29/08/26

Mirabilia XX a Cuneo



 
MIRABILIA 2026 – XX EDIZIONE: A CUNEO IL MONDO DELLE ARTI PERFORMATIVE
 
Sono oramai già vent’anni di strada, con migliaia di artisti, tantissimi i territori attraversati e gli incontri: e dal 2 al 6 settembre il Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival porta a Cuneo il cuore della sua XX edizione, trasformando la città in una grande scena a cielo aperto.

Con 61 compagnie internazionali da 9 Paesi, 170 repliche, 9 città, oltre 50 location e 29 tra prime assolute, europee, nazionali e regionali, Mirabilia celebra il proprio cammino guardando al futuro.

Circo contemporaneo, danza, teatro urbano, performance, installazioni, tecnologia e nuovi linguaggi invadono piazze, strade, cortili, teatri e luoghi culturali, creando una vera geografia dello spettacolo.

Un Festival diffuso, internazionale, partecipativo e sostenibile, capace di unire grandi produzioni, prime, creazioni site-specific, progetti per le nuove generazioni e occasioni di confronto professionale.

Cinque giorni nei quali Cuneo non ospita semplicemente un Festival: diventa Festival.





Comunicato Stampa 

«Vent’anni significano vent’anni di strade percorse, di piazze attraversate, diartisti incontrati e di spettacoli che sono cresciuti insieme al Festival e aiterritori. In questo tempo abbiamo visto nascere relazioni, costruito nuovi pubblici eportato a Cuneo e nella provincia artisti e linguaggi provenienti da tutto il mondo. Perquesto abbiamo scelto le parole di Machado: perché Mirabilia non ha mai avuto unastrada già tracciata, ma ha costruito il proprio percorso camminando, aprendosi ognivolta a nuovi incontri e nuove possibilità. Oggi, vent’anni dopo il primo passo,continuiamo a guardare avanti con la stessa curiosità, convinti che la culturaabbia la capacità di creare connessioni e che l’arte possa aiutarci a immaginare ciòche ancora non conosciamo. Cuneo rappresenta il cuore di questo cammino: qui, dal 2al 6 settembre, tutti i percorsi dell’edizione 2026 si incontrano per dare vita a unFestival che vuole continuare a crescere insieme agli artisti, alle città e al pubblico»,sottolinea Fabrizio Gavosto, direttore artistico di Mirabilia.

L’INAUGURAZIONE DEL FESTIVALLa XX edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival inaugura il 2 settembre con la presentazione del programma 2026 di UTPlay – Università di Torino Performance & Digital Playground e due importantiappuntamenti: la Prima Regionale di Meraviglia! di Ondadurto Teatro e laPrima Nazionale di Multiperspectivas #3 di Paula Quintas Cía. Un’apertura chemette in evidenza fin da subito la vocazione internazionale del Festival, la ricercacontemporanea e la contaminazione tra linguaggi e nuove forme di relazione con ilpubblico. 

Due spettacoli molto diversi per linguaggio e modalità di relazione con glispettatori, che segnano l’avvio di un programma nel quale la dimensione urbana, laricerca performativa e il coinvolgimento del pubblico saranno elementi centrali.La giornata prende avvio alle 18.15 alla Tettoia Virginio con la presentazione delprogramma 2026 di UTPlay – Università di Torino Performance & DigitalPlayground, progetto dell’Università di Torino dedicato all’incontro tra artiperformative, ricerca e innovazione tecnologica, che sarà presente nel corso delFestival con performance, installazioni e progetti dedicati ai nuovi linguaggi.

Dopo il taglio del nastro al via il primo spettacolo:alle 19.30 in Piazza Virginio,Ondadurto Teatro presenta, in prima regionale, Meraviglia!, spettacolo senzaparole che invita il pubblico a fermarsi e riscoprire la capacità di stupirsi. Macchinesceniche monumentali, figure surreali, teatro fisico, danza e nouveau cirquecostruiscono un viaggio visionario nel quale esseri umani e natura tornano aincontrarsi, trasformando lo spazio urbano in un luogo di poesia e immaginazione. Ilrapporto con l'ambiente e la necessità di tornare a guardare il mondo con uno sguardonuovo attraversano una creazione pensata per dialogare direttamente con la città.

L’appuntamento assume inoltre un significato particolare per il Festival: i giovani chepartecipano a Meraviglia! saranno gli stessi che, nei giorni successivi, indosseranno lericonoscibili magliette arancioni dei volontari di Mirabilia, affiancando l’organizzazionee contribuendo alla realizzazione delle diverse attività della manifestazione.

Alle 21.30 al Mercato Coperto, la serata prosegue con la prima nazionale diMultiperspectivas #3 di Paula Quintas Cía, creazione nata da una ricerca suiconfini tra danza contemporanea, circo e arti performative. Fili tesi, movimento,improvvisazione e suono trasformano lo spazio in un ambiente condiviso, mettendo indiscussione il rapporto tra osservatore e osservato. Il pubblico è invitato a parteciparee le sue presenze e scelte contribuiscono a rendere ogni esperienza diversa, facendo

della percezione e della relazione parte integrante della performance. La creazione,sviluppata tra Portogallo e Spagna, intreccia danza, funambolismo, circo, video eimprovvisazione e porta a Mirabilia un dispositivo scenico nel quale la distanzatradizionale tra chi agisce e chi guarda viene continuamente rimessa in discussione. Illavoro è stato inoltre riconosciuto da RedEscena come miglior spettacolo di circo.

MIRABILIA FESTIVAL 2026: IL CIRCO, LA DANZA, IL TEATRO E I NUOVILINGUAGGI TRASFORMANO CUNEO IN UNA SCENA DIFFUSA

Dal 2 al 6 settembre 2026 Cuneo torna a essere un grande laboratorio internazionaledelle arti performative. Il programma di Mirabilia Festival 2026 attraversa circocontemporaneo, danza, teatro, teatro urbano, installazioni e performance, mettendo inrelazione artisti italiani e internazionali, luoghi della città e pubblico. Unaprogrammazione che non si limita a portare gli spettacoli negli spazi urbani, macostruisce una vera e propria geografia della scena, nella quale piazze, cortili, teatri,musei e strade diventano luoghi di incontro, di immaginazione e di partecipazione.

La città diventa così parte della drammaturgia del Festival: non soltanto il luogo nelquale gli spettacoli vengono ospitati, ma un ambiente che cambia funzione attraversola presenza degli artisti. Il pubblico che arriva appositamente per assistere alleperformance incontra quello occasionale, formato da cittadini e visitatori che sitrovano a passare e vengono coinvolti dalle azioni nello spazio pubblico. Il programmaalterna grandi produzioni internazionali, prime nazionali e regionali, creazioni sitespecific, spettacoli gratuiti e momenti partecipativi, mantenendo insieme ladimensione della ricerca e quella della festa.

IL CIRCO CONTEMPORANEO, TRA ACROBAZIA, TEATRO E NUOVE FORME DIRELAZIONE

Tra le direttrici principali del Festival c'è il circo contemporaneo, inteso non soltantocome virtuosismo e acrobazia, ma come linguaggio capace di raccontare il corpo, lerelazioni, la fiducia e il rapporto con il mondo.

In evidenza: il 3 settembre, alle 20.45 alla Cour du Fesival, una Prima Europeacon la compagnia cilena Los Nadies Circo che porta in scena La Artista, un viaggiosensoriale dentro il processo creativo di una pittrice. Tele, colori, gesti e visionitrasformano progressivamente la scena in un quadro vivente, accompagnando ilpubblico attraverso la passione, la solitudine e l'ossessione che possono attraversare illavoro dell'artista. Il circo contemporaneo dialoga qui con le arti visive, trasformando ilgesto acrobatico e la costruzione scenica in parte di un processo creativo.

Nella stessa giornata, alle 18.00 in Piazza Foro Boario, gli spagnoli PakiPayapresentano, in Prima Italiana, Toca Toc, una miscela di circo aereo, teatro e comicitàcostruita attorno alla relazione tra due personaggi. Alicia e Antonio aprono al pubblicoil proprio universo intimo attraverso acrobazie, inseguimenti, trasformazioni emomenti di comicità, dando forma a un racconto fisico sulla fragilità, sulla complicità esulle difficoltà della vita di coppia. Lo spettacolo torna nello stesso spazio anche inaltre giornate del Festival.

Sempre il 3 settembre, alle 18.30 in Piazza Virginio, Trio Trioche e Longuelportano Opera Guitta, incontro tra circo, teatro, clownerie e opera lirica nel quale legrandi arie del melodramma vengono reinterpretate attraverso la comicità e ilvirtuosismo dei performer. La stessa Piazza Virginio, alle 21.30, accoglie poiGambeinSpalla Teatro con Loco-Motiv, una performance itinerante nella quale unasurreale locomotiva attraversa strade e piazze trasportando sogni, nuvole, desideri einvenzioni. Bolle di sapone, aquiloni, aeroplani di carta e altri elementi trasformano ilpassaggio della compagnia in un viaggio fra la magia del circo e il teatro urbanocapace di coinvolgere direttamente il pubblico.

Il 4 settembre, la relazione con gli spettatori diventa parte integrante della scena.Alle 16.30 a Largo Audiffredi, Mistral presenta Fidati di Me, spettacolo nel qualeotto volontari vengono coinvolti nel sostegno di una struttura composta da quattrocavi e da un palo cinese alto cinque metri. Su questa base l'artista costruisce unasequenza di acrobazie, equilibrio, comicità e suspense nella quale la fiducia non èsoltanto il tema della performance, ma una condizione concreta per poterla realizzare.La stessa creazione torna alle 19.00 in Piazza Virginio e, il 5 settembre, alle 16.00e alle 18.10 in Piazza Foro Boario, confermando la vocazione itinerante epartecipativa del progetto.

Nella stessa giornata, alle 21.00 alla Tettoia Virginio, Hanami propone Lusìn,spettacolo circense multidisciplinare nel quale acrobatica, danza, musica e arti visivecostruiscono un viaggio sospeso tra terra e cielo. La performance porta nello spaziopubblico una ricerca nella quale il corpo diventa elemento di connessione tra differentilinguaggi.

Sempre il 4 settembre, il programma urbano si arricchisce con Sienta La Cabeza,una Prima Regionale che al Foro Boario alle 21.00 trasforma lo spazio pubblico inun originale salone di hairstyling artistico. Musica, sculture di capelli, ironia epartecipazione diretta trasformano il gesto del taglio e della costruzione dell'immaginein una performance collettiva, nella quale il pubblico è chiamato a lasciarsi coinvolgeree trasformare. La compagnia torna poi il 5 e il 6 settembre sempre in Piazza ForoBoario,

Il 5 settembre alle 17.30 e con successive repliche, in Piazza Galimberti,arriva uno degli appuntamenti più attesi e di maggiore impatto visivo delFestival: WILD di Motionhouse, Prima Regionale. In una foresta verticale fatta dipali alti fino a cinque metri, danza, acrobatica e partnering raccontano il rapporto fraessere umano e natura, attraverso corpi che si arrampicano, si sostengono, si lancianoe si inseguono evocando branchi, territori e istinti. La piazza viene trasformata in unambiente scenico completamente diverso da quello quotidiano: una foresta urbana nelcuore della città.

Sempre il 5 settembre, in Piazza Galimberti, alle 18.30 e con successive repliche,la Prima Nazionale di Runners di Hippana Maleta unisce giocoleria, musica dalvivo e comicità fisica in una riflessione sul movimento e sulla condizione umana. Dueperformer e un musicista si confrontano con il ritmo imposto da due tapis roulant,trasformando una situazione quotidiana in un dispositivo scenico che mette il corpocontinuamente alla prova. Palline, corse, lanci e recuperi costruiscono una partitura digrande precisione nella quale il virtuosismo della giocoleria diventa anche unariflessione sulla necessità contemporanea di essere sempre in movimento, sullapressione della velocità e sulla difficoltà di fermarsi.

La scelta di portare Runners e WILD in Piazza Galimberti esprime pienamente lavocazione di Mirabilia a fare dello spazio urbano parte integrante dello spettacolo. Lapiazza, trasformata dalle due produzioni in un vero ambiente scenico, diventa così unpunto d’incontro tra il pubblico del Festival e chi si avvicina per la prima volta al circocontemporaneo e agli spettacoli fortemente transdisciplinari.

Il 6 settembre alle 20.45 alla Cour du Festival, l'anteprima/w.i.p. di IncipitCompany Io Bestia che ha recentemente concluso un periodo in Residenza Artisticaa Busca in seno al progetto PerformingLands Artisti nei Territori che l’Associazioneculturale IdeAgorà sviluppa ormai da oltre dieci anni. Il lavoro dei giovani artisti di circocontemporaneo apre una finestra sui processi di sviluppo della creazionecontemporanea, mettendo il pubblico in relazione con una fase ancora aperta dellaricerca.

LA DANZA TRA MEMORIA, IDENTITÀ, CORPO E PAESAGGIO

La danza di Mirabilia 2026 sviluppa un percorso che attraversa la ricerca coreograficaitaliana e internazionale e mette il corpo al centro di questioni profondamentecontemporanee: l'identità, la memoria, la relazione, il lavoro, il rapporto conl'ambiente e la possibilità di immaginare nuove forme di convivenza.Il percorso prende avvio il 3 settembre alle 21.00 al Teatro Toselli che ospitadue spettacoli, la Prima Regionale di LIF Zappalà Danza / Claudio Scalia,nuova creazione coreografica che porta al Festival una riflessione fisica e visionariasulle conseguenze del Ragnarök e sulla possibilità di una rinascita dopo la distruzione. 

A seguire alle 21.40 Contemporary Acne con Fly me to the moon coreografatoda Marianna Basso che esplora il desiderio umano di superare i propri limiti, distaccarsi dalla terra per inseguire ciò che appare impossibile. Tra danzacontemporanea, acrobatica e teatro fisico, corpi, slanci e cadute diventano metaforadella ricerca di libertà e della fiducia reciproca.Il 4 settembre alla Cour du Festival ospita due momenti particolarmentesignificativi. Alle 20.50, Abbondanza/Bertoni propone l'Anteprima di FigliaSanta,una creazione dedicata all'identità femminile e al difficile rapporto tra eredità e libertàindividuale. Memoria, desiderio, appartenenza e ribellione si incontrano in un lavoronel quale danza, parola e canto costruiscono un racconto fisico ed emotivo.

 Alle22.30, la Prima Regionale di Altre Direzioni – 20 anni di Twain porta in scena ilpercorso artistico di TWAIN, trasformando vent'anni di ricerca in un manifestocoreografico fatto di frammenti, corpi, memorie e nuove traiettorie.Il 5 settembre, la danza esce dai luoghi teatrali per incontrare direttamente ilpaesaggio e trova alle Basse di Stura lo spazio scelto per Into the Woods, ilprogetto green di Mirabilia Festival che porta le arti performative fuori dai centri urbanie nel cuore della natura. Un percorso culturale site-specific a impatto zero, alimentatoda energia solare, che abita il paesaggio senza violarlo, trasformandolo in parteintegrante dell’esperienza. 

Proprio alle Basse di Stura, la Prima Assoluta di Radura del Balletto Teatro diTorino, in programma alle 17.00, con replica alle 19.00, indaga la relazione tramovimento e ambiente. Alle 17.25 e alle 19.25, Nel Segno del Leone di NatiscalziDT / Tommaso Monza sviluppa una ricerca site-specific tra corpo, natura eimmaginario. Un appuntamento in cui il paesaggio non è semplice sfondo, ma diventamateria viva della performance e spazio attraverso cui la danza prende forma.

Sempre il 5 settembre alle 16.15 e successive repliche, al Cortile della sededella Fondazione CRC, EgriBiancoDanza presenta la Prima Assoluta di Arrival,nuova creazione che interroga il presente attraverso il corpo contemporaneo. AlTeatro Toselli, alle 21.00, Abbondanza/Bertoni torna con la prima regionale diReplica: due corpi si osservano, si imitano e progressivamente si trasformano l'unonell'altro, fino a mettere in discussione il confine tra originale e copia, traappartenenza e unicità. Alle 22.30 in Largo Audiffredi, la prima regionale diCuentas Corrientes di Jessica Castellón & Boris Orihuela affronta invece, conironia e fisicità, la pressione del lavoro contemporaneo: produttività, competizione esuccesso diventano forze che agiscono sui corpi e rischiano di trasformare il lavoronell'unica misura del proprio valore.

Il percorso si conclude il 6 settembre sotto la tettoia di Piazza Virginio alle16:30 (con replica alle 17:30) “Dinner is Served” della giovane coreografa edanzatrice Francesca De Girolamo, finalista del Premio Twain 2026. Alle 18.00 alTeatro Toselli con la Prima Assoluta di Antigone di Natiscalzi DT / TommasoMonza, rilettura contemporanea della tragedia sofoclea nella quale danza, gesto eparola riportano al presente il conflitto tra legge e giustizia, individuo e potere,obbedienza e responsabilità. 

Accanto agli spettacoli dal vivo, la danza trova una sua ulteriore dimensione nelcinema con La Danza in 1 Minuto 2026, screening internazionale di videodanzapromosso da COORPI e ospitato dal 3 al 6 settembre a Palazzo Santa Croce(Biblioteca). Il progetto raccoglie opere provenienti da tutto il mondo e dimostracome anche un formato brevissimo possa diventare uno spazio di ricerca sul corpo, sulmovimento e sulle possibilità del linguaggio audiovisivo.

IL TEATRO TRA MEMORIA, MITO E IMMAGINAZIONEIl teatro di Mirabilia attraversa la città con storie che arrivano da culture e tradizionidifferenti e con una particolare attenzione alle forme capaci di mettere in dialogoparola, figura, musica e spazio pubblico.

Per il teatro di strada appuntamento il 3 settembre alle 18.00 e alle 21.15, inLargo Audiffredi, con Daigoro, che presenta Luce Perenne nell’Anima.Un'azione costruita attorno al silenzio, alla concentrazione e alla tradizione dell'artedella spada giapponese, nella quale il gesto diventa uno strumento per modificare lapercezione del tempo e creare una relazione particolare con gli spettatori. 

Con IlPalombaro, Pallino – Alessandro Vallin porta il 4 settembre alle 17.30 in ViaRoma, con successive repliche, un personaggio dotato di un enorme scafandro che,alla ricerca dell'acqua, trasforma la realtà in un mondo sommerso fatto di bolle,incontri e creature immaginarie. E ancora Luigi Ciotta, con Tutti in Valigia, cheporta il 4 settembre alle 16.30 in Piazza Foro Boario, e successive repliche ilproprio universo poetico ambientato in un albergo degli anni Trenta: valigie, clown,teatro fisico e manipolazione degli oggetti diventano strumenti per raccontare conleggerezza il lavoro, la precarietà e la capacità di reinventare la realtà. 

Il 5 settembreDjango con Jump-in’ A-round, alle 16.30 in Largo Audiffredi e successiverepliche porta in scena palline, clave, hula hoop, verticali e acrobazie, recuperandol'atmosfera dei saltimbanchi di piazza e rileggendola attraverso un linguaggiocontemporaneo che ammicca al circo contemporaneo e con esso gioca. A questeazioni si aggiungono gli altri interventi diffusi che, durante le giornate del Festival, fanno del teatro di strada uno dei linguaggi più immediatamente capaci di entrare inrelazione con la città.La città si trasforma ancora il 4 settembre alle 18.30, con repliche, con il teatrourbano della Baracca dei Buffoni. Fleur – Parata poetico sensoriale che porta inVia Roma, fiori giganti, trampolieri e creature fantastiche, trasformando la fioritura inun'esperienza da vivere con tutti i sensi.

Il 6 settembre alle 16:45 in Piazza Galimberti La Battaglia dei Cuscini diDispari Teatro festeggia a Mirabilia un importante compleanno: sarà infatti aCuneo la MILLESIMA battaglia più soffice del mondo! Alle 18.00 nel Chiostrodella Chiesa di San Francesco, Teatro Nucleo presenta Contragigantes: il regista edrammaturgo argentino Horacio Czertok co-fondatore della storica compagnia diFerrara, torna nei panni di Don Quijote in un monodramma a più voci che rilegge ilcapolavoro di Cervantes tra memoria, sogno e immaginazione, in dialogo diretto con ilpubblico. Di Horacio Czertok è stato recentemente pubblicato il libro che porta ilmedesimo titolo dello spettacolo e unAl Museo Diocesano alle 18.00 Faber Teater porta in scena Stabat Mater,un’esperienza acustica ed emotiva in uno spazio sacro, dove sei voci, testi liturgici ecanti tradizionali si intrecciano in una potente architettura sonora dedicata al dolore,alla consolazione e alla condivisione.Il 5 settembre alle 21.00 in Piazza Virginio, Tan Tan Teatro (UTPlay-UniTO)presenta Il matrimonio di Witold Gombrowicz. Lo spettacolo sarà anticipato alle20.00 da una parata itinerante che attraverserà il centro da Piazza Galimbertia Piazza Virginio .

PERFORMANCE, INSTALLAZIONI E NUOVI LINGUAGGIUna parte sempre più importante del Festival è dedicata alle forme ibride nelle quali ilconfine tra spettacolo, installazione, tecnologia e partecipazione si fa sottile. È qui chesi sviluppa il progetto UTPlay – Università di Torino Performance & DigitalPlayground, con una serie di proposte che interrogano il rapporto tra artiperformative, innovazione e nuovi comportamenti.

Alla Tettoia Virginio, dal 5 settembre, UTPlay-UniTO / BlackBox StudiumLabpresenta Don Chisciotte e l'AI. Uno specchio tra coscienza e simulazione ,installazione performativa che mette in relazione il personaggio di Cervantes conl'intelligenza artificiale. Nella blackbox il cavalliere è un’intelligenza artificiale,interrogabile dal pubblico: Una macchina che si crede eroe. Il progetto saràaccompagnato, sempre il 5 settembre dall'incontro, promosso in collaborazione con ilFestival cuneese Scrittori in Città, “Da Don Chisciotte all’intelligenzaartificiale_Umanità, Immaginazione e Macchine che sognano” dedicato al rapporto tral'immaginario di Don Chisciotte e le nuove forme di relazione tra essere umano etecnologia; un dialogo a soggetto tra grandi studiosi europei di Cervantes – i professoriIole Maria Scamuzzi, Maria Fernàndez Ferreiro, Stefania Di Carlo a Aldo Ruffinatto.Sempre alla Tettoia Virginio trova spazio BeuysBeuysBeuys, progetto didattico einstallativo dedicato alla figura di Joseph Beuys, mentre a Palazzo Santa CroceRivoluzione a 33 giri installazione immersiva che racconta il disco politico comestrumento di memoria condivisa e che invita il pubblico a prender parte a un ritoprivato che si fa comunitario.

Particolarmente significativo è anche il lavoro teatrale di Albert Figurt, che dal 3 al 6settembre, a Palazzo Samone, presenta Screenvestigation. La performance(sviluppatasi anche grazie al periodo in Residenza Artistica dell’Associazione IdeAgoràPerformingLands a Busca) trasforma il desktop e il nostro universo digitale in unospazio scenico condiviso: archivi personali, abitudini, percorsi di navigazione e traccenormalmente invisibili diventano materia teatrale, mettendo lo spettatore davanti alpaesaggio digitale che ciascuno di noi abita quotidianamente.Alla Sala San Giovanni, il 6 settembre alle 17.00, l’ Anteprima del meravigliosolavoro di Amalia Franco “Coro” che porta in scena una comunità di figure animate,sospese tra danza, figura e parola. Marionette in continuo movimento diventano uncorpo collettivo attraverso il quale l'artista interroga il rapporto tra individuo ecollettività, presenza e assenza, materia e immaginazione. Il progetto è inoltrepresente nello spazio con una installazione di marionette meccaniche nellegiornate del 4, 5 e 6 settembre.

UNA CITTÀ CHE DIVENTA FESTIVAL

Tutte queste traiettorie confluiscono nella natura più autentica di Mirabilia: quella di unFestival diffuso, capace di trasformare Cuneo in una scena nella quale spettacolo equotidianità si incontrano. Il pubblico è invitato a muoversi tra piazze, strade, cortili,teatri, musei e altri spazi della città, incontrando lungo il percorso spettacoli,performance e interventi urbani.È in questa dimensione che si inserisce La Piazza dei Balocchi di Microcirco,presente dal 3 al 6 settembre in Piazza Foro Boario, un piccolo universo dedicatoal gioco e alla fantasia nel quale giostre retrò, cavallini di legno, bolle di sapone, giochitradizionali e antichi, laboratori e strumenti musicali d'epoca trasformano lo spaziopubblico in un luogo di incontro tra generazioni.Tra gli appuntamenti più attesi come detto La Battaglia dei Cuscini (la numero1000!) di Dispari Teatro che sarà proposta a tutti, e in particolare ai bimbi e allefamiglie, grazie alla collaborazione fra SAICUNEO, Dispari Teatro e MirabiliaFestival il 6 settembre alle 16.45 in Piazza Galimberti: ancora una volta, e peraltre mille e mille volte!, in scena l’inossidabile azione collettiva della Compagnia IlMelarancio, oggi Dispari Teatro: una performance dedicata a tutte le età, nella quale lapiazza diventa uno spazio di gioco e partecipazione.

È proprio nell’incontro tra luoghi, linguaggi, emozioni e pubblici diversi cheprende forma Mirabilia 2026: un programma che porta a Cuneo produzioniinternazionali, prime italiane e regionali, creazioni site specific, circo, danza, teatro,installazioni e performance partecipative. Per cinque giornate la città diventaFestival, offrendo agli artisti una molteplicità di spazi e al pubblicoun’esperienza che si costruisce attraverso curiosità, movimento e scoperta.UNIVERSITÀ DI TORINO: TORNA UTPLAYSi consolida e si amplia la collaborazione con l’Università degli Studi di Torinoattraverso l’accordo quadro con l’Ateneo, che porta nuovamente a Mirabilia UTPlay –Università di Torino Performance & Digital Playground. 

Dopo la presenza nel programma artistico, il progetto torna anche come spazio di confronto e formazione,mettendo in relazione docenti, studenti, artisti e tecnici attorno ai temi delle artiperformative, della ricerca, delle tecnologie e dei nuovi processi di produzioneculturale.La collaborazione con l’Università si inserisce nella più ampia attenzione di Mirabiliaalla formazione e alla crescita delle nuove professionalità dello spettacolo dal vivo,insieme alle attività rivolte ad Accademie, scuole di circo e percorsi formativi.

PRO DAYS E DIMENSIONE INTERNAZIONALE

Accanto agli spettacoli, dal 3 al 5 settembre Cuneo ospiterà i Pro Days,confermando la vocazione del Festival come piattaforma professionale internazionale.Incontri, tavole rotonde, presentazioni di progetti di rete, momenti di approfondimentoe il consolidato Brunchmeeting offriranno occasioni di confronto tra artisti, operatori,studiosi, università, istituzioni e network culturali.Tra i temi al centro dell’edizione 2026 ci sarà il rapporto tra immaginazione,tecnologia e costruzione del futuro, con l’incontro “Da Don Chisciotteall’Intelligenza Artificiale”, dedicato alle tante riletture del capolavoro di Cervantese alla capacità delle diverse epoche di reinventare i propri miti.

I Pro Days saranno inoltre occasione per presentare TransMET-ART – L’arte ditra(n)s-mettere, la tra(n)s-missione dell’arte, nuovo progetto europeo InterregALCOTRA sviluppato da IdeAgorà/Mirabilia insieme a L’Entre-Pont di Nizza.L’iniziativa sperimenta nuove modalità di cooperazione culturale transfrontaliera,coinvolgendo cittadini italiani e francesi nei processi di selezione, accompagnamento esostegno alla creazione artistica.Spazio anche alla rete internazionale EcoOperation, impegnata nella ricerca dimodelli più sostenibili per la mobilità nel settore dello spettacolo dal vivo. Il confrontoriguarderà la riduzione dell’impatto ambientale delle tournée, le nuove forme dicooperazione internazionale e una circolazione più responsabile di opere e artisti.Completano il programma le attività di PerformingLands, progetto di residenzaartistica di IdeAgorà che dal 2025 integra residenze multidisciplinari, digitali e percorsidi creazione musicale, insieme agli incontri dedicati all’internazionalizzazione, ai nuovipubblici, alle reti europee e al ruolo dei festival come luoghi di produzione culturale einnovazione sociale.Per tre giorni, dunque, Cuneo sarà anche luogo di confronto professionale e diricerca, affiancando alla dimensione spettacolare quella della formazione, dellaprogettazione e della cooperazione internazionale.

UN FESTIVAL ACCESSIBILE, PARTECIPATIVO E SOSTENIBILE

L’attenzione di Mirabilia si estende anche ai temi dell’accessibilità, dell’inclusionee della partecipazione attraverso collaborazioni come quelle con il SAICuneo,l’Associazione LVIA e ai percorsi rivolti ai giovani e alle attività sviluppate conUniversità, Accademie, Fondazioni, Scuole di circo ludico-amatoriale, laboratori emomenti formativi.

Per la XX edizione il Festival rafforza inoltre il proprio impegno sul fronte dellasostenibilità: eVISO è official energy partner di Mirabilia e fornisce energiaelettrica 100% rinnovabile, sostenendo una manifestazione che mette in relazionearti performative, territorio e attenzione all’ambiente.

BENESSERE, FORMAZIONE, CURA E ARTIGIANATO

Accanto alla programmazione artistica, Mirabilia propone anche una serie diesperienze che ampliano il rapporto con il pubblico e con gli spazi della città.Dal 4 al 6 settembre, sul manto erboso di Piazza Foro Boario, torna per il secondoanno lo spazio dedicato al benessere psicofisico, realizzato in collaborazione con LaFesta della Luce. Operatori, trattamenti olistici, attività ricreative e proposte legateall’artigianato energetico accompagneranno il pubblico in un percorso dedicato allacura di sé e alla riscoperta del proprio equilibrio.Sempre in Piazza Foro Boario, nelle stesse date, torna Manufacto, l’area espositivaartigianale di Mirabilia dedicata all’handmade e alla creatività.

Dal 2 al 6 settembre, nell’area attrezzata dell’asilo, Cuneo accoglierà numerosescuole di circo ludico-amatoriale, riunite in Circolandia per condividere il Festivalattraverso cross seminar, scambi di conoscenze, formazione e visionecongiunta degli spettacoli. A coordinare l’incontro di Circolandia a Mirabiliala è lascuola di circo TeatrAzione di Torino.Con queste proposte Mirabilia amplia ulteriormente la propria dimensione di Festivaldiffuso, affiancando agli spettacoli occasioni di incontro, formazione, benessere,creatività e partecipazione e confermando, nel suo ventesimo anno, che il Festivaldi Arti performative della Granda è esperienza che continua a coinvolgere pubblici,sguardi e realtà differenti.

INFO E BIGLIETTI: Come sempre il Festival affiancherà spettacoli a biglietto atantissime proposte gratuite per il pubblico.I biglietti sono acquistabili nelle biglietterie fisiche in loco, su www.festivalmirabilia.it esu https://www.ticket.it/festival/mirabilia.aspx

20/08/26

Interfacce - Cespec - XIX Summer School 2026


Lunedì 31 agosto prende il via a Cuneo la XIX edizione della Summer School del Cespec (Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo) dal titolo “Interfacce. Collegare il mondo tra terra e aria”. L’edizione 2026, in programma fino a domenica 6 settembre, si propone di esplorare le tecnologie della visione dall’alto, proponendo un percorso che include filosofia, architettura, urbanistica, politica e scienza.  Cosa significa percepire e osservare dall’alto? Qual è l’impatto delle tecnologie aeree nella nostra vita? Quali immagini vengono generate, come vengono raccolte, sistematizzate, interpretate e utilizzate? In che modo le nuove immagini influenzano il nostro modo di pensare alla terra, ai corpi e allo spazio, e alle relazioni tra aria e terra? Appuntamenti clou della Summer saranno i tre incontri pubblici di martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 settembre alle 21, a Cuneo. Martedì 1, presso lo Spazio Incontri Fondazione CRC (via Roma, 15) dopo l’introduzione del vice presidente del Cespec Sergio Carletto e moderato dal giornalista scientifico Antonio Lo Campo, l’astrofisico, divulgatore scientifico e saggista italiano Giovanni Covone (Università di Napoli Federico II) interverrà su “Altri mondi. Esplorare lo spazio e guardarsi dall’alto”. Mercoledì 2, presso il Salone d’onore del Municipio (via Roma, 28) si terrà una discussione tra Matteo Vegetti (Università della Svizzera italiana) e Andrea Borsari (Università di Bologna) a partire dalla presentazione del libro “Earthscapes. Le conseguenze della visione della Terra dallo spazio”. Giovedì 3, il Rondò dei talenti (via Luigi Gallo, 1) ospiterà l’artista e hacker Paolo Cirio: introdotto da Emmanuel Alloa (Università di Friburgo) e da Jacopo Bodini (Univeristà di Parigi 1), parlerà di “Art exposing climate crimes” (“Arte che smaschera i crimini climatici”, ndr) in un incontro condotto in lingua inglese.

La Summer School si svolge in collaborazione con il progetto “Aerial Spatial Revolution”, finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero e diretto da Matteo Vegetti (Università della Svizzera Italiana/SUPSI), Katrin Albrecht (Scuola universitaria professionale della Svizzera Orientale) ed Emmanuel Alloa (Università di Friburgo). L’evento si tiene con il sostegno di Regione Piemonte e Consiglio regionale del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRC e Fondazione CRT e con il patrocinio di Città di Cuneo, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione UniTo, Dipartimento di Architettura e Design del PoliTo, Collège des Bernardins, Liceo Classico e Scientifico Statale “Pellico – Peano” di Cuneo, Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo, Alliance Francaise di Cuneo, Centro Culturale Protestante di Torino, Istituto Superiore di Scienze Religiose Fossano, Club per l’Unesco di Cuneo ODV, Studio Teologico Interdiocesano Fossano. La partecipazione agli incontri seminariali, che si terranno dal pomeriggio dell’1 settembre alla mattina del 3 settembre, è libera e vale come attività di formazione per i docenti. Il programma completo della Summer School 2026 è disponibile sul sito Internet www.cespec.it. Per informazioni scrivere a centrostudi.cespec@gmail.com

“Nel corso della storia, l’umanità ha fantasticato su come potesse apparire uno sguardo aereo dall’alto – afferma il presidente del Cespec, Alessandro De Cesaris -. Dagli albori dell’aeronautica e, successivamente, dell’astronautica, l’immaginazione ha lasciato il posto a nuove possibilità concrete di percepire lo spazio dall’alto e da lontano. Eppure, questa rivoluzione spaziale aerea, innescata da diversi media e tecnologie, va ben oltre una semplice conquista ingegneristica. Ha anche trasformato profondamente il modo in cui comprendiamo, osserviamo, controlliamo, rappresentiamo, pianifichiamo e viviamo lo spazio. La Summer School Cespec 2026 sarà un’occasione per riflettere su questa rivoluzione, in un contesto internazionale ma conviviale, e con un’attenzione speciale al territorio”.

La Summer School 2026 si aprirà con la sessione di lunedì 31 agosto alle 15 presso il Rondò dei talenti di Cuneo, con gli interventi di Davide Deriu (University of Westminster) e Angela Gigliotti (Scuola universitaria professionale della Svizzera Orientale). L’iniziativa offrirà sette giorni di attività pensate per studenti, ricercatori e ricercatrici, per le scuole superiori – in collaborazione con il Liceo Pellico-Peano di Cuneo – e per la cittadinanza, in un clima di inclusività e di scambio e con l’obiettivo di coniugare uno sguardo internazionale con l’attenzione e la cura per i luoghi che ospiteranno l’evento. Ai seminari e agli incontri pubblici, sempre presenti, si aggiungono attività esplicitamente pensate per la valorizzazione del territorio e per il lavoro interdisciplinare, con laboratori e visite guidate in provincia di Cuneo e di Torino di particolare interesse per il tema dell’edizione.

“Oggi la parola ‘interfaccia’ appartiene a pieno titolo al nostro vocabolario quotidiano, ma si tratta di una parola relativamente recente – aggiunge De Cesaris -. Creata alla fine dell’800, essa è stata progressivamente impiegata per far riferimento a tutte quelle realtà che mediano la nostra esperienza o la nostra azione: tramite le interfacce, infatti, osserviamo il mondo, interagiamo con gli altri e con le cose, comunichiamo e ci spostiamo. Il mondo contemporaneo è dominato dalle interfacce, ed è impossibile comprendere la nostra realtà interconnessa senza alzare lo sguardo”.

Sclab, il centro culturale presso EsseCi


Venerdì 18 settembre dalle 20 in avanti, l’associazione culturale Noau inaugura Sclab, il nuovo centro culturale che sta prendendo vita al piano terra del complesso di Santa Croce a Cuneo, primo tassello di una trasformazione più ampia dell’edificio, che nel giro di una settimana vedrà anche l’inaugurazione di Esseci, il nuovo polo culturale in palazzo Santa Croce sede della nuova biblioteca civica di Cuneo. L’inaugurazione si svilupperà nell’arco di tre giornate, da venerdì 18 a domenica 20 settembre, per far conoscere il nuovo spazio, incontrarsi, partecipare ad eventi e inaugurare con tutta la cittadinanza il nuovo presidio culturale della città. Il programma completo e tutte le informazioni sull’inaugurazione in aggiornamento sul sito www.essecisclab.it

“Sclab nasce come centro culturale multidisciplinare e spazio-piattaforma, con una caffetteria, una sala eventi, una sala laboratorio e uno spazio espositivo – sottolinea Manuele Berardo, presidente e direttore di Noau, il collettivo di progettisti che da dieci anni si occupa sul territorio della provincia di Cuneo di progettazione, management e fundraising per la valorizzazione, l’innovazione e la rigenerazione culturale degli spazi -. Inauguriamo quello che vuole essere un luogo aperto alla città, pensato per accogliere e mettere in relazione le realtà culturali, creative e sociali del territorio e per costruire insieme un programma rivolto alla comunità, con un’attenzione particolare – pur senza escludere nessuno – a un pubblico giovane, under 35, a cui la programmazione dedica spazi, linguaggi e occasioni di protagonismo. Noau si occuperà per dieci anni della co-progettazione con il Comune di Cuneo della gestione e delle attività di Sclab”.

L’inaugurazione di Sclab prenderà il via venerdì 18 settembre in serata e proseguirà fino a domenica 20 settembre, con un programma pensato per presentare alla città il nuovo spazio e le sue diverse possibilità di utilizzo. La tre giorni intreccerà incontri, performance, attività, musica, mostre e momenti di convivialità, coinvolgendo realtà e protagonisti del territorio insieme ad alcuni ospiti di rilievo. Tra gli appuntamenti, un dialogo tra Adriano Favole, antropologo e docente dell’Università di Torino, e Maurizio Carucci, musicista, agricoltore e scrittore, accompagnerà l’apertura del programma. A completare il percorso di apertura sarà la residenza artistica di John Blond, che si svolgerà durante l’ultima settimana di cantiere, accompagnando la fase conclusiva dell’allestimento di Sclab. L’artista lavorerà alla realizzazione di un intervento site-specific pensato per caratterizzare lo spazio eventi e, parallelamente, all’allestimento di una mostra che accompagnerà i primi mesi di vita del nuovo centro culturale. Il programma proseguirà sabato con attività dedicate alla creatività, al benessere e alla comunità, laboratori, momenti conviviali e musica, per concludersi domenica con una fruizione più libera dello spazio e la possibilità di conoscere il nuovo centro e il percorso artistico che ne accompagnerà l’apertura.

“Il progetto di Sclab si fonda sull’idea di uno spazio partecipativo, capace non solo di proporre attività, ma anche di ascoltare la città e coinvolgerla attraverso strumenti di partecipazione e co-progettazione – conclude Berardo -. Un percorso avviato già nei mesi scorsi, con i primi incontri aperti alle associazioni e alle realtà del territorio, invitate a conoscere gli spazi e a portare idee, proposte e contatti per costruire insieme la programmazione dell’inaugurazione. Sclab vorrà essere, da un lato, la casa di Noau e dall’altro una nuova piattaforma a disposizione della comunità”.

28/07/26

Cuneo Bike Festival 2026: “In giro” per mettere in movimento persone e idee


La kermesse apre il bando volontari e lancia “La Fluviale”, una nuova pedalata gravel non competitiva di circa 70 chilometri

La sesta edizione del Cuneo Bike Festival si svolgerà da venerdì 25 a domenica 27 settembre 2026 e avrà come tema “In giro”, un invito a mettere in movimento pedali, ruote, gambe, persone, parole e idee. Promosso e organizzato dall’Ufficio Mobilità del Comune di Cuneo insieme a numerosi partner, il festival tornerà nel cuore della città con il suo villaggio in piazza Galimberti, dove si concentreranno incontri, attività, ciclofficina, pump track e momenti di confronto dedicati alla cultura della mobilità. Il clima del festival inizierà già a diffondersi con il Bike to Work Day di venerdì 18 settembre e con il Bike to School, attivo da lunedì 21 a giovedì 24 settembre, che coinvolgerà studenti e famiglie in un percorso di avvicinamento alle giornate principali.


In vista dell’edizione 2026 è aperto il bando volontari, che prevede due profili: maggiorenni e studenti in percorso FSL. Saranno selezionati fino a venti collaboratori over 18, che saranno impegnati nell’accoglienza e nell’orientamento del pubblico, nella gestione dei punti informativi, nel presidio del parcheggio biciclette e nel supporto ai laboratori didattici rivolti alle scuole. Inoltre, sono aperte le candidature per cinque studenti tra i 16 e i 18 anni, che nell’ambito della Formazione Scuola Lavoro diventeranno i “narratori” del festival, producendo contenuti multimediali, raccogliendo interviste e affiancando le attività educative. Tutte le attività saranno svolte in affiancamento a coordinatori appositamente dedicati.


Ai collaboratori saranno forniti il kit ufficiale del festival, un buono pasto per ogni giornata di servizio e una copertura assicurativa completa. La partecipazione richiede la partecipazione a due momenti formativi e una disponibilità minima di tre turni nel fine settimana del festival. Le candidature devono essere inviate entro il 19 agosto 2026 tramite il form online disponibile a questo link: https://cuneobikefestival.it/2026/07/23/avviso-pubblico-ricerca-volontari-e-studenti-per-il-6-cuneo-bike-festival/.


Tra le novità dell’edizione 2026 c’è “La Fluviale”, una pedalata cicloturistica gravel non competitiva organizzata dall’ASD Fausto Coppi on the road in collaborazione con la community Night Experience Ride. La partenza è prevista alle 9 di sabato 26 settembre dal villaggio del festival in piazza Galimberti. Il percorso, di circa 70 chilometri, si snoderà tra strade sterrate e asfaltate, attraversando paesaggi naturali del territorio cuneese in un’esperienza unica. La partecipazione è aperta anche alle e-Bike, con un massimo di 300 iscritti e una quota di 20 euro. Le iscrizioni sono disponibili a questo collegamento: https://www.endu.net/it/events/la-fluviale/.


“Il Cuneo Bike Festival è diventato un appuntamento che la città conosce e aspetta - dichiara Luca Pellegrino, assessore alla Mobilità del Comune di Cuneo -. Quest’anno il tema “In giro” racconta bene la nostra idea di mobilità: un movimento che non riguarda solo gli spostamenti, ma anche la capacità di immaginare insieme una città più viva e sostenibile. L’apertura del bando volontari e il debutto de La Fluviale sono due segnali concreti in questa direzione”.

27/07/26

Agosto al Parco Fluviale di Cuneo


Con il mese di agosto il Parco fluviale propone appuntamenti per chi vuole godersi la natura anche in piena estate, all’ombra dei boschi lungo il fiume Stura e il torrente Gesso oppure nelle ore più fresche della giornata.


Il mese si apre venerdì 7 all’Oasi naturalistica “La Madonnina” di Sant’Albano Stura con GARZETTE E STELLE CADENTI. Dalle 19.00 i volontari dell’Oasi e il naturalista Dario Olivero accolgono grandi e piccoli nei capanni per osservare insieme le migliaia di uccelli che rientrano ai nidi formando enormi nuvole bianche sugli alberi al centro dei laghetti. Dopo il tramonto la serata in prossimità della ricorrenza di San Lorenzo prosegue con la suggestiva osservazione della volta celeste in compagnia degli Astrofili Bisalta, nei prati bui immediatamente a monte dell’Oasi


Sabato 8 agosto, alla Casa del Fiume di Cuneo, VITA DA API è un’occasione unica per entrare nell’apiario didattico da cui è possibile osservare da vicino la vita dell’alveare senza disturbare le api, grazie all’uso di una telecamera. Le api svolgono un ruolo importante nell’impollinazione e nel funzionamento degli ecosistemi e rappresentano un indicatore sensibile della qualità ambientale: salvaguardarle e ospitarle è per il Parco una grande responsabilità.


Domenica 9 agosto, allo spazio sensoriale f’Orma, IL FIUME A PIEDE LIBERO + SILENT READING & DRAWING una proposta rivolta in particolare ai giovani tra 15 e 34 anni. Camminare a piedi nudi, sostare lungo il ruscello e magari godersi la lettura e il disegno immersi nel verde sono tutti elementi che favoriscono una relazione diretta con l’ambiente fluviale, abbassando i livelli di stress e favorendo l’equilibrio e la creatività. La partecipazione è gratuita appunto per i giovani tra 15 e 34 anni nell’ambito del progetto Generazione Ora, mentre per gli altri il costo è di 5 euro.


Sabato 22 agosto, a Borgo San Dalmazzo, la collina di Monserrato ospita SULLE ALI DELLA NOTTE | PIPISTRELLI E ANIMALI DEL BOSCO. L’evento si compone di due parti che possono essere vissute anche separatamente. Nel tardo pomeriggio il laboratorio INTO THE WILD terrà occupati i bambini più creativi, mentre gli adulti potranno godersi l’aperitivo offerto dall’ Associazione Monserrato.


Alle 21 la serata prosegue con SULLE ALI DELLA NOTTE un piccolo trekking notturno dedicato ai pipistrelli e agli altri animali che popolano il bosco quando cala il buio. Si tratta di creature spesso poco conosciute, ma fondamentali per l’equilibrio degli ambienti naturali, perché contribuiscono al controllo degli insetti e al funzionamento delle reti ecologiche. La prenotazione è obbligatoria per entrambi gli appuntamenti.


Il mese si chiude sabato 29 agosto, a f’Orma, con LA VIA DEL GIGANTE D’ACQUA, una visita giocata per famiglie che trasforma il percorso sensoriale in una caccia al tesoro a piedi nudi, sulle tracce del gigante Gorg. Il linguaggio del gioco rende più immediato l’incontro con il paesaggio fluviale attraverso il corpo e il movimento.


Per un’esperienza di visita ancora più avventurosa sono disponibili sul sito del Parco numerose proposte di escursioni a piedi o in bicicletta sui 70 km di percorsi ciclonaturalistici che si snodano lungo in fiumi tra boschi, antichi canali e suggestivi paesaggi fluviali. A tal proposito si segnala sono stati realizzati recentemente i lavori di stabilizzazione e compattazione del fondo della pista ciclabile lungo il fiume Stura tra Cuneo e Castelletto Stura in zona Cascina Cucu, così come la rimozione di alcuni alberi caduti dopo i temporali delle scorse settimane. A breve, invece, saranno ultimati anche i lavori di ripristino del laghetto sotto il ponte Vassallo, a servizio del polo canoistico nell’area Basse Stura.


E’ possibile noleggiare mountain bike muscolari al costo di 8 euro al giorno presso l’Infopoint del Parco aperto da martedì a venerdì con orario 10 – 13 e 14,30 -18,30; sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30 (tel. 0171.444.501)

Tutte le iniziative del calendario Estate al Parco possono essere prenotate anche attraverso il sito www.parcofluvialegessostura.it 

Questa settimana a Cuneo dal 27 Luglio al 2 Agosto, eventi , incontri, conferenze ...

 










24/07/26

Prossimamente Teatro Toselli!




 Anticipazioni sulla nuova stagione 2026/2027 del Teatro Toselli + Save the date il 30 settembre per la presentazione ufficiale
 
È in via di definizione la stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Toselli, un programma ricco e variegato che prosegue nel solco tracciato nelle ultime stagioni e a cui daranno la loro personale impronta grandi registi, autori tra i più originali attivi oggi in Italia, interpreti intensi, protagonisti della scena sia nazionale che internazionale, non solo teatrale ma anche cinematografica e musicale.
«Artisti che, ne siamo certi – dichiara l’Assessora alla cultura Cristina Clerico – sapranno donare al pubblico emozioni indimenticabili».
 
Nel pensare la programmazione, un’attenzione particolare è stata indirizzata verso le produzioni più originali nell’interpretare con il loro lavoro il presente complesso in cui viviamo, anche nel momento in cui incontrano e si confrontano con grandi testi classici.
«Le scelte artistiche – prosegue l’Assessora alla cultura Clerico – si sono indirizzate su spettacoli in grado di far riflettere sulle condizioni del mondo di oggi, perché questa deve essere la funzione del teatro: specchio del mondo, mezzo in grado di scardinare le nostre abitudini consolidate di spettatori, strumento, nelle sue più felici concretizzazioni, capace di fornire visioni nuove e punti di vista inediti. Per questo abbiamo privilegiato storie che parlano di tematiche sociali attuali, in grado, oltre che di intrattenere lo spettatore, di stimolare la riflessione, di far pensare. Penso ad esempio al tema delle migrazioni, che con assoluta determinazione abbiamo voluto al centro della nostra programmazione culturale.»
La rassegna, programmata come di consueto grazie alla proficua collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura e la Fondazione Piemonte dal Vivo, sarà composta da 15 spettacoli (di cui 2 in doppia data, per un totale di 17 serate), il tutto all’insegna della più alta qualità.
Anticipazioni e grandi protagonisti in cartellone
Tra i momenti cardine e le novità assolute della stagione figurano per la prima volta due straordinari doppi appuntamenti e una grande firma della regia teatrale:
 
Martedì 9 febbraio 2027 e Mercoledì 10 febbraio 2027
LO ZAR
di e con Stefano Massini
 
Sabato 20 marzo 2027 e Domenica 21 marzo 2027 (ore 18:00)
PRIMA DEL TEMPORALE
da un’idea di Umberto Orsini e Massimo Popolizio
 
Sabato 3 aprile 2027
FLUSSO
di Christian di Furia | regia di Lino Guanciale
 
«Il nuovo cartellone del Teatro Toselli – conclude l’Assessora Clerico – si muove tra grandi classici con un tocco contemporaneo, la sperimentazione, l’ispirazione letteraria. Da novembre ad aprile, il nostro palco principale ospiterà grandi nomi del mondo teatrale e dello spettacolo. Grazie all’entusiasmo con cui il pubblico ha accolto le ultime stagioni, quest’anno riproporremo alcune doppie, così da ampliare ulteriormente il novero di chi potrà vivere la meraviglia dello spettacolo dal vivo. Abbiamo scelto, per le date doppie, produzioni particolarmente potenti per protagonisti e significato, culturale e sociale: Lo Zar di e con Stefano Massini e Prima del temporale, da un’idea dei grandissimi Umberto Orsini e Massimo Popolizio, dal primo interpretato e dal secondo diretto. A fine settembre, nei nuovi spazi di Esseci, presenteremo tutto il cartellone. Sin d’ora, possiamo dire a tutti gli appassionati e a chi ancora non si è avvicinato al teatro, di tenersi pronti a esperienze preziose da non perdere»
 
Presentazione ufficiale il 30 settembre nel nuovo Esseci
Il 30 settembre alle ore 18.00 nei nuovi spazi di Esseci (Palazzo Santa Croce) si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’attesissima Stagione Teatrale 2026/2027, confezionata con cura e attenzione da Fondazione Piemonte dal Vivo e Comune di Cuneo, per il civico Teatro Toselli. Tra le prime anticipazioni, Stefano Massini, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Lino Guanciale.
L'evento segnerà l'apertura ufficiale del nuovo cartellone, rivelando nel dettaglio la ricchezza di un programma ideato per coinvolgere un pubblico ampio e variegato, coniugando grande drammaturgia contemporanea, maestri della scena italiana e proposte di altissimo valore artistico e civile.
La presentazione del 30 settembre rappresenterà un'occasione imperdibile per scoprire l'intero calendario degli spettacoli, le formule di abbonamento, le modalità di vendita, le promozioni dedicate ai giovani e le novità della stagione teatrale 2026/2027.
Oltre a Fondazione Piemonte dal Vivo e Comune di Cuneo, saranno presenti anche rappresentanti di Dispari Teatro, che presenteranno la stagione teatrale di Officina Santa Chiara e di Fondazione Egri Danza che illustreranno il proprio cartellone coreutico.
La cittadinanza, gli operatori dell'informazione e tutti gli appassionati di teatro sono cordialmente invitati a partecipare alla cerimonia di presentazione, previa prenotazione obbligatoria all’indirizzo e-mail spettacoli@comune.cuneo.it.
Per maggiori informazioni contattare l’ufficio Spettacoli allo 0171/444 812/818 – spettacoli@comune.cuneo.it (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00).