuore pulsante dell’evento. Tra le novità la sfida “Fianco a fianco”, che abbinerà bici e corsa,
e “La Fluviale”, una pedalata non competitiva di 72 chilometri

Torna uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla mobilità attiva e al turismo su due ruote, il “Cuneo Bike Festival”, la cui sesta edizione si terrà da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026, in continuità con le iniziative della Settimana Europea della Mobilità (16-22 settembre 2026). Promossa e organizzata dall’Ufficio Mobilità del Comune di Cuneo con il supporto di Fondazione CRC, di Sport e Salute Spa, del progetto Bici in Comune, di Confartigianato Cuneo e di numerosi sponsor con un forte coinvolgimento di partner del territorio, la manifestazione conferma piazza Galimberti come quartier generale e villaggio espositivo dell’evento. Il salotto della città ospiterà stand di settore e food truck, insieme a un fitto calendario di incontri, attività e pedalate collettive.
Il filo conduttore del palinsesto 2026 è “In giro”: un invito esplicito a mettere in movimento non solo pedali, ruote e gambe, ma anche idee, parole e relazioni. Il tema intende valorizzare la bicicletta in tutte le sue sfaccettature, da mezzo di trasporto pulito per gli spostamenti quotidiani a strumento di benessere, fino al cicloturismo come risorsa di promozione del territorio. Nel corso della tre giorni si alterneranno momenti divulgativi, incontri con campioni dello sport e rappresentanti del territorio, affiancati da laboratori educativi sulla sicurezza stradale rivolti a bambini e famiglie.

I grandi nomi del ciclismo 
Tra i grandi nomi delle due ruote sarà a Cuneo Fabiano Fontanelli, ex gregario di Pantani e un palmarès di 37 vittorie, che oggi sta affrontando la malattia di Parkinson, ma non per questo ha smesso di pedalare. Venerdì 25 settembre, alle ore 18, Fontanelli presenterà il suo libro "Trentasette volte Fontanelli. Da Pantani al Parkinson", (Bacchilega editore) e ripercorrerà le tappe più importanti della sua carriera e della sua vita. Con lui ci sarà l'amico Davide Cassani, ex ciclista professionista e commentatore sportivo, già ct della Nazionale di ciclismo su strada. Sabato 26 settembre, alle ore 21, sul palco del cinema Monviso (via XX Settembre, 14) salirà Sonny Colbrelli, l'ultimo italiano a vincere la Parigi-Roubaix nel 2021. In dialogo con Stefano Zago, Colbrelli si racconterà agli appassionati cuneesi a partire dagli esordi, in cui il ciclismo era passione, il lavoro era in fabbrica, fino alla sua vita dopo l'addio al ciclismo nell'ottobre del 2022 in seguito all'impianto di un defibrillatore sottocutaneo dopo l'arresto cardiaco all'arrivo della prima tappa del Giro di Catalogna del marzo 2022.

Le novità
Tra le novità, la sfida serale non competitiva a coppie "Fianco a fianco" firmata dal gruppo sportivo Passatore, che venerdì 25 settembre abbinerà bici e corsa. Nella mattina di sabato 26 settembre si svolgerà la prima edizione della pedalata non competitiva di 72 chilometri "La Fluviale", organizzata dall'asd “Fausto Coppi on the road” con il supporto del team “NER. Night Experience Ride”. E ancora, domenica 27 settembre una caccia al tesoro in bicicletta per famiglie e gruppi di amici tra l'altopiano e il Parco fluviale Gesso e Stura, proposta in collaborazione con K di Malinki.

Il gemellaggio con PAVÈ. Pedalando a Venezia
Dopo il gemellaggio nel 2025 con il Festival del Ciclista Lento di Ferrara, quest'anno il Cuneo Bike Festival ha scelto il legame con il festival “PAVÈ. Pedalando a Venezia”, ideato e realizzato tra Venezia e Mestre da un circolo dedicato alla promozione della mobilità ciclistica quotidiana, all’organizzazione di eventi culturali e al cicloescursionismo. Lo scorso 9 maggio Fabio Pellegrino, funzionario del Comune di Cuneo, ha portato l'esperienza del Cuneo Bike Festival all'ultima edizione del festival lagunare, sabato 26 settembre una delegazione dello staff di "PAVÈ. Pedalando a Venezia" parteciperà alla pedalata "La Fluviale" e alle 16,30 interverrà nel talk "Pavè Festival: storie in bicicletta. Perché ci nutriamo di storie e la bicicletta può essere un punto di vista sulla contemporaneità".

Il villaggio 
Nel villaggio del Cuneo Bike Festival in piazza Galimberti, aperto venerdì 25 settembre dalle 16 alle 20,15, sabato 26 settembre dalle 9 alle 19 e domenica 27 settembre dalle 9 alle 19, oltre alla ciclofficina con laboratori di ciclomeccanica ci saranno un parcheggio per le biciclette, un percorso per i più piccoli, un pump track unico nel suo genere e una vetrina per conoscere e provare bicicletta inclusive e cargo bike. Nei laboratori a cura di Wonder Bikes, bambini e famiglie potranno realizzare disegni originali grazie a vecchie biciclette trasformate in strumenti artistici. Sabato 26 e domenica 27 settembre sarà possibile testare le mtb e-bike a disposizione presso lo stand di Bottero Ski. 
Durante le tre giornate, i professionisti sanitari saranno a disposizione per promuovere le dieci raccomandazioni per uno stile di vita salutare, i progetti attivi d'inclusione e di empowerment svolti in collaborazione con enti e associazioni di volontariato del terzo settore, fornire informazioni sui servizi e percorsi dell'AO S.Croce e Carle. Nella mattina di sabato 26 settembre si svolgerà un laboratorio dedicato alle manovre salvavita su lattanti e bambini ed uno spazio di sensibilizzazione approfondito con proiezioni video e materiale informativo per contrastare e riconoscere i rischi legati alla "Shaken Baby Syndrome", curato dall'équipe della struttura complessa di Pediatria. 
Tra i principali eventi collaterali della sesta edizione del “Cuneo Bike Festival”, da venerdì 25 a domenica 27 settembre in piazza Galimberti ci sarà la 123ª tappa dell’International Street Food 2026, con numerosi food truck che proporranno specialità enogastronomiche internazionali e regionali, in collaborazione con Confartigianato Imprese. 

Il Bike to work e il Bike to school tirano la volata 
Ad anticipare il festival ci saranno il tradizionale Bike to work day di venerdì 18 settembre in piazza Galimberti e i Bike to school day di lunedì 21, martedì 22, mercoledì 23 e giovedì 24 settembre.

Come partecipare 
Ad eccezione della pedalata non competitiva "La Fluviale" e della sfida a coppie tra bici e corsa "Fianco a fianco" – iscrizioni sul portale Endu (www.endu.net) per la prima, al link https://bit.ly/fianco-a-fianco-26-iscrizione per la seconda – gli eventi del CNBF sono gratuiti con prenotazione su Eventbrite al link https://bit.ly/cnbf-eventbrite. Grazie alla collaborazione con Arenaways, da venerdì 25 a domenica 27 settembre tutti coloro che utilizzeranno treni della compagnia per raggiungere il festival avranno diritto allo sconto del 50% sul biglietto inserendo il codice CNBF26 al momento dell'acquisto sul sito o nell'app.  
Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare il sito Internet www.cuneobikefestival.it

Hanno detto
"È bellissimo veder crescere i progetti virtuosi e il Cuneo Bike Festival è una delle tante iniziative che in questi anni abbiamo voluto far crescere perché è un volano strategico di promozione in una visione di città sostenibile – dice la sindaca del Comune di Cuneo Patrizia Manassero –. Io ringrazio tutti coloro che hanno investito passione, lavoro, tempo, risorse per rendere questa sesta edizione ricca di eventi. E invito tutti e tutte, soprattutto chi non ci è mai stato, a fare un giro al villaggio di Piazza Galimberti per annusare l’aria che c’è attorno al mondo della bici nella nostra città. I giorni della settimana europea della mobilità e quindi del Cuneo bike festival coincidono con i giorni dell’apertura di Esseci, il nostro nuovo polo culturale. Spero che i nostri ciclisti, nei loro giri, possano trovare in quello spazio un luogo di riposo e di ristoro attraverso i libri e la cultura e invito i nostri lettori e lettrici cuneesi a usare il più possibile la bici per andare in biblioteca!"
«Con la sesta edizione del Cuneo Bike Festival proseguiamo la strada intrapresa negli anni scorsi - commenta l’assessore alla Mobilità del Comune di Cuneo, Luca Pellegrino -. Si tratta di una manifestazione consolidata, entrata oramai di diritto nel novero delle kermesse più importanti della città, grazie anche all’importante lavoro che viene fatto durante il resto dell’anno con gli interventi sulle infrastrutture e con le agevolazioni a favore della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale. La tre giorni di fine settembre è la parte più visibile di questo lavoro continuativo, che sta dando buoni frutti sotto diversi aspetti».
«La sesta edizione del Cuneo Bike Festival si rispecchia nel tema “In giro”. Confermando la volontà del festival di avere una casa, Cuneo, ma di viaggiare, contaminarsi, conoscere e provare – aggiungono i direttori artistici del Cuneo Bike Festival, Giulia Poetto e Stefano Zago –. La nascita della pedalata “La Fluviale” si inserisce in questo solco e rinnova la collaborazione con l'asd Fausto Coppi on the road. I 72 chilometri all'insegna di scoperta del territorio e divertimento sono una proposta che intendiamo far crescere nel tempo. La sperimentazione del festival si traduce anche nella “Fianco a Fianco”, sfida non competitiva a coppie tra bicicletta e corsa. I capisaldi restano quelli di sempre: la bicicletta sempre più per tutti – ad esempio, attraverso le biciclette inclusive –, e l’attenzione per i più giovani, centro e cuore pulsante di ogni iniziativa. Di oggi e di domani».

Aspettando il Cuneo Bike Festival 2026

Venerdì 18 settembre, dalle ore 7 alle 9, piazza Galimberti sarà la cornice di una delle più apprezzate iniziative del “Cuneo Bike Festival”, il Bike to work day. Tutti coloro che, andando al lavoro in bicicletta, si fermeranno allo stand del festival, troveranno ad attenderli caffè e croissant. 

Lunedì 21, martedì 22, mercoledì 23 e giovedì 24 settembre, dalle 7.30 alle 8.30, gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città di Cuneo potranno partecipare al Bike to school day. Coloro che arriveranno a scuola in sella alla bicicletta guadagneranno un piccolo riconoscimento. L’iniziativa è in collaborazione con FIAB Cuneo Bicingiro. 

Il programma completo del Cuneo Bike Festival 2026

Venerdì 25 settembre, dalle ore 9 alle 13, nel villaggio del “Cuneo Bike Festival” in piazza Galimberti, le scuole di ogni ordine e grado potranno partecipare a una serie di laboratori gratuiti a tema sostenibilità e mobilità sostenibile a cura di Datameteo, Achab Group, Wonder Bikes, GS Passatore, Ufficio Mobilità Comune di Cuneo, associazione Through Sport. Alle ore 11, nell'area talk del villaggio, Linda Magnani, Carola Bonafede e Bianca Cucu, giocatrici del Granda Volley, e Paola Cardullo, vice allenatrice del Granda Volley, saranno ospiti del talk "E se vincere non bastasse? Talento, studio e lavoro: allenarsi oggi al futuro", realizzato in collaborazione con Isiline, sponsor del festival.

Alle ore 15, nell'area talk del villaggio, nell'appuntamento "Matteo Battocchio a cuore aperto", Matteo Battocchio, coach del Cuneo Volley, spiegherà come un gruppo può diventare squadra e per la prima volta nei suoi quattro anni in città risponde a tutte – ma proprio tutte – le domande dei tifosi e degli appassionati. L'incontro è realizzato in collaborazione con Lagnasco Group, sponsor del festival.

Alle ore 16 si terrà il taglio del nastro del Cuneo Bike Festival, che segnerà l'apertura del villaggio. 

Alle ore 16,45, nell'area talk del villaggio, ne "Il territorio si disegna anche in bicicletta. Non digitalizzare i territori per renderli più tecnologici. Renderli più umani attraverso la tecnologia" Alberto Mandrile, fondatore e amministratore delegato Tecno World Group, sponsor del festival, illustrerà la sua visione da designer del territorio: tecnologia, mobilità sostenibile e turismo in bicicletta per costruire territori più intelligenti, connessi e umani, mettendo la persona al centro. 

Alle ore 18, sempre nell'area talk del villaggio, ci sarà l'appuntamento "Trentasette volte Fontanelli: da Pantani al Parkinson". In molti ricorderanno la voce di Adriano De Zan, al termine di una tappa pirenaica con l'ennesimo successo del Pirata, scandire i nomi degli atleti che, a inizio giornata, avevano lavorato per Marco Pantani. Fabiano Fontanelli era uno di loro. Può raccontare molto di Pantani, Fontanelli, perché l'ha conosciuto e gli ha voluto bene. Giù dalla bicicletta, però, ha qualcosa di ancora più importante da raccontare, lui che sta affrontando la malattia di Parkinson. Il suo libro "Trentasette volte Fontanelli. Da Pantani al Parkinson" (Bacchilega editore), curato da Normanno Bartoli, lo testimonia molto bene. Vicino a De Zan, in quei pomeriggi, c'era Davide Cassani. Sul palco del Cuneo Bike Festival, vicino a Fontanelli ci sarà Davide Cassani, che si è occupato della prefazione del libro e che di quello stesso ciclismo è voce e memoria. Una chiacchierata che partendo dal ciclismo va agli esseri umani. Perché di essere ciclisti non si smette mai, Fontanelli lo sa. Ma senza l'umanità, quella fragile e coraggiosa, non esisterebbero nemmeno i miti di cui lui è stato gregario. Con Fontanelli e Cassani dialogherà Stefano Zago.  

Alle ore 20.15 da piazza Galimberti scatterà la prima edizione della "Fianco a fianco", sfida non competitiva organizzata dal gruppo sportivo Passatore che abbina bici e corsa. Testimonial dell'iniziativa è Alice Minetti, campionessa italiana di skyrace. L'evento si svolgerà su un circuito cittadino di 1,8 chilometri con partenza e arrivo in piazza Galimberti a Cuneo. Per un'ora, un componente della coppia correrà, l'altro lo affiancherà in bicicletta; i due si danno il cambio a ogni giro. Sono previsti premi per chi completerà il maggior numero di giri, premi speciali e a sorteggio. Quota iscrizione 30 euro a coppia, pacco gara e buono pasto garantito alle prime 100 coppie iscritte. Ogni coppia potrà utilizzare una sola bicicletta e un solo casco da bici. Ammesse coppie maschili, femminili e miste dai 16 anni. Richiesto certificato medico sportivo per attività agonistica. Iscrizioni online e in loco dalle 19 alle 19.45.
Sabato 26 settembre, alle ore 9, prenderà il via la prima edizione de "La Fluviale", manifestazione cicloturistica ad andatura controllata esito della rinnovata collaborazione del Cuneo Bike Festival con l'asd Fausto Coppi on the road e la chiave di lettura del ciclismo portata dai ragazzi del team NER Night Experience Ride. Una pedalata non competitiva, all'insegna della scoperta, del divertimento, del tempo insieme, della compagnia e di ogni più piccola sfaccettatura di umanità e di mondo. Si esplorano le aree del torrente Grana e del torrente Maira, si visitano le frazioni di Busca e di Dronero e ci si inoltra in strade sterrate inedite, provando a vivere in una giornata tutte le sensazioni migliori che il ciclismo sa regalare. 72 chilometri, 450 metri di dislivello, e 23 chilometri di sterrato. Una giornata per tutti, un punto di incontro, di ritrovo, un viaggio condiviso, una fatica piacevole, la costruzione di un nuovo ricordo in bicicletta. "La Fluviale" è organizzata dall'asd Fausto Coppi on the road, le iscrizioni su effettuano sul portale Endu al link https://www.endu.net/it/events/la-fluviale

Alle ore 9.30 partirà "Univoc a pedali: insieme si può", la pedalata in tandem con i non vedenti dell’associazione ciechi di Cuneo per promuovere le loro attività e coinvolgere nuovi appassionati ad accompagnare sui tandem e condividere insieme la scoperta del territorio e il valore della fatica della pedalata.

Alle ore 10, con "Paesaggi e pedalate: verso il fiume e il Santuario degli Angeli" paesaggi, pedalate e fotografia si incontrano al Cuneo Bike Festival, tra il Parco fluviale Gesso e Stura e la mostra ac[qua] di Sara Nicomedi. Un dialogo tra arte e mobilità sostenibile, tra ciò che si attraversa in sella e ciò che si cattura con uno scatto. Partenza da piazza Galimberti, arrivo presso l'area relax del santuario degli Angeli, dove alle 12,30 si terrà l'incontro del festival | Paesaggi | "I custodi dei fiumi: la resistenza fluviale in Bosnia ed Erzegovina". La partecipazione alla pedalata è gratuita e non richiede prenotazione. 

Alle ore 11, nell'area talk del villaggio, nell'appuntamento "Se la bicicletta non dimentica nessuno: le bici inclusive" il progetto di mobilità sociale Aspasso Bike e l'associazione Through Sport spiegano l'impatto della bici inclusiva nella vita di una comunità e offrono l'opportunità di provare i mezzi.

Alle ore 15, la seconda edizione de "La seconda pedalata più lenta del mondo", guidata da FIAB Cuneo Bicingiro, si articolerà in quattro tappe tra tradizione e innovazione. Da piazza Galimberti si raggiungerà Sclab, il nuovo centro culturale cittadino a palazzo Santa Croce, fresco di inaugurazione. A illustrarlo sarà l'associazione culturale cuneese Noau, impegnata nella sua co-progettazione con il Comune di Cuneo per dieci anni. Durante la sosta sarà possibile visitare la mostra «Bordo#1» del visual artist e designer catanese John Blond e sorseggiare un espresso della caffetteria di Sclab. Da una novità assoluta si passerà a uno dei luoghi della cultura ormai consolidati del capoluogo, il Museo Diocesano San Sebastiano, che proporrà un percorso incentrato sul tema del viaggio e del movimento. Da contrada Mondovì ci si sposterà in via Roma per le ultime due tappe. La prima prevede la salita sulla torre civica, la seconda un'immersione nelle poesie selezionate dal festival Poeticôni con letture di Elena Cometto presso il bistrot vegetale Kora. 

Alle ore 15,30, nell'area talk, nell'incontro "Bike & more: sul titolo dell’acqua e della seta", verrà presentato il progetto guidato dal Comune di Racconigi che mira a connettere comuni limitrofi e valorizzare il paesaggio agrario e culturale attraverso digitalizzazione, eventi ed educazione alla mobilità sostenibile. 

Alle ore 16.30, sempre nell'area talk, spazio al festival “PAVÈ. Pedalando a Venezia” con il talk "Pavè Festival: storie in bicicletta. Perché ci nutriamo di storie e la bicicletta può essere un punto di vista sulla contemporaneità". Il claim di Pavè Festival è "We need stories" e, respirando Venezia nei giorni della rassegna, emerge chiaramente l'idea fondante del festival. La bicicletta, in fondo, è il punto di vista in movimento attraverso cui ci si può affacciare sulla quotidianità, sulla storia, sulla geografia. Al Museo M9, da sei anni, vanno in scena viaggiatori, scienziati, urbanisti, amministratori, atleti, scrittori e artisti che provano ad aprire mondi nuovi, osservando e raccontando. Così si creano legami, così si moltiplica il valore di ogni esperienza. Un festival con la testa in bicicletta, un bike festival di narrazione. Talk, laboratori, cinema, fotografia, musica e visioni da tutta Europa, Non solo: pedalate e gravel ride, tra paesaggi d'acqua e argini: romanticamente intorno alla laguna, verso San Marco, oppure verso l'arco pedemontano. Ci si nutre di storie, si torna cresciuti.

Alle ore 18, ancora nell'area talk, nell'incontro "Viaggio immersivo nei deserti da pedalare", Matteo Miele, in dialogo con Iride Bertone, presenterà in anteprima il progetto "Desert Bike Race Series", che debutterà in Tunisia l'11 ottobre e che si propone di attraversare altri deserti nelle edizioni successive. Si potrà competere, perché sarà anche una gara, ma si potrà anche solamente viaggiare, ovvero pedalare in un mondo di sabbia, dune, orizzonti infiniti e un sole più giallo che mai. Nel talk ci saranno la sabbia del deserto da toccare, tante fotografie e musica tipica e un'atmosfera unica.

Alle ore 21, grazie alla rinnovata collaborazione con Karhu, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) sarà protagonista Sonny Colbrelli, l'ultimo italiano a vincere la Parigi-Roubaix nel 2021, ma, ben prima, un ragazzo semplice che ha presto imparato quel vecchio motto «poche chiacchiere e menare». In dialogo con Stefano Zago, nell'incontro "La maschera di fango di Roubaix: Sonny Colbrelli ed il suo ciclismo" Colbrelli ripercorrerà la sua carriera nel mondo del professionismo, iniziata quando lavorava in fabbrica e correva per passione. Si presentò con due divise, quella del lavoro e quella da ciclista e chiese a suo padre di scegliere: «Se scegli questa continuo a lavorare in ditta, altrimenti provo a fare l’atleta». Cosa scelse suo padre oggi lo intuiamo tutti, ascoltarlo da Sonny Colbrelli sarà un'altra storia.
In apertura di serata, Davide Lauro ed Emma Mana, presidente e vicepresidente dell’asd Fausto Coppi on the Road, saliranno sul palco per far rivivere le emozioni dell’edizione 2026 de La Fausto Coppi e dare il via alle iscrizioni all’edizione 2027, tramite il portale Endu (www.endu.net)

Domenica 27 settembre, la giornata del Cuneo Bike Festival inizierà alle ore 7.30 con la partenza da piazza Foro Boario delle navette dirette al Colle della Maddalena, da dove scatterà la "Militare Bike", manifestazione cicloturistica non competitiva di 75 chilometri organizzata da Valle Stura Experience e Conitours. Lungo il percorso verso Cuneo, punto di arrivo, sono previste alcune tappe ristoro, tra cui quella per il pranzo presso il Revelin bistrot di Vinadio. Iscrizioni su www.vallesturaexperience.it

Alle ore 9.30 il ritrovo e le iscrizioni per Bimbimbici, la pedalata di famiglia aperta a tutti, promossa da FIAB Cuneo Bicingiro. Un breve giro della città animato da bambini e famiglie di tutte le età per ricordarsi che pedalare è il primo gesto verso l’autonomia, verso una nuova età, in cui si viaggia anche da soli.

Dalle ore 10 alle 16, grazie al 3° Gran Premio Città di Cuneo, i piloti in erba potranno girare sul mini circuito per automobiline messo a disposizione dalla Scuderia Veltro.

Alle ore 11 scatterà la prima edizione della Caccia al tesoro in bici in collaborazione con K di Malinki, un'avventura a squadre tra altopiano e Parco fluviale Gesso e Stura. Il percorso tra le diverse tappe, che prevedono giochi e prove di abilità per ottenere le indicazioni sulla tappa successiva, è libero. Partenza tra le 11 e le 15,30 e arrivo entro le 18 in piazza Galimberti

Alle ore 11.15, nell'area talk, nell'appuntamento "Alla scoperta dell’universo cargo bike" Biga, azienda specializzata in cargo bike, restituirà la sua interpretazione della cargo bike, una nuova idea di mobilità che trasporta persone, bambini, animali e bagagli, adattandosi a ogni esigenza. Due esempi sono le esperienze come Bigadventure e Bigarace, sulle strade alpine del Cuneese.

Alle ore 15, nell'area talk, Giuseppe Arena, fondatore di Arenaways, presenterà il suo libro “Il treno non passa una volta sola” (Piemme). L'incontro è realizzato in collaborazione con Arenaways, sponsor del festival.

Alle ore 16.30, sempre nell'area talk, Alessandro Icardi, in dialogo con Davide Lauro, nell'incontro "Cuneo-Lourdes in bicicletta: un viaggio per non restare soli" restituirà i 1.100 chilometri pedalati tra il 17 e il 22 luglio sostenendo la Lilt e raccogliendo fondi a favore dei malati oncologici della provincia di Cuneo. Icardi era solo, ma non era solo. Ogni donazione è stata, in realtà, un modo di accompagnarlo in una pedalata condivisa pur nella distanza. Attraverso i fondi raccolti si attiverà il sostegno psicologico per i pazienti oncologici e per i loro familiari, si potenzieranno i servizi di trasporto per accompagnare i pazienti alle visite e si cercherà di donare un volto sempre più umano alle sale di attese degli ospedali attraverso i volontari di Lilt ad offrire il proprio sostegno. Alla fine, è vero: certi viaggi non sono importanti solo per la meta che raggiungono ma, soprattutto, per il segnale che restituiscono. Certi viaggi permettono di sentirsi e di essere meno soli.

Alle ore 17.45, ancora nell'area talk, nell'appuntamento " Unire luoghi e strade grazie alla fotografia. Un bikepacking nelle Alte Vie" il fotografo Edoardo Frezet esplorerà le principali questioni legate alla fotografia ciclistica partendo da Alternative Altitude Alps: quando le strade ci sono, ma servono disegni nuovi per unirle. 400 chilometri in bikepacking nelle alte vie. Luigi Grossi conosceva bene le Alte Vie ed era certo che tra strade, straducole, stradine e vie militari, forti di confine e valichi ci fosse una possibilità di percorrerle tutte in bikepacking: il punto era realizzare un percorso che tenesse assieme la scelta di viaggiare con tragitti percorribili, non proibitivi, evitando strade statali e coniugando tecnica e dislivello. Grossi ha portato a termine questo lavoro assieme al fotografo Edoardo Frezet ed il risultato è stato un anello di trecento chilometri che unisce vette e fondovalle con una possibile variante di altri cento chilometri transitando dal Moncenisio. Frezet non racconterà una prova estrema, ma un tracciato permanente, sperimentato con amici e punti di vista differenti. Da Salbertrand verso il Forte di Pramand, la Galleria dei Saraceni, lo Jafferau, il Sommelier, il Granon, i Monti della Luna e l’Assietta, per citarne solo alcuni. Da un parte i grandi passi che tutti conoscono, dall’altro un patrimonio nascosto da far rivivere. La narrazione dei luoghi sarà, in realtà, l’avvio di un percorso che, partendo dalla professionalità di Frezet, guiderà gli ascoltatori nel mondo della fotografia ciclistica, grazie a un incontro interattivo.

11/09/26

PAESAGGI| ac[qua] - Formicalab 2026





 VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2026

Ore 18.00   Serata di inaugurazione di |PAESAGGI| ac[qua], alla presenza dell'autrice, e incontro con il pubblico, circa la restituzione della residenza artistica di FormicaLab del 2024, a seguire buffet.
Sara Nicomedi (Fotografa)  in dialogo con   Christian Grappiolo (Autore) presso SCLAB – Palazzo Santa Croce
Ore 18.30   Sara Nicomedi sarà in dialogo con l'autore cuneese Christian Grappiolo 
Ore 19.15   Proiezione del film documentario "Il fiume sotto casa” (2010 - 47') di Valsania e Grappiolo


SABATO 26 SETTEMBRE 2026 

Ore 10.00   Inaugurazione della  mostra  "Il tempo di arrivare" di Sara Nicomendi  con tour in bicicletta insieme all'autrice.
Il ritrovo è previsto in Piazza Foro Boario, (di fronte all'ATL) per una pedalata all'interno del parco di circa 2h30', che si concluderà presso l'area relax del parco, ai piedi del Santuario degli Angeli, in tempo per il primo dei quattro incontri in programma nel week end di |Paesaggi|
(N.B. La pedalata è organizzata in collaborazione con il BikeFest di Cuneo ed è adatta ad ogni tipo di pubblico, per biciletta muscolare o  elettriche. La partecipazione è da considerarsi spontanea e gratuita, e non necesita di prenotazione, motivo per il quale l'organizzazione si solleva di ogni responsabilità circa eventuali incidenti o sinistri legati alla pedalata)


Ore 12.00    Aida Kapetanovic (Attivista e ricercatrice) presso l'area attrezzata degli Angeli, Parco fluviale  “I custodi dei fiumi: la resistenza fluviale in Bosnia ed Erzegovina”
La Bosnia ed Erzegovina ospita alcuni degli ultimi fiumi a scorrimento libero d'Europa, elemento costitutivo dell'identità di chi ne abita le sponde. Oggi questo legame viscerale è sotto attacco: progetti idroelettrici promossi sotto il velo della "transizione verde" rivelano un modello estrattivista che minaccia le comunità e le loro fonti di vita, identità e memoria. L'intervento esplora le mobilitazioni dal basso e una resistenza ecologista capace di unire i territori e superare le divisioni imposte dall'alto.

Ore 18.30 
Riccardo Carnovalini  (Fotografo, camminatore , cercatore di vie) e Anna Rastello (Counselor , informatica e camminatric e) presso Ar ea Farfalle, Parco fluviale
“L'infinito camminare a tu per tu con l'acqua”
Anna e Riccardo ci raccontano i loro originali viaggi a piedi attraverso l'Italia e l'Europa fatti per conoscere il territorio e chi lo abita, provando a saziare l'inguaribile curiosità che li muove. Lunghi cammini nel retrobottega del continente, fuori dalle rotte consuete e dalle aree turistiche, con un'attenzione particolare all'acqua, dolce e salata. Settimane d'immersione totale lungo fiumi e canali, o camminando sulle spiagge e le scogliere del Mediterraneo e dell'Atlantico


DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026  
Ore 12.00    Massimo Angelini   (Saggista, editore, compilatore di almanacchi) presso Centro Canoa Stura, Giardini Lusso, Parco fluviale
“L'acqua disegna il tempo”  L'acqua disegna il tempo, ne condivide il moto, un comune 'passare e scorrere', e come il tempo (apparentemente) non torna indietro. È esperienza comune che nella stessa acqua del fiume non ci si può bagnare che una volta sola, come una volta sola ci si può immergere negli attimi della vita. Disegnato dall'acqua, il tempo ha un movimento lineare, dalla sorgente alla foce: così la vita dalla nascita alla morte, così si pensa la storia, votata alla redenzione, alla rivoluzione oppure, oggi più credibile, all'autodistruzione. Ma in tutto questo, insieme a qualcosa di vero, c'è qualcosa che inganna e lascia nell'ombra la forma circolare del tempo, come la racconta la natura o oggi sembra dimenticato.

Ore 20.30 >>> Marzio Mian (Giornalista e scrittore) e Nicola Scevola (Giornalista) presso Casa del Fiume, Sala Stura, Parco fluviale “Fiumi di Realtà”
Il progetto giornalistico River Journal raccontato da Marzio G. Mian e Nicola Scevola. Come un collettivo di reporter ha indagato sui grandi temi del contemporaneo attraverso dieci tra i più grandi fiumi del mondo. Una chiave narrativa e una scelta controcorrente.


07/09/26

Open Sclab

 



Venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 settembre a palazzo Santa Croce incontri, performance, attività, musica, mostre e momenti di convivialità. Si parte con lo spettacolo “Viaggio nelle sfumature del bordo”

L’artista John Blond, da dieci anni impegnato nello sviluppo di un linguaggio personale costruito attorno al segno dei “Noodles”, sarà tra i protagonisti dell’inaugurazione di Sclab

Venerdì 18 settembre, dalle 21 alle 23, presso palazzo Santa Croce di Cuneo inaugura Sclab, il nuovo centro culturale gestito dall’associazione culturale Noau. L’inaugurazione si svilupperà nell’arco di tre giornate, fino a domenica 20 settembre, per far conoscere il nuovo spazio, incontrarsi, partecipare ad eventi e inaugurare con tutta la cittadinanza il nuovo presidio culturale della città. Per la serata inaugurale, nel cortile Esseci del palazzo sarà proposto lo spettacolo gratuito “Viaggio nelle sfumature del bordo”, show di apertura di “Bordi”, titolo del festival che Noau sviluppa all’interno di Sclab. 

Protagonisti saranno l’antropologo Adriano Favole e il musicista e artista Maurizio Carucci che si confronteranno sul tema del “bordo” come spazio di incontro, trasformazione e possibilità. Il programma inaugurale, realizzato con il sostegno di Fondazione Crc, proseguirà nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre tra incontri, performance, attività, musica, mostre e momenti di convivialità. L’inaugurazione rappresenta anche l’appuntamento finale di Generazione Ora, il progetto gratuito promosso dal Comune di Cuneo e realizzato in collaborazione con Noau dedicato ai giovani tra i 15 e i 34 anni e pensato per per favorirne la crescita personale, la creatività e l’avvicinamento al mondo del lavoro. Il programma completo e tutte le informazioni sull’inaugurazione in aggiornamento sul sito www.essecisclab.it

“Sclab è il nuovo centro culturale gestito da Noau | officina culturale all’interno del polo Esseci. Un posto per esse(r)ci: dove chi in città fa cultura da anni incontra chi ci arriva adesso, e insieme prova a costruire qualcosa di nuovo. Uno spazio aperto alla città che aspira a diventare un punto d’incontro abituale per tutte le persone e le loro idee. Un luogo dove incontrarsi, condividere e, insieme, far succedere cose”, dichiara Manuele Berardo, presidente di Noau.
Il programma inaugurale prosegue sabato 19 settembre con una giornata di appuntamenti dedicati all’arte, alla creatività, alla partecipazione e alla convivialità, con un momento particolarmente significativo alle 11, quando si terrà il vernissage con successiva presentazione dell’installazione e della mostra dell’artista John Blond, da dieci anni impegnato nello sviluppo di un linguaggio personale costruito attorno al segno dei “Noodles”; Blond presenterà insieme a Noau il percorso creativo che ha portato alla realizzazione dell’intervento permanente all’interno di Sclab. Un lavoro che nasce dalla volontà di occupare muri, oggetti e spazi e che, nel tempo, si è trasformato in una ricerca sul concetto di limite: il bordo non più inteso come confine, ma come luogo aperto, dove possono nascere incontri, relazioni e nuovi significati.

La mattinata sarà inoltre caratterizzata dalla Karhu Run, corsa non competitiva aperta a tutti con partenza e arrivo nel cortile Esseci, e dal laboratorio artistico “Pittura in Azione – Fuori Bordo”, mentre fino alle 18.30 sarà possibile visitare “Diario del divenire”, esposizione curata da Bottega di storie e di parole che restituisce il percorso di scrittura creativa e mindfulness realizzato con una classe del Liceo Classico e Scientifico di Cuneo nell’ambito del progetto Generazione Ora. A mezzogiorno sarà il momento della Tavolata di comunità “Che gusto avrà sclab?”, occasione per presentare in anteprima la proposta gastronomica del nuovo centro e condividere una degustazione pensata come momento di incontro e racconto del territorio.

Nel pomeriggio Sclab proporrà un ricco calendario di attività rivolte a bambini, famiglie, ragazzi e adulti: dal grande gioco dell’oca dedicato alle fiabe alla “Noodleizzazione Creativa” condotta con John Blond, dal laboratorio sull’Ikigai al concerto-laboratorio Modulazioni Kids! Resounding Biberon, fino alle attività artistiche, di lettura, scrittura e improvvisazione teatrale.
La giornata si concluderà alle 18.30 con l’aperitivo filosofico, l’apericena e una serata dedicata alla musica e alle arti visive, con il progetto Ghetto Boogie e Pixel Smoothies: dal warm up con dj set e laser art alla performance “Il Bordo”, fino al live OBLIO di Isacco Basilotta, accompagnato dal video mapping, e al dj set finale che chiuderà idealmente il cerchio della giornata.

La tre giorni inaugurale di Sclab si concluderà domenica 20 settembre, alle 11, nello Spazio eventi, con Fonorama Matinée – “Newspeakracy” di Giorgio Li Calzi, concerto e jam session tra tromba e macchine sonore generative. L’appuntamento, curato dall’Associazione Culturale Origami in collaborazione con il Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo – dipartimento METS, propone un nuovo format dedicato all’ascolto e alla ricerca sonora contemporanea, tra conversazione pubblica e performance dal vivo.  

Questa settimana a Cuneo dal 7 al 13 Settembre, eventi , incontri, conferenze ...

 




























29/08/26

Mirabilia XX a Cuneo



 
MIRABILIA 2026 – XX EDIZIONE: A CUNEO IL MONDO DELLE ARTI PERFORMATIVE
 
Sono oramai già vent’anni di strada, con migliaia di artisti, tantissimi i territori attraversati e gli incontri: e dal 2 al 6 settembre il Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival porta a Cuneo il cuore della sua XX edizione, trasformando la città in una grande scena a cielo aperto.

Con 61 compagnie internazionali da 9 Paesi, 170 repliche, 9 città, oltre 50 location e 29 tra prime assolute, europee, nazionali e regionali, Mirabilia celebra il proprio cammino guardando al futuro.

Circo contemporaneo, danza, teatro urbano, performance, installazioni, tecnologia e nuovi linguaggi invadono piazze, strade, cortili, teatri e luoghi culturali, creando una vera geografia dello spettacolo.

Un Festival diffuso, internazionale, partecipativo e sostenibile, capace di unire grandi produzioni, prime, creazioni site-specific, progetti per le nuove generazioni e occasioni di confronto professionale.

Cinque giorni nei quali Cuneo non ospita semplicemente un Festival: diventa Festival.





Comunicato Stampa 

«Vent’anni significano vent’anni di strade percorse, di piazze attraversate, diartisti incontrati e di spettacoli che sono cresciuti insieme al Festival e aiterritori. In questo tempo abbiamo visto nascere relazioni, costruito nuovi pubblici eportato a Cuneo e nella provincia artisti e linguaggi provenienti da tutto il mondo. Perquesto abbiamo scelto le parole di Machado: perché Mirabilia non ha mai avuto unastrada già tracciata, ma ha costruito il proprio percorso camminando, aprendosi ognivolta a nuovi incontri e nuove possibilità. Oggi, vent’anni dopo il primo passo,continuiamo a guardare avanti con la stessa curiosità, convinti che la culturaabbia la capacità di creare connessioni e che l’arte possa aiutarci a immaginare ciòche ancora non conosciamo. Cuneo rappresenta il cuore di questo cammino: qui, dal 2al 6 settembre, tutti i percorsi dell’edizione 2026 si incontrano per dare vita a unFestival che vuole continuare a crescere insieme agli artisti, alle città e al pubblico»,sottolinea Fabrizio Gavosto, direttore artistico di Mirabilia.

L’INAUGURAZIONE DEL FESTIVALLa XX edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival inaugura il 2 settembre con la presentazione del programma 2026 di UTPlay – Università di Torino Performance & Digital Playground e due importantiappuntamenti: la Prima Regionale di Meraviglia! di Ondadurto Teatro e laPrima Nazionale di Multiperspectivas #3 di Paula Quintas Cía. Un’apertura chemette in evidenza fin da subito la vocazione internazionale del Festival, la ricercacontemporanea e la contaminazione tra linguaggi e nuove forme di relazione con ilpubblico. 

Due spettacoli molto diversi per linguaggio e modalità di relazione con glispettatori, che segnano l’avvio di un programma nel quale la dimensione urbana, laricerca performativa e il coinvolgimento del pubblico saranno elementi centrali.La giornata prende avvio alle 18.15 alla Tettoia Virginio con la presentazione delprogramma 2026 di UTPlay – Università di Torino Performance & DigitalPlayground, progetto dell’Università di Torino dedicato all’incontro tra artiperformative, ricerca e innovazione tecnologica, che sarà presente nel corso delFestival con performance, installazioni e progetti dedicati ai nuovi linguaggi.

Dopo il taglio del nastro al via il primo spettacolo:alle 19.30 in Piazza Virginio,Ondadurto Teatro presenta, in prima regionale, Meraviglia!, spettacolo senzaparole che invita il pubblico a fermarsi e riscoprire la capacità di stupirsi. Macchinesceniche monumentali, figure surreali, teatro fisico, danza e nouveau cirquecostruiscono un viaggio visionario nel quale esseri umani e natura tornano aincontrarsi, trasformando lo spazio urbano in un luogo di poesia e immaginazione. Ilrapporto con l'ambiente e la necessità di tornare a guardare il mondo con uno sguardonuovo attraversano una creazione pensata per dialogare direttamente con la città.

L’appuntamento assume inoltre un significato particolare per il Festival: i giovani chepartecipano a Meraviglia! saranno gli stessi che, nei giorni successivi, indosseranno lericonoscibili magliette arancioni dei volontari di Mirabilia, affiancando l’organizzazionee contribuendo alla realizzazione delle diverse attività della manifestazione.

Alle 21.30 al Mercato Coperto, la serata prosegue con la prima nazionale diMultiperspectivas #3 di Paula Quintas Cía, creazione nata da una ricerca suiconfini tra danza contemporanea, circo e arti performative. Fili tesi, movimento,improvvisazione e suono trasformano lo spazio in un ambiente condiviso, mettendo indiscussione il rapporto tra osservatore e osservato. Il pubblico è invitato a parteciparee le sue presenze e scelte contribuiscono a rendere ogni esperienza diversa, facendo

della percezione e della relazione parte integrante della performance. La creazione,sviluppata tra Portogallo e Spagna, intreccia danza, funambolismo, circo, video eimprovvisazione e porta a Mirabilia un dispositivo scenico nel quale la distanzatradizionale tra chi agisce e chi guarda viene continuamente rimessa in discussione. Illavoro è stato inoltre riconosciuto da RedEscena come miglior spettacolo di circo.

MIRABILIA FESTIVAL 2026: IL CIRCO, LA DANZA, IL TEATRO E I NUOVILINGUAGGI TRASFORMANO CUNEO IN UNA SCENA DIFFUSA

Dal 2 al 6 settembre 2026 Cuneo torna a essere un grande laboratorio internazionaledelle arti performative. Il programma di Mirabilia Festival 2026 attraversa circocontemporaneo, danza, teatro, teatro urbano, installazioni e performance, mettendo inrelazione artisti italiani e internazionali, luoghi della città e pubblico. Unaprogrammazione che non si limita a portare gli spettacoli negli spazi urbani, macostruisce una vera e propria geografia della scena, nella quale piazze, cortili, teatri,musei e strade diventano luoghi di incontro, di immaginazione e di partecipazione.

La città diventa così parte della drammaturgia del Festival: non soltanto il luogo nelquale gli spettacoli vengono ospitati, ma un ambiente che cambia funzione attraversola presenza degli artisti. Il pubblico che arriva appositamente per assistere alleperformance incontra quello occasionale, formato da cittadini e visitatori che sitrovano a passare e vengono coinvolti dalle azioni nello spazio pubblico. Il programmaalterna grandi produzioni internazionali, prime nazionali e regionali, creazioni sitespecific, spettacoli gratuiti e momenti partecipativi, mantenendo insieme ladimensione della ricerca e quella della festa.

IL CIRCO CONTEMPORANEO, TRA ACROBAZIA, TEATRO E NUOVE FORME DIRELAZIONE

Tra le direttrici principali del Festival c'è il circo contemporaneo, inteso non soltantocome virtuosismo e acrobazia, ma come linguaggio capace di raccontare il corpo, lerelazioni, la fiducia e il rapporto con il mondo.

In evidenza: il 3 settembre, alle 20.45 alla Cour du Fesival, una Prima Europeacon la compagnia cilena Los Nadies Circo che porta in scena La Artista, un viaggiosensoriale dentro il processo creativo di una pittrice. Tele, colori, gesti e visionitrasformano progressivamente la scena in un quadro vivente, accompagnando ilpubblico attraverso la passione, la solitudine e l'ossessione che possono attraversare illavoro dell'artista. Il circo contemporaneo dialoga qui con le arti visive, trasformando ilgesto acrobatico e la costruzione scenica in parte di un processo creativo.

Nella stessa giornata, alle 18.00 in Piazza Foro Boario, gli spagnoli PakiPayapresentano, in Prima Italiana, Toca Toc, una miscela di circo aereo, teatro e comicitàcostruita attorno alla relazione tra due personaggi. Alicia e Antonio aprono al pubblicoil proprio universo intimo attraverso acrobazie, inseguimenti, trasformazioni emomenti di comicità, dando forma a un racconto fisico sulla fragilità, sulla complicità esulle difficoltà della vita di coppia. Lo spettacolo torna nello stesso spazio anche inaltre giornate del Festival.

Sempre il 3 settembre, alle 18.30 in Piazza Virginio, Trio Trioche e Longuelportano Opera Guitta, incontro tra circo, teatro, clownerie e opera lirica nel quale legrandi arie del melodramma vengono reinterpretate attraverso la comicità e ilvirtuosismo dei performer. La stessa Piazza Virginio, alle 21.30, accoglie poiGambeinSpalla Teatro con Loco-Motiv, una performance itinerante nella quale unasurreale locomotiva attraversa strade e piazze trasportando sogni, nuvole, desideri einvenzioni. Bolle di sapone, aquiloni, aeroplani di carta e altri elementi trasformano ilpassaggio della compagnia in un viaggio fra la magia del circo e il teatro urbanocapace di coinvolgere direttamente il pubblico.

Il 4 settembre, la relazione con gli spettatori diventa parte integrante della scena.Alle 16.30 a Largo Audiffredi, Mistral presenta Fidati di Me, spettacolo nel qualeotto volontari vengono coinvolti nel sostegno di una struttura composta da quattrocavi e da un palo cinese alto cinque metri. Su questa base l'artista costruisce unasequenza di acrobazie, equilibrio, comicità e suspense nella quale la fiducia non èsoltanto il tema della performance, ma una condizione concreta per poterla realizzare.La stessa creazione torna alle 19.00 in Piazza Virginio e, il 5 settembre, alle 16.00e alle 18.10 in Piazza Foro Boario, confermando la vocazione itinerante epartecipativa del progetto.

Nella stessa giornata, alle 21.00 alla Tettoia Virginio, Hanami propone Lusìn,spettacolo circense multidisciplinare nel quale acrobatica, danza, musica e arti visivecostruiscono un viaggio sospeso tra terra e cielo. La performance porta nello spaziopubblico una ricerca nella quale il corpo diventa elemento di connessione tra differentilinguaggi.

Sempre il 4 settembre, il programma urbano si arricchisce con Sienta La Cabeza,una Prima Regionale che al Foro Boario alle 21.00 trasforma lo spazio pubblico inun originale salone di hairstyling artistico. Musica, sculture di capelli, ironia epartecipazione diretta trasformano il gesto del taglio e della costruzione dell'immaginein una performance collettiva, nella quale il pubblico è chiamato a lasciarsi coinvolgeree trasformare. La compagnia torna poi il 5 e il 6 settembre sempre in Piazza ForoBoario,

Il 5 settembre alle 17.30 e con successive repliche, in Piazza Galimberti,arriva uno degli appuntamenti più attesi e di maggiore impatto visivo delFestival: WILD di Motionhouse, Prima Regionale. In una foresta verticale fatta dipali alti fino a cinque metri, danza, acrobatica e partnering raccontano il rapporto fraessere umano e natura, attraverso corpi che si arrampicano, si sostengono, si lancianoe si inseguono evocando branchi, territori e istinti. La piazza viene trasformata in unambiente scenico completamente diverso da quello quotidiano: una foresta urbana nelcuore della città.

Sempre il 5 settembre, in Piazza Galimberti, alle 18.30 e con successive repliche,la Prima Nazionale di Runners di Hippana Maleta unisce giocoleria, musica dalvivo e comicità fisica in una riflessione sul movimento e sulla condizione umana. Dueperformer e un musicista si confrontano con il ritmo imposto da due tapis roulant,trasformando una situazione quotidiana in un dispositivo scenico che mette il corpocontinuamente alla prova. Palline, corse, lanci e recuperi costruiscono una partitura digrande precisione nella quale il virtuosismo della giocoleria diventa anche unariflessione sulla necessità contemporanea di essere sempre in movimento, sullapressione della velocità e sulla difficoltà di fermarsi.

La scelta di portare Runners e WILD in Piazza Galimberti esprime pienamente lavocazione di Mirabilia a fare dello spazio urbano parte integrante dello spettacolo. Lapiazza, trasformata dalle due produzioni in un vero ambiente scenico, diventa così unpunto d’incontro tra il pubblico del Festival e chi si avvicina per la prima volta al circocontemporaneo e agli spettacoli fortemente transdisciplinari.

Il 6 settembre alle 20.45 alla Cour du Festival, l'anteprima/w.i.p. di IncipitCompany Io Bestia che ha recentemente concluso un periodo in Residenza Artisticaa Busca in seno al progetto PerformingLands Artisti nei Territori che l’Associazioneculturale IdeAgorà sviluppa ormai da oltre dieci anni. Il lavoro dei giovani artisti di circocontemporaneo apre una finestra sui processi di sviluppo della creazionecontemporanea, mettendo il pubblico in relazione con una fase ancora aperta dellaricerca.

LA DANZA TRA MEMORIA, IDENTITÀ, CORPO E PAESAGGIO

La danza di Mirabilia 2026 sviluppa un percorso che attraversa la ricerca coreograficaitaliana e internazionale e mette il corpo al centro di questioni profondamentecontemporanee: l'identità, la memoria, la relazione, il lavoro, il rapporto conl'ambiente e la possibilità di immaginare nuove forme di convivenza.Il percorso prende avvio il 3 settembre alle 21.00 al Teatro Toselli che ospitadue spettacoli, la Prima Regionale di LIF Zappalà Danza / Claudio Scalia,nuova creazione coreografica che porta al Festival una riflessione fisica e visionariasulle conseguenze del Ragnarök e sulla possibilità di una rinascita dopo la distruzione. 

A seguire alle 21.40 Contemporary Acne con Fly me to the moon coreografatoda Marianna Basso che esplora il desiderio umano di superare i propri limiti, distaccarsi dalla terra per inseguire ciò che appare impossibile. Tra danzacontemporanea, acrobatica e teatro fisico, corpi, slanci e cadute diventano metaforadella ricerca di libertà e della fiducia reciproca.Il 4 settembre alla Cour du Festival ospita due momenti particolarmentesignificativi. Alle 20.50, Abbondanza/Bertoni propone l'Anteprima di FigliaSanta,una creazione dedicata all'identità femminile e al difficile rapporto tra eredità e libertàindividuale. Memoria, desiderio, appartenenza e ribellione si incontrano in un lavoronel quale danza, parola e canto costruiscono un racconto fisico ed emotivo.

 Alle22.30, la Prima Regionale di Altre Direzioni – 20 anni di Twain porta in scena ilpercorso artistico di TWAIN, trasformando vent'anni di ricerca in un manifestocoreografico fatto di frammenti, corpi, memorie e nuove traiettorie.Il 5 settembre, la danza esce dai luoghi teatrali per incontrare direttamente ilpaesaggio e trova alle Basse di Stura lo spazio scelto per Into the Woods, ilprogetto green di Mirabilia Festival che porta le arti performative fuori dai centri urbanie nel cuore della natura. Un percorso culturale site-specific a impatto zero, alimentatoda energia solare, che abita il paesaggio senza violarlo, trasformandolo in parteintegrante dell’esperienza. 

Proprio alle Basse di Stura, la Prima Assoluta di Radura del Balletto Teatro diTorino, in programma alle 17.00, con replica alle 19.00, indaga la relazione tramovimento e ambiente. Alle 17.25 e alle 19.25, Nel Segno del Leone di NatiscalziDT / Tommaso Monza sviluppa una ricerca site-specific tra corpo, natura eimmaginario. Un appuntamento in cui il paesaggio non è semplice sfondo, ma diventamateria viva della performance e spazio attraverso cui la danza prende forma.

Sempre il 5 settembre alle 16.15 e successive repliche, al Cortile della sededella Fondazione CRC, EgriBiancoDanza presenta la Prima Assoluta di Arrival,nuova creazione che interroga il presente attraverso il corpo contemporaneo. AlTeatro Toselli, alle 21.00, Abbondanza/Bertoni torna con la prima regionale diReplica: due corpi si osservano, si imitano e progressivamente si trasformano l'unonell'altro, fino a mettere in discussione il confine tra originale e copia, traappartenenza e unicità. Alle 22.30 in Largo Audiffredi, la prima regionale diCuentas Corrientes di Jessica Castellón & Boris Orihuela affronta invece, conironia e fisicità, la pressione del lavoro contemporaneo: produttività, competizione esuccesso diventano forze che agiscono sui corpi e rischiano di trasformare il lavoronell'unica misura del proprio valore.

Il percorso si conclude il 6 settembre sotto la tettoia di Piazza Virginio alle16:30 (con replica alle 17:30) “Dinner is Served” della giovane coreografa edanzatrice Francesca De Girolamo, finalista del Premio Twain 2026. Alle 18.00 alTeatro Toselli con la Prima Assoluta di Antigone di Natiscalzi DT / TommasoMonza, rilettura contemporanea della tragedia sofoclea nella quale danza, gesto eparola riportano al presente il conflitto tra legge e giustizia, individuo e potere,obbedienza e responsabilità. 

Accanto agli spettacoli dal vivo, la danza trova una sua ulteriore dimensione nelcinema con La Danza in 1 Minuto 2026, screening internazionale di videodanzapromosso da COORPI e ospitato dal 3 al 6 settembre a Palazzo Santa Croce(Biblioteca). Il progetto raccoglie opere provenienti da tutto il mondo e dimostracome anche un formato brevissimo possa diventare uno spazio di ricerca sul corpo, sulmovimento e sulle possibilità del linguaggio audiovisivo.

IL TEATRO TRA MEMORIA, MITO E IMMAGINAZIONEIl teatro di Mirabilia attraversa la città con storie che arrivano da culture e tradizionidifferenti e con una particolare attenzione alle forme capaci di mettere in dialogoparola, figura, musica e spazio pubblico.

Per il teatro di strada appuntamento il 3 settembre alle 18.00 e alle 21.15, inLargo Audiffredi, con Daigoro, che presenta Luce Perenne nell’Anima.Un'azione costruita attorno al silenzio, alla concentrazione e alla tradizione dell'artedella spada giapponese, nella quale il gesto diventa uno strumento per modificare lapercezione del tempo e creare una relazione particolare con gli spettatori. 

Con IlPalombaro, Pallino – Alessandro Vallin porta il 4 settembre alle 17.30 in ViaRoma, con successive repliche, un personaggio dotato di un enorme scafandro che,alla ricerca dell'acqua, trasforma la realtà in un mondo sommerso fatto di bolle,incontri e creature immaginarie. E ancora Luigi Ciotta, con Tutti in Valigia, cheporta il 4 settembre alle 16.30 in Piazza Foro Boario, e successive repliche ilproprio universo poetico ambientato in un albergo degli anni Trenta: valigie, clown,teatro fisico e manipolazione degli oggetti diventano strumenti per raccontare conleggerezza il lavoro, la precarietà e la capacità di reinventare la realtà. 

Il 5 settembreDjango con Jump-in’ A-round, alle 16.30 in Largo Audiffredi e successiverepliche porta in scena palline, clave, hula hoop, verticali e acrobazie, recuperandol'atmosfera dei saltimbanchi di piazza e rileggendola attraverso un linguaggiocontemporaneo che ammicca al circo contemporaneo e con esso gioca. A questeazioni si aggiungono gli altri interventi diffusi che, durante le giornate del Festival, fanno del teatro di strada uno dei linguaggi più immediatamente capaci di entrare inrelazione con la città.La città si trasforma ancora il 4 settembre alle 18.30, con repliche, con il teatrourbano della Baracca dei Buffoni. Fleur – Parata poetico sensoriale che porta inVia Roma, fiori giganti, trampolieri e creature fantastiche, trasformando la fioritura inun'esperienza da vivere con tutti i sensi.

Il 6 settembre alle 16:45 in Piazza Galimberti La Battaglia dei Cuscini diDispari Teatro festeggia a Mirabilia un importante compleanno: sarà infatti aCuneo la MILLESIMA battaglia più soffice del mondo! Alle 18.00 nel Chiostrodella Chiesa di San Francesco, Teatro Nucleo presenta Contragigantes: il regista edrammaturgo argentino Horacio Czertok co-fondatore della storica compagnia diFerrara, torna nei panni di Don Quijote in un monodramma a più voci che rilegge ilcapolavoro di Cervantes tra memoria, sogno e immaginazione, in dialogo diretto con ilpubblico. Di Horacio Czertok è stato recentemente pubblicato il libro che porta ilmedesimo titolo dello spettacolo e unAl Museo Diocesano alle 18.00 Faber Teater porta in scena Stabat Mater,un’esperienza acustica ed emotiva in uno spazio sacro, dove sei voci, testi liturgici ecanti tradizionali si intrecciano in una potente architettura sonora dedicata al dolore,alla consolazione e alla condivisione.Il 5 settembre alle 21.00 in Piazza Virginio, Tan Tan Teatro (UTPlay-UniTO)presenta Il matrimonio di Witold Gombrowicz. Lo spettacolo sarà anticipato alle20.00 da una parata itinerante che attraverserà il centro da Piazza Galimbertia Piazza Virginio .

PERFORMANCE, INSTALLAZIONI E NUOVI LINGUAGGIUna parte sempre più importante del Festival è dedicata alle forme ibride nelle quali ilconfine tra spettacolo, installazione, tecnologia e partecipazione si fa sottile. È qui chesi sviluppa il progetto UTPlay – Università di Torino Performance & DigitalPlayground, con una serie di proposte che interrogano il rapporto tra artiperformative, innovazione e nuovi comportamenti.

Alla Tettoia Virginio, dal 5 settembre, UTPlay-UniTO / BlackBox StudiumLabpresenta Don Chisciotte e l'AI. Uno specchio tra coscienza e simulazione ,installazione performativa che mette in relazione il personaggio di Cervantes conl'intelligenza artificiale. Nella blackbox il cavalliere è un’intelligenza artificiale,interrogabile dal pubblico: Una macchina che si crede eroe. Il progetto saràaccompagnato, sempre il 5 settembre dall'incontro, promosso in collaborazione con ilFestival cuneese Scrittori in Città, “Da Don Chisciotte all’intelligenzaartificiale_Umanità, Immaginazione e Macchine che sognano” dedicato al rapporto tral'immaginario di Don Chisciotte e le nuove forme di relazione tra essere umano etecnologia; un dialogo a soggetto tra grandi studiosi europei di Cervantes – i professoriIole Maria Scamuzzi, Maria Fernàndez Ferreiro, Stefania Di Carlo a Aldo Ruffinatto.Sempre alla Tettoia Virginio trova spazio BeuysBeuysBeuys, progetto didattico einstallativo dedicato alla figura di Joseph Beuys, mentre a Palazzo Santa CroceRivoluzione a 33 giri installazione immersiva che racconta il disco politico comestrumento di memoria condivisa e che invita il pubblico a prender parte a un ritoprivato che si fa comunitario.

Particolarmente significativo è anche il lavoro teatrale di Albert Figurt, che dal 3 al 6settembre, a Palazzo Samone, presenta Screenvestigation. La performance(sviluppatasi anche grazie al periodo in Residenza Artistica dell’Associazione IdeAgoràPerformingLands a Busca) trasforma il desktop e il nostro universo digitale in unospazio scenico condiviso: archivi personali, abitudini, percorsi di navigazione e traccenormalmente invisibili diventano materia teatrale, mettendo lo spettatore davanti alpaesaggio digitale che ciascuno di noi abita quotidianamente.Alla Sala San Giovanni, il 6 settembre alle 17.00, l’ Anteprima del meravigliosolavoro di Amalia Franco “Coro” che porta in scena una comunità di figure animate,sospese tra danza, figura e parola. Marionette in continuo movimento diventano uncorpo collettivo attraverso il quale l'artista interroga il rapporto tra individuo ecollettività, presenza e assenza, materia e immaginazione. Il progetto è inoltrepresente nello spazio con una installazione di marionette meccaniche nellegiornate del 4, 5 e 6 settembre.

UNA CITTÀ CHE DIVENTA FESTIVAL

Tutte queste traiettorie confluiscono nella natura più autentica di Mirabilia: quella di unFestival diffuso, capace di trasformare Cuneo in una scena nella quale spettacolo equotidianità si incontrano. Il pubblico è invitato a muoversi tra piazze, strade, cortili,teatri, musei e altri spazi della città, incontrando lungo il percorso spettacoli,performance e interventi urbani.È in questa dimensione che si inserisce La Piazza dei Balocchi di Microcirco,presente dal 3 al 6 settembre in Piazza Foro Boario, un piccolo universo dedicatoal gioco e alla fantasia nel quale giostre retrò, cavallini di legno, bolle di sapone, giochitradizionali e antichi, laboratori e strumenti musicali d'epoca trasformano lo spaziopubblico in un luogo di incontro tra generazioni.Tra gli appuntamenti più attesi come detto La Battaglia dei Cuscini (la numero1000!) di Dispari Teatro che sarà proposta a tutti, e in particolare ai bimbi e allefamiglie, grazie alla collaborazione fra SAICUNEO, Dispari Teatro e MirabiliaFestival il 6 settembre alle 16.45 in Piazza Galimberti: ancora una volta, e peraltre mille e mille volte!, in scena l’inossidabile azione collettiva della Compagnia IlMelarancio, oggi Dispari Teatro: una performance dedicata a tutte le età, nella quale lapiazza diventa uno spazio di gioco e partecipazione.

È proprio nell’incontro tra luoghi, linguaggi, emozioni e pubblici diversi cheprende forma Mirabilia 2026: un programma che porta a Cuneo produzioniinternazionali, prime italiane e regionali, creazioni site specific, circo, danza, teatro,installazioni e performance partecipative. Per cinque giornate la città diventaFestival, offrendo agli artisti una molteplicità di spazi e al pubblicoun’esperienza che si costruisce attraverso curiosità, movimento e scoperta.UNIVERSITÀ DI TORINO: TORNA UTPLAYSi consolida e si amplia la collaborazione con l’Università degli Studi di Torinoattraverso l’accordo quadro con l’Ateneo, che porta nuovamente a Mirabilia UTPlay –Università di Torino Performance & Digital Playground. 

Dopo la presenza nel programma artistico, il progetto torna anche come spazio di confronto e formazione,mettendo in relazione docenti, studenti, artisti e tecnici attorno ai temi delle artiperformative, della ricerca, delle tecnologie e dei nuovi processi di produzioneculturale.La collaborazione con l’Università si inserisce nella più ampia attenzione di Mirabiliaalla formazione e alla crescita delle nuove professionalità dello spettacolo dal vivo,insieme alle attività rivolte ad Accademie, scuole di circo e percorsi formativi.

PRO DAYS E DIMENSIONE INTERNAZIONALE

Accanto agli spettacoli, dal 3 al 5 settembre Cuneo ospiterà i Pro Days,confermando la vocazione del Festival come piattaforma professionale internazionale.Incontri, tavole rotonde, presentazioni di progetti di rete, momenti di approfondimentoe il consolidato Brunchmeeting offriranno occasioni di confronto tra artisti, operatori,studiosi, università, istituzioni e network culturali.Tra i temi al centro dell’edizione 2026 ci sarà il rapporto tra immaginazione,tecnologia e costruzione del futuro, con l’incontro “Da Don Chisciotteall’Intelligenza Artificiale”, dedicato alle tante riletture del capolavoro di Cervantese alla capacità delle diverse epoche di reinventare i propri miti.

I Pro Days saranno inoltre occasione per presentare TransMET-ART – L’arte ditra(n)s-mettere, la tra(n)s-missione dell’arte, nuovo progetto europeo InterregALCOTRA sviluppato da IdeAgorà/Mirabilia insieme a L’Entre-Pont di Nizza.L’iniziativa sperimenta nuove modalità di cooperazione culturale transfrontaliera,coinvolgendo cittadini italiani e francesi nei processi di selezione, accompagnamento esostegno alla creazione artistica.Spazio anche alla rete internazionale EcoOperation, impegnata nella ricerca dimodelli più sostenibili per la mobilità nel settore dello spettacolo dal vivo. Il confrontoriguarderà la riduzione dell’impatto ambientale delle tournée, le nuove forme dicooperazione internazionale e una circolazione più responsabile di opere e artisti.Completano il programma le attività di PerformingLands, progetto di residenzaartistica di IdeAgorà che dal 2025 integra residenze multidisciplinari, digitali e percorsidi creazione musicale, insieme agli incontri dedicati all’internazionalizzazione, ai nuovipubblici, alle reti europee e al ruolo dei festival come luoghi di produzione culturale einnovazione sociale.Per tre giorni, dunque, Cuneo sarà anche luogo di confronto professionale e diricerca, affiancando alla dimensione spettacolare quella della formazione, dellaprogettazione e della cooperazione internazionale.

UN FESTIVAL ACCESSIBILE, PARTECIPATIVO E SOSTENIBILE

L’attenzione di Mirabilia si estende anche ai temi dell’accessibilità, dell’inclusionee della partecipazione attraverso collaborazioni come quelle con il SAICuneo,l’Associazione LVIA e ai percorsi rivolti ai giovani e alle attività sviluppate conUniversità, Accademie, Fondazioni, Scuole di circo ludico-amatoriale, laboratori emomenti formativi.

Per la XX edizione il Festival rafforza inoltre il proprio impegno sul fronte dellasostenibilità: eVISO è official energy partner di Mirabilia e fornisce energiaelettrica 100% rinnovabile, sostenendo una manifestazione che mette in relazionearti performative, territorio e attenzione all’ambiente.

BENESSERE, FORMAZIONE, CURA E ARTIGIANATO

Accanto alla programmazione artistica, Mirabilia propone anche una serie diesperienze che ampliano il rapporto con il pubblico e con gli spazi della città.Dal 4 al 6 settembre, sul manto erboso di Piazza Foro Boario, torna per il secondoanno lo spazio dedicato al benessere psicofisico, realizzato in collaborazione con LaFesta della Luce. Operatori, trattamenti olistici, attività ricreative e proposte legateall’artigianato energetico accompagneranno il pubblico in un percorso dedicato allacura di sé e alla riscoperta del proprio equilibrio.Sempre in Piazza Foro Boario, nelle stesse date, torna Manufacto, l’area espositivaartigianale di Mirabilia dedicata all’handmade e alla creatività.

Dal 2 al 6 settembre, nell’area attrezzata dell’asilo, Cuneo accoglierà numerosescuole di circo ludico-amatoriale, riunite in Circolandia per condividere il Festivalattraverso cross seminar, scambi di conoscenze, formazione e visionecongiunta degli spettacoli. A coordinare l’incontro di Circolandia a Mirabiliala è lascuola di circo TeatrAzione di Torino.Con queste proposte Mirabilia amplia ulteriormente la propria dimensione di Festivaldiffuso, affiancando agli spettacoli occasioni di incontro, formazione, benessere,creatività e partecipazione e confermando, nel suo ventesimo anno, che il Festivaldi Arti performative della Granda è esperienza che continua a coinvolgere pubblici,sguardi e realtà differenti.

INFO E BIGLIETTI: Come sempre il Festival affiancherà spettacoli a biglietto atantissime proposte gratuite per il pubblico.I biglietti sono acquistabili nelle biglietterie fisiche in loco, su www.festivalmirabilia.it esu https://www.ticket.it/festival/mirabilia.aspx