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11/09/26

PAESAGGI| ac[qua] - Formicalab 2026





 VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2026

Ore 18.00   Serata di inaugurazione di |PAESAGGI| ac[qua], alla presenza dell'autrice, e incontro con il pubblico, circa la restituzione della residenza artistica di FormicaLab del 2024, a seguire buffet.
Sara Nicomedi (Fotografa)  in dialogo con   Christian Grappiolo (Autore) presso SCLAB – Palazzo Santa Croce
Ore 18.30   Sara Nicomedi sarà in dialogo con l'autore cuneese Christian Grappiolo 
Ore 19.15   Proiezione del film documentario "Il fiume sotto casa” (2010 - 47') di Valsania e Grappiolo


SABATO 26 SETTEMBRE 2026 

Ore 10.00   Inaugurazione della  mostra  "Il tempo di arrivare" di Sara Nicomendi  con tour in bicicletta insieme all'autrice.
Il ritrovo è previsto in Piazza Foro Boario, (di fronte all'ATL) per una pedalata all'interno del parco di circa 2h30', che si concluderà presso l'area relax del parco, ai piedi del Santuario degli Angeli, in tempo per il primo dei quattro incontri in programma nel week end di |Paesaggi|
(N.B. La pedalata è organizzata in collaborazione con il BikeFest di Cuneo ed è adatta ad ogni tipo di pubblico, per biciletta muscolare o  elettriche. La partecipazione è da considerarsi spontanea e gratuita, e non necesita di prenotazione, motivo per il quale l'organizzazione si solleva di ogni responsabilità circa eventuali incidenti o sinistri legati alla pedalata)


Ore 12.00    Aida Kapetanovic (Attivista e ricercatrice) presso l'area attrezzata degli Angeli, Parco fluviale  “I custodi dei fiumi: la resistenza fluviale in Bosnia ed Erzegovina”
La Bosnia ed Erzegovina ospita alcuni degli ultimi fiumi a scorrimento libero d'Europa, elemento costitutivo dell'identità di chi ne abita le sponde. Oggi questo legame viscerale è sotto attacco: progetti idroelettrici promossi sotto il velo della "transizione verde" rivelano un modello estrattivista che minaccia le comunità e le loro fonti di vita, identità e memoria. L'intervento esplora le mobilitazioni dal basso e una resistenza ecologista capace di unire i territori e superare le divisioni imposte dall'alto.

Ore 18.30 
Riccardo Carnovalini  (Fotografo, camminatore , cercatore di vie) e Anna Rastello (Counselor , informatica e camminatric e) presso Ar ea Farfalle, Parco fluviale
“L'infinito camminare a tu per tu con l'acqua”
Anna e Riccardo ci raccontano i loro originali viaggi a piedi attraverso l'Italia e l'Europa fatti per conoscere il territorio e chi lo abita, provando a saziare l'inguaribile curiosità che li muove. Lunghi cammini nel retrobottega del continente, fuori dalle rotte consuete e dalle aree turistiche, con un'attenzione particolare all'acqua, dolce e salata. Settimane d'immersione totale lungo fiumi e canali, o camminando sulle spiagge e le scogliere del Mediterraneo e dell'Atlantico


DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026  
Ore 12.00    Massimo Angelini   (Saggista, editore, compilatore di almanacchi) presso Centro Canoa Stura, Giardini Lusso, Parco fluviale
“L'acqua disegna il tempo”  L'acqua disegna il tempo, ne condivide il moto, un comune 'passare e scorrere', e come il tempo (apparentemente) non torna indietro. È esperienza comune che nella stessa acqua del fiume non ci si può bagnare che una volta sola, come una volta sola ci si può immergere negli attimi della vita. Disegnato dall'acqua, il tempo ha un movimento lineare, dalla sorgente alla foce: così la vita dalla nascita alla morte, così si pensa la storia, votata alla redenzione, alla rivoluzione oppure, oggi più credibile, all'autodistruzione. Ma in tutto questo, insieme a qualcosa di vero, c'è qualcosa che inganna e lascia nell'ombra la forma circolare del tempo, come la racconta la natura o oggi sembra dimenticato.

Ore 20.30 >>> Marzio Mian (Giornalista e scrittore) e Nicola Scevola (Giornalista) presso Casa del Fiume, Sala Stura, Parco fluviale “Fiumi di Realtà”
Il progetto giornalistico River Journal raccontato da Marzio G. Mian e Nicola Scevola. Come un collettivo di reporter ha indagato sui grandi temi del contemporaneo attraverso dieci tra i più grandi fiumi del mondo. Una chiave narrativa e una scelta controcorrente.


29/08/26

Mirabilia XX a Cuneo



 
MIRABILIA 2026 – XX EDIZIONE: A CUNEO IL MONDO DELLE ARTI PERFORMATIVE
 
Sono oramai già vent’anni di strada, con migliaia di artisti, tantissimi i territori attraversati e gli incontri: e dal 2 al 6 settembre il Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival porta a Cuneo il cuore della sua XX edizione, trasformando la città in una grande scena a cielo aperto.

Con 61 compagnie internazionali da 9 Paesi, 170 repliche, 9 città, oltre 50 location e 29 tra prime assolute, europee, nazionali e regionali, Mirabilia celebra il proprio cammino guardando al futuro.

Circo contemporaneo, danza, teatro urbano, performance, installazioni, tecnologia e nuovi linguaggi invadono piazze, strade, cortili, teatri e luoghi culturali, creando una vera geografia dello spettacolo.

Un Festival diffuso, internazionale, partecipativo e sostenibile, capace di unire grandi produzioni, prime, creazioni site-specific, progetti per le nuove generazioni e occasioni di confronto professionale.

Cinque giorni nei quali Cuneo non ospita semplicemente un Festival: diventa Festival.





Comunicato Stampa 

«Vent’anni significano vent’anni di strade percorse, di piazze attraversate, diartisti incontrati e di spettacoli che sono cresciuti insieme al Festival e aiterritori. In questo tempo abbiamo visto nascere relazioni, costruito nuovi pubblici eportato a Cuneo e nella provincia artisti e linguaggi provenienti da tutto il mondo. Perquesto abbiamo scelto le parole di Machado: perché Mirabilia non ha mai avuto unastrada già tracciata, ma ha costruito il proprio percorso camminando, aprendosi ognivolta a nuovi incontri e nuove possibilità. Oggi, vent’anni dopo il primo passo,continuiamo a guardare avanti con la stessa curiosità, convinti che la culturaabbia la capacità di creare connessioni e che l’arte possa aiutarci a immaginare ciòche ancora non conosciamo. Cuneo rappresenta il cuore di questo cammino: qui, dal 2al 6 settembre, tutti i percorsi dell’edizione 2026 si incontrano per dare vita a unFestival che vuole continuare a crescere insieme agli artisti, alle città e al pubblico»,sottolinea Fabrizio Gavosto, direttore artistico di Mirabilia.

L’INAUGURAZIONE DEL FESTIVALLa XX edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival inaugura il 2 settembre con la presentazione del programma 2026 di UTPlay – Università di Torino Performance & Digital Playground e due importantiappuntamenti: la Prima Regionale di Meraviglia! di Ondadurto Teatro e laPrima Nazionale di Multiperspectivas #3 di Paula Quintas Cía. Un’apertura chemette in evidenza fin da subito la vocazione internazionale del Festival, la ricercacontemporanea e la contaminazione tra linguaggi e nuove forme di relazione con ilpubblico. 

Due spettacoli molto diversi per linguaggio e modalità di relazione con glispettatori, che segnano l’avvio di un programma nel quale la dimensione urbana, laricerca performativa e il coinvolgimento del pubblico saranno elementi centrali.La giornata prende avvio alle 18.15 alla Tettoia Virginio con la presentazione delprogramma 2026 di UTPlay – Università di Torino Performance & DigitalPlayground, progetto dell’Università di Torino dedicato all’incontro tra artiperformative, ricerca e innovazione tecnologica, che sarà presente nel corso delFestival con performance, installazioni e progetti dedicati ai nuovi linguaggi.

Dopo il taglio del nastro al via il primo spettacolo:alle 19.30 in Piazza Virginio,Ondadurto Teatro presenta, in prima regionale, Meraviglia!, spettacolo senzaparole che invita il pubblico a fermarsi e riscoprire la capacità di stupirsi. Macchinesceniche monumentali, figure surreali, teatro fisico, danza e nouveau cirquecostruiscono un viaggio visionario nel quale esseri umani e natura tornano aincontrarsi, trasformando lo spazio urbano in un luogo di poesia e immaginazione. Ilrapporto con l'ambiente e la necessità di tornare a guardare il mondo con uno sguardonuovo attraversano una creazione pensata per dialogare direttamente con la città.

L’appuntamento assume inoltre un significato particolare per il Festival: i giovani chepartecipano a Meraviglia! saranno gli stessi che, nei giorni successivi, indosseranno lericonoscibili magliette arancioni dei volontari di Mirabilia, affiancando l’organizzazionee contribuendo alla realizzazione delle diverse attività della manifestazione.

Alle 21.30 al Mercato Coperto, la serata prosegue con la prima nazionale diMultiperspectivas #3 di Paula Quintas Cía, creazione nata da una ricerca suiconfini tra danza contemporanea, circo e arti performative. Fili tesi, movimento,improvvisazione e suono trasformano lo spazio in un ambiente condiviso, mettendo indiscussione il rapporto tra osservatore e osservato. Il pubblico è invitato a parteciparee le sue presenze e scelte contribuiscono a rendere ogni esperienza diversa, facendo

della percezione e della relazione parte integrante della performance. La creazione,sviluppata tra Portogallo e Spagna, intreccia danza, funambolismo, circo, video eimprovvisazione e porta a Mirabilia un dispositivo scenico nel quale la distanzatradizionale tra chi agisce e chi guarda viene continuamente rimessa in discussione. Illavoro è stato inoltre riconosciuto da RedEscena come miglior spettacolo di circo.

MIRABILIA FESTIVAL 2026: IL CIRCO, LA DANZA, IL TEATRO E I NUOVILINGUAGGI TRASFORMANO CUNEO IN UNA SCENA DIFFUSA

Dal 2 al 6 settembre 2026 Cuneo torna a essere un grande laboratorio internazionaledelle arti performative. Il programma di Mirabilia Festival 2026 attraversa circocontemporaneo, danza, teatro, teatro urbano, installazioni e performance, mettendo inrelazione artisti italiani e internazionali, luoghi della città e pubblico. Unaprogrammazione che non si limita a portare gli spettacoli negli spazi urbani, macostruisce una vera e propria geografia della scena, nella quale piazze, cortili, teatri,musei e strade diventano luoghi di incontro, di immaginazione e di partecipazione.

La città diventa così parte della drammaturgia del Festival: non soltanto il luogo nelquale gli spettacoli vengono ospitati, ma un ambiente che cambia funzione attraversola presenza degli artisti. Il pubblico che arriva appositamente per assistere alleperformance incontra quello occasionale, formato da cittadini e visitatori che sitrovano a passare e vengono coinvolti dalle azioni nello spazio pubblico. Il programmaalterna grandi produzioni internazionali, prime nazionali e regionali, creazioni sitespecific, spettacoli gratuiti e momenti partecipativi, mantenendo insieme ladimensione della ricerca e quella della festa.

IL CIRCO CONTEMPORANEO, TRA ACROBAZIA, TEATRO E NUOVE FORME DIRELAZIONE

Tra le direttrici principali del Festival c'è il circo contemporaneo, inteso non soltantocome virtuosismo e acrobazia, ma come linguaggio capace di raccontare il corpo, lerelazioni, la fiducia e il rapporto con il mondo.

In evidenza: il 3 settembre, alle 20.45 alla Cour du Fesival, una Prima Europeacon la compagnia cilena Los Nadies Circo che porta in scena La Artista, un viaggiosensoriale dentro il processo creativo di una pittrice. Tele, colori, gesti e visionitrasformano progressivamente la scena in un quadro vivente, accompagnando ilpubblico attraverso la passione, la solitudine e l'ossessione che possono attraversare illavoro dell'artista. Il circo contemporaneo dialoga qui con le arti visive, trasformando ilgesto acrobatico e la costruzione scenica in parte di un processo creativo.

Nella stessa giornata, alle 18.00 in Piazza Foro Boario, gli spagnoli PakiPayapresentano, in Prima Italiana, Toca Toc, una miscela di circo aereo, teatro e comicitàcostruita attorno alla relazione tra due personaggi. Alicia e Antonio aprono al pubblicoil proprio universo intimo attraverso acrobazie, inseguimenti, trasformazioni emomenti di comicità, dando forma a un racconto fisico sulla fragilità, sulla complicità esulle difficoltà della vita di coppia. Lo spettacolo torna nello stesso spazio anche inaltre giornate del Festival.

Sempre il 3 settembre, alle 18.30 in Piazza Virginio, Trio Trioche e Longuelportano Opera Guitta, incontro tra circo, teatro, clownerie e opera lirica nel quale legrandi arie del melodramma vengono reinterpretate attraverso la comicità e ilvirtuosismo dei performer. La stessa Piazza Virginio, alle 21.30, accoglie poiGambeinSpalla Teatro con Loco-Motiv, una performance itinerante nella quale unasurreale locomotiva attraversa strade e piazze trasportando sogni, nuvole, desideri einvenzioni. Bolle di sapone, aquiloni, aeroplani di carta e altri elementi trasformano ilpassaggio della compagnia in un viaggio fra la magia del circo e il teatro urbanocapace di coinvolgere direttamente il pubblico.

Il 4 settembre, la relazione con gli spettatori diventa parte integrante della scena.Alle 16.30 a Largo Audiffredi, Mistral presenta Fidati di Me, spettacolo nel qualeotto volontari vengono coinvolti nel sostegno di una struttura composta da quattrocavi e da un palo cinese alto cinque metri. Su questa base l'artista costruisce unasequenza di acrobazie, equilibrio, comicità e suspense nella quale la fiducia non èsoltanto il tema della performance, ma una condizione concreta per poterla realizzare.La stessa creazione torna alle 19.00 in Piazza Virginio e, il 5 settembre, alle 16.00e alle 18.10 in Piazza Foro Boario, confermando la vocazione itinerante epartecipativa del progetto.

Nella stessa giornata, alle 21.00 alla Tettoia Virginio, Hanami propone Lusìn,spettacolo circense multidisciplinare nel quale acrobatica, danza, musica e arti visivecostruiscono un viaggio sospeso tra terra e cielo. La performance porta nello spaziopubblico una ricerca nella quale il corpo diventa elemento di connessione tra differentilinguaggi.

Sempre il 4 settembre, il programma urbano si arricchisce con Sienta La Cabeza,una Prima Regionale che al Foro Boario alle 21.00 trasforma lo spazio pubblico inun originale salone di hairstyling artistico. Musica, sculture di capelli, ironia epartecipazione diretta trasformano il gesto del taglio e della costruzione dell'immaginein una performance collettiva, nella quale il pubblico è chiamato a lasciarsi coinvolgeree trasformare. La compagnia torna poi il 5 e il 6 settembre sempre in Piazza ForoBoario,

Il 5 settembre alle 17.30 e con successive repliche, in Piazza Galimberti,arriva uno degli appuntamenti più attesi e di maggiore impatto visivo delFestival: WILD di Motionhouse, Prima Regionale. In una foresta verticale fatta dipali alti fino a cinque metri, danza, acrobatica e partnering raccontano il rapporto fraessere umano e natura, attraverso corpi che si arrampicano, si sostengono, si lancianoe si inseguono evocando branchi, territori e istinti. La piazza viene trasformata in unambiente scenico completamente diverso da quello quotidiano: una foresta urbana nelcuore della città.

Sempre il 5 settembre, in Piazza Galimberti, alle 18.30 e con successive repliche,la Prima Nazionale di Runners di Hippana Maleta unisce giocoleria, musica dalvivo e comicità fisica in una riflessione sul movimento e sulla condizione umana. Dueperformer e un musicista si confrontano con il ritmo imposto da due tapis roulant,trasformando una situazione quotidiana in un dispositivo scenico che mette il corpocontinuamente alla prova. Palline, corse, lanci e recuperi costruiscono una partitura digrande precisione nella quale il virtuosismo della giocoleria diventa anche unariflessione sulla necessità contemporanea di essere sempre in movimento, sullapressione della velocità e sulla difficoltà di fermarsi.

La scelta di portare Runners e WILD in Piazza Galimberti esprime pienamente lavocazione di Mirabilia a fare dello spazio urbano parte integrante dello spettacolo. Lapiazza, trasformata dalle due produzioni in un vero ambiente scenico, diventa così unpunto d’incontro tra il pubblico del Festival e chi si avvicina per la prima volta al circocontemporaneo e agli spettacoli fortemente transdisciplinari.

Il 6 settembre alle 20.45 alla Cour du Festival, l'anteprima/w.i.p. di IncipitCompany Io Bestia che ha recentemente concluso un periodo in Residenza Artisticaa Busca in seno al progetto PerformingLands Artisti nei Territori che l’Associazioneculturale IdeAgorà sviluppa ormai da oltre dieci anni. Il lavoro dei giovani artisti di circocontemporaneo apre una finestra sui processi di sviluppo della creazionecontemporanea, mettendo il pubblico in relazione con una fase ancora aperta dellaricerca.

LA DANZA TRA MEMORIA, IDENTITÀ, CORPO E PAESAGGIO

La danza di Mirabilia 2026 sviluppa un percorso che attraversa la ricerca coreograficaitaliana e internazionale e mette il corpo al centro di questioni profondamentecontemporanee: l'identità, la memoria, la relazione, il lavoro, il rapporto conl'ambiente e la possibilità di immaginare nuove forme di convivenza.Il percorso prende avvio il 3 settembre alle 21.00 al Teatro Toselli che ospitadue spettacoli, la Prima Regionale di LIF Zappalà Danza / Claudio Scalia,nuova creazione coreografica che porta al Festival una riflessione fisica e visionariasulle conseguenze del Ragnarök e sulla possibilità di una rinascita dopo la distruzione. 

A seguire alle 21.40 Contemporary Acne con Fly me to the moon coreografatoda Marianna Basso che esplora il desiderio umano di superare i propri limiti, distaccarsi dalla terra per inseguire ciò che appare impossibile. Tra danzacontemporanea, acrobatica e teatro fisico, corpi, slanci e cadute diventano metaforadella ricerca di libertà e della fiducia reciproca.Il 4 settembre alla Cour du Festival ospita due momenti particolarmentesignificativi. Alle 20.50, Abbondanza/Bertoni propone l'Anteprima di FigliaSanta,una creazione dedicata all'identità femminile e al difficile rapporto tra eredità e libertàindividuale. Memoria, desiderio, appartenenza e ribellione si incontrano in un lavoronel quale danza, parola e canto costruiscono un racconto fisico ed emotivo.

 Alle22.30, la Prima Regionale di Altre Direzioni – 20 anni di Twain porta in scena ilpercorso artistico di TWAIN, trasformando vent'anni di ricerca in un manifestocoreografico fatto di frammenti, corpi, memorie e nuove traiettorie.Il 5 settembre, la danza esce dai luoghi teatrali per incontrare direttamente ilpaesaggio e trova alle Basse di Stura lo spazio scelto per Into the Woods, ilprogetto green di Mirabilia Festival che porta le arti performative fuori dai centri urbanie nel cuore della natura. Un percorso culturale site-specific a impatto zero, alimentatoda energia solare, che abita il paesaggio senza violarlo, trasformandolo in parteintegrante dell’esperienza. 

Proprio alle Basse di Stura, la Prima Assoluta di Radura del Balletto Teatro diTorino, in programma alle 17.00, con replica alle 19.00, indaga la relazione tramovimento e ambiente. Alle 17.25 e alle 19.25, Nel Segno del Leone di NatiscalziDT / Tommaso Monza sviluppa una ricerca site-specific tra corpo, natura eimmaginario. Un appuntamento in cui il paesaggio non è semplice sfondo, ma diventamateria viva della performance e spazio attraverso cui la danza prende forma.

Sempre il 5 settembre alle 16.15 e successive repliche, al Cortile della sededella Fondazione CRC, EgriBiancoDanza presenta la Prima Assoluta di Arrival,nuova creazione che interroga il presente attraverso il corpo contemporaneo. AlTeatro Toselli, alle 21.00, Abbondanza/Bertoni torna con la prima regionale diReplica: due corpi si osservano, si imitano e progressivamente si trasformano l'unonell'altro, fino a mettere in discussione il confine tra originale e copia, traappartenenza e unicità. Alle 22.30 in Largo Audiffredi, la prima regionale diCuentas Corrientes di Jessica Castellón & Boris Orihuela affronta invece, conironia e fisicità, la pressione del lavoro contemporaneo: produttività, competizione esuccesso diventano forze che agiscono sui corpi e rischiano di trasformare il lavoronell'unica misura del proprio valore.

Il percorso si conclude il 6 settembre sotto la tettoia di Piazza Virginio alle16:30 (con replica alle 17:30) “Dinner is Served” della giovane coreografa edanzatrice Francesca De Girolamo, finalista del Premio Twain 2026. Alle 18.00 alTeatro Toselli con la Prima Assoluta di Antigone di Natiscalzi DT / TommasoMonza, rilettura contemporanea della tragedia sofoclea nella quale danza, gesto eparola riportano al presente il conflitto tra legge e giustizia, individuo e potere,obbedienza e responsabilità. 

Accanto agli spettacoli dal vivo, la danza trova una sua ulteriore dimensione nelcinema con La Danza in 1 Minuto 2026, screening internazionale di videodanzapromosso da COORPI e ospitato dal 3 al 6 settembre a Palazzo Santa Croce(Biblioteca). Il progetto raccoglie opere provenienti da tutto il mondo e dimostracome anche un formato brevissimo possa diventare uno spazio di ricerca sul corpo, sulmovimento e sulle possibilità del linguaggio audiovisivo.

IL TEATRO TRA MEMORIA, MITO E IMMAGINAZIONEIl teatro di Mirabilia attraversa la città con storie che arrivano da culture e tradizionidifferenti e con una particolare attenzione alle forme capaci di mettere in dialogoparola, figura, musica e spazio pubblico.

Per il teatro di strada appuntamento il 3 settembre alle 18.00 e alle 21.15, inLargo Audiffredi, con Daigoro, che presenta Luce Perenne nell’Anima.Un'azione costruita attorno al silenzio, alla concentrazione e alla tradizione dell'artedella spada giapponese, nella quale il gesto diventa uno strumento per modificare lapercezione del tempo e creare una relazione particolare con gli spettatori. 

Con IlPalombaro, Pallino – Alessandro Vallin porta il 4 settembre alle 17.30 in ViaRoma, con successive repliche, un personaggio dotato di un enorme scafandro che,alla ricerca dell'acqua, trasforma la realtà in un mondo sommerso fatto di bolle,incontri e creature immaginarie. E ancora Luigi Ciotta, con Tutti in Valigia, cheporta il 4 settembre alle 16.30 in Piazza Foro Boario, e successive repliche ilproprio universo poetico ambientato in un albergo degli anni Trenta: valigie, clown,teatro fisico e manipolazione degli oggetti diventano strumenti per raccontare conleggerezza il lavoro, la precarietà e la capacità di reinventare la realtà. 

Il 5 settembreDjango con Jump-in’ A-round, alle 16.30 in Largo Audiffredi e successiverepliche porta in scena palline, clave, hula hoop, verticali e acrobazie, recuperandol'atmosfera dei saltimbanchi di piazza e rileggendola attraverso un linguaggiocontemporaneo che ammicca al circo contemporaneo e con esso gioca. A questeazioni si aggiungono gli altri interventi diffusi che, durante le giornate del Festival, fanno del teatro di strada uno dei linguaggi più immediatamente capaci di entrare inrelazione con la città.La città si trasforma ancora il 4 settembre alle 18.30, con repliche, con il teatrourbano della Baracca dei Buffoni. Fleur – Parata poetico sensoriale che porta inVia Roma, fiori giganti, trampolieri e creature fantastiche, trasformando la fioritura inun'esperienza da vivere con tutti i sensi.

Il 6 settembre alle 16:45 in Piazza Galimberti La Battaglia dei Cuscini diDispari Teatro festeggia a Mirabilia un importante compleanno: sarà infatti aCuneo la MILLESIMA battaglia più soffice del mondo! Alle 18.00 nel Chiostrodella Chiesa di San Francesco, Teatro Nucleo presenta Contragigantes: il regista edrammaturgo argentino Horacio Czertok co-fondatore della storica compagnia diFerrara, torna nei panni di Don Quijote in un monodramma a più voci che rilegge ilcapolavoro di Cervantes tra memoria, sogno e immaginazione, in dialogo diretto con ilpubblico. Di Horacio Czertok è stato recentemente pubblicato il libro che porta ilmedesimo titolo dello spettacolo e unAl Museo Diocesano alle 18.00 Faber Teater porta in scena Stabat Mater,un’esperienza acustica ed emotiva in uno spazio sacro, dove sei voci, testi liturgici ecanti tradizionali si intrecciano in una potente architettura sonora dedicata al dolore,alla consolazione e alla condivisione.Il 5 settembre alle 21.00 in Piazza Virginio, Tan Tan Teatro (UTPlay-UniTO)presenta Il matrimonio di Witold Gombrowicz. Lo spettacolo sarà anticipato alle20.00 da una parata itinerante che attraverserà il centro da Piazza Galimbertia Piazza Virginio .

PERFORMANCE, INSTALLAZIONI E NUOVI LINGUAGGIUna parte sempre più importante del Festival è dedicata alle forme ibride nelle quali ilconfine tra spettacolo, installazione, tecnologia e partecipazione si fa sottile. È qui chesi sviluppa il progetto UTPlay – Università di Torino Performance & DigitalPlayground, con una serie di proposte che interrogano il rapporto tra artiperformative, innovazione e nuovi comportamenti.

Alla Tettoia Virginio, dal 5 settembre, UTPlay-UniTO / BlackBox StudiumLabpresenta Don Chisciotte e l'AI. Uno specchio tra coscienza e simulazione ,installazione performativa che mette in relazione il personaggio di Cervantes conl'intelligenza artificiale. Nella blackbox il cavalliere è un’intelligenza artificiale,interrogabile dal pubblico: Una macchina che si crede eroe. Il progetto saràaccompagnato, sempre il 5 settembre dall'incontro, promosso in collaborazione con ilFestival cuneese Scrittori in Città, “Da Don Chisciotte all’intelligenzaartificiale_Umanità, Immaginazione e Macchine che sognano” dedicato al rapporto tral'immaginario di Don Chisciotte e le nuove forme di relazione tra essere umano etecnologia; un dialogo a soggetto tra grandi studiosi europei di Cervantes – i professoriIole Maria Scamuzzi, Maria Fernàndez Ferreiro, Stefania Di Carlo a Aldo Ruffinatto.Sempre alla Tettoia Virginio trova spazio BeuysBeuysBeuys, progetto didattico einstallativo dedicato alla figura di Joseph Beuys, mentre a Palazzo Santa CroceRivoluzione a 33 giri installazione immersiva che racconta il disco politico comestrumento di memoria condivisa e che invita il pubblico a prender parte a un ritoprivato che si fa comunitario.

Particolarmente significativo è anche il lavoro teatrale di Albert Figurt, che dal 3 al 6settembre, a Palazzo Samone, presenta Screenvestigation. La performance(sviluppatasi anche grazie al periodo in Residenza Artistica dell’Associazione IdeAgoràPerformingLands a Busca) trasforma il desktop e il nostro universo digitale in unospazio scenico condiviso: archivi personali, abitudini, percorsi di navigazione e traccenormalmente invisibili diventano materia teatrale, mettendo lo spettatore davanti alpaesaggio digitale che ciascuno di noi abita quotidianamente.Alla Sala San Giovanni, il 6 settembre alle 17.00, l’ Anteprima del meravigliosolavoro di Amalia Franco “Coro” che porta in scena una comunità di figure animate,sospese tra danza, figura e parola. Marionette in continuo movimento diventano uncorpo collettivo attraverso il quale l'artista interroga il rapporto tra individuo ecollettività, presenza e assenza, materia e immaginazione. Il progetto è inoltrepresente nello spazio con una installazione di marionette meccaniche nellegiornate del 4, 5 e 6 settembre.

UNA CITTÀ CHE DIVENTA FESTIVAL

Tutte queste traiettorie confluiscono nella natura più autentica di Mirabilia: quella di unFestival diffuso, capace di trasformare Cuneo in una scena nella quale spettacolo equotidianità si incontrano. Il pubblico è invitato a muoversi tra piazze, strade, cortili,teatri, musei e altri spazi della città, incontrando lungo il percorso spettacoli,performance e interventi urbani.È in questa dimensione che si inserisce La Piazza dei Balocchi di Microcirco,presente dal 3 al 6 settembre in Piazza Foro Boario, un piccolo universo dedicatoal gioco e alla fantasia nel quale giostre retrò, cavallini di legno, bolle di sapone, giochitradizionali e antichi, laboratori e strumenti musicali d'epoca trasformano lo spaziopubblico in un luogo di incontro tra generazioni.Tra gli appuntamenti più attesi come detto La Battaglia dei Cuscini (la numero1000!) di Dispari Teatro che sarà proposta a tutti, e in particolare ai bimbi e allefamiglie, grazie alla collaborazione fra SAICUNEO, Dispari Teatro e MirabiliaFestival il 6 settembre alle 16.45 in Piazza Galimberti: ancora una volta, e peraltre mille e mille volte!, in scena l’inossidabile azione collettiva della Compagnia IlMelarancio, oggi Dispari Teatro: una performance dedicata a tutte le età, nella quale lapiazza diventa uno spazio di gioco e partecipazione.

È proprio nell’incontro tra luoghi, linguaggi, emozioni e pubblici diversi cheprende forma Mirabilia 2026: un programma che porta a Cuneo produzioniinternazionali, prime italiane e regionali, creazioni site specific, circo, danza, teatro,installazioni e performance partecipative. Per cinque giornate la città diventaFestival, offrendo agli artisti una molteplicità di spazi e al pubblicoun’esperienza che si costruisce attraverso curiosità, movimento e scoperta.UNIVERSITÀ DI TORINO: TORNA UTPLAYSi consolida e si amplia la collaborazione con l’Università degli Studi di Torinoattraverso l’accordo quadro con l’Ateneo, che porta nuovamente a Mirabilia UTPlay –Università di Torino Performance & Digital Playground. 

Dopo la presenza nel programma artistico, il progetto torna anche come spazio di confronto e formazione,mettendo in relazione docenti, studenti, artisti e tecnici attorno ai temi delle artiperformative, della ricerca, delle tecnologie e dei nuovi processi di produzioneculturale.La collaborazione con l’Università si inserisce nella più ampia attenzione di Mirabiliaalla formazione e alla crescita delle nuove professionalità dello spettacolo dal vivo,insieme alle attività rivolte ad Accademie, scuole di circo e percorsi formativi.

PRO DAYS E DIMENSIONE INTERNAZIONALE

Accanto agli spettacoli, dal 3 al 5 settembre Cuneo ospiterà i Pro Days,confermando la vocazione del Festival come piattaforma professionale internazionale.Incontri, tavole rotonde, presentazioni di progetti di rete, momenti di approfondimentoe il consolidato Brunchmeeting offriranno occasioni di confronto tra artisti, operatori,studiosi, università, istituzioni e network culturali.Tra i temi al centro dell’edizione 2026 ci sarà il rapporto tra immaginazione,tecnologia e costruzione del futuro, con l’incontro “Da Don Chisciotteall’Intelligenza Artificiale”, dedicato alle tante riletture del capolavoro di Cervantese alla capacità delle diverse epoche di reinventare i propri miti.

I Pro Days saranno inoltre occasione per presentare TransMET-ART – L’arte ditra(n)s-mettere, la tra(n)s-missione dell’arte, nuovo progetto europeo InterregALCOTRA sviluppato da IdeAgorà/Mirabilia insieme a L’Entre-Pont di Nizza.L’iniziativa sperimenta nuove modalità di cooperazione culturale transfrontaliera,coinvolgendo cittadini italiani e francesi nei processi di selezione, accompagnamento esostegno alla creazione artistica.Spazio anche alla rete internazionale EcoOperation, impegnata nella ricerca dimodelli più sostenibili per la mobilità nel settore dello spettacolo dal vivo. Il confrontoriguarderà la riduzione dell’impatto ambientale delle tournée, le nuove forme dicooperazione internazionale e una circolazione più responsabile di opere e artisti.Completano il programma le attività di PerformingLands, progetto di residenzaartistica di IdeAgorà che dal 2025 integra residenze multidisciplinari, digitali e percorsidi creazione musicale, insieme agli incontri dedicati all’internazionalizzazione, ai nuovipubblici, alle reti europee e al ruolo dei festival come luoghi di produzione culturale einnovazione sociale.Per tre giorni, dunque, Cuneo sarà anche luogo di confronto professionale e diricerca, affiancando alla dimensione spettacolare quella della formazione, dellaprogettazione e della cooperazione internazionale.

UN FESTIVAL ACCESSIBILE, PARTECIPATIVO E SOSTENIBILE

L’attenzione di Mirabilia si estende anche ai temi dell’accessibilità, dell’inclusionee della partecipazione attraverso collaborazioni come quelle con il SAICuneo,l’Associazione LVIA e ai percorsi rivolti ai giovani e alle attività sviluppate conUniversità, Accademie, Fondazioni, Scuole di circo ludico-amatoriale, laboratori emomenti formativi.

Per la XX edizione il Festival rafforza inoltre il proprio impegno sul fronte dellasostenibilità: eVISO è official energy partner di Mirabilia e fornisce energiaelettrica 100% rinnovabile, sostenendo una manifestazione che mette in relazionearti performative, territorio e attenzione all’ambiente.

BENESSERE, FORMAZIONE, CURA E ARTIGIANATO

Accanto alla programmazione artistica, Mirabilia propone anche una serie diesperienze che ampliano il rapporto con il pubblico e con gli spazi della città.Dal 4 al 6 settembre, sul manto erboso di Piazza Foro Boario, torna per il secondoanno lo spazio dedicato al benessere psicofisico, realizzato in collaborazione con LaFesta della Luce. Operatori, trattamenti olistici, attività ricreative e proposte legateall’artigianato energetico accompagneranno il pubblico in un percorso dedicato allacura di sé e alla riscoperta del proprio equilibrio.Sempre in Piazza Foro Boario, nelle stesse date, torna Manufacto, l’area espositivaartigianale di Mirabilia dedicata all’handmade e alla creatività.

Dal 2 al 6 settembre, nell’area attrezzata dell’asilo, Cuneo accoglierà numerosescuole di circo ludico-amatoriale, riunite in Circolandia per condividere il Festivalattraverso cross seminar, scambi di conoscenze, formazione e visionecongiunta degli spettacoli. A coordinare l’incontro di Circolandia a Mirabiliala è lascuola di circo TeatrAzione di Torino.Con queste proposte Mirabilia amplia ulteriormente la propria dimensione di Festivaldiffuso, affiancando agli spettacoli occasioni di incontro, formazione, benessere,creatività e partecipazione e confermando, nel suo ventesimo anno, che il Festivaldi Arti performative della Granda è esperienza che continua a coinvolgere pubblici,sguardi e realtà differenti.

INFO E BIGLIETTI: Come sempre il Festival affiancherà spettacoli a biglietto atantissime proposte gratuite per il pubblico.I biglietti sono acquistabili nelle biglietterie fisiche in loco, su www.festivalmirabilia.it esu https://www.ticket.it/festival/mirabilia.aspx












20/08/26

Interfacce - Cespec - XIX Summer School 2026


Lunedì 31 agosto prende il via a Cuneo la XIX edizione della Summer School del Cespec (Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo) dal titolo “Interfacce. Collegare il mondo tra terra e aria”. L’edizione 2026, in programma fino a domenica 6 settembre, si propone di esplorare le tecnologie della visione dall’alto, proponendo un percorso che include filosofia, architettura, urbanistica, politica e scienza.  Cosa significa percepire e osservare dall’alto? Qual è l’impatto delle tecnologie aeree nella nostra vita? Quali immagini vengono generate, come vengono raccolte, sistematizzate, interpretate e utilizzate? In che modo le nuove immagini influenzano il nostro modo di pensare alla terra, ai corpi e allo spazio, e alle relazioni tra aria e terra? Appuntamenti clou della Summer saranno i tre incontri pubblici di martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 settembre alle 21, a Cuneo. Martedì 1, presso lo Spazio Incontri Fondazione CRC (via Roma, 15) dopo l’introduzione del vice presidente del Cespec Sergio Carletto e moderato dal giornalista scientifico Antonio Lo Campo, l’astrofisico, divulgatore scientifico e saggista italiano Giovanni Covone (Università di Napoli Federico II) interverrà su “Altri mondi. Esplorare lo spazio e guardarsi dall’alto”. Mercoledì 2, presso il Salone d’onore del Municipio (via Roma, 28) si terrà una discussione tra Matteo Vegetti (Università della Svizzera italiana) e Andrea Borsari (Università di Bologna) a partire dalla presentazione del libro “Earthscapes. Le conseguenze della visione della Terra dallo spazio”. Giovedì 3, il Rondò dei talenti (via Luigi Gallo, 1) ospiterà l’artista e hacker Paolo Cirio: introdotto da Emmanuel Alloa (Università di Friburgo) e da Jacopo Bodini (Univeristà di Parigi 1), parlerà di “Art exposing climate crimes” (“Arte che smaschera i crimini climatici”, ndr) in un incontro condotto in lingua inglese.

La Summer School si svolge in collaborazione con il progetto “Aerial Spatial Revolution”, finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero e diretto da Matteo Vegetti (Università della Svizzera Italiana/SUPSI), Katrin Albrecht (Scuola universitaria professionale della Svizzera Orientale) ed Emmanuel Alloa (Università di Friburgo). L’evento si tiene con il sostegno di Regione Piemonte e Consiglio regionale del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRC e Fondazione CRT e con il patrocinio di Città di Cuneo, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione UniTo, Dipartimento di Architettura e Design del PoliTo, Collège des Bernardins, Liceo Classico e Scientifico Statale “Pellico – Peano” di Cuneo, Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo, Alliance Francaise di Cuneo, Centro Culturale Protestante di Torino, Istituto Superiore di Scienze Religiose Fossano, Club per l’Unesco di Cuneo ODV, Studio Teologico Interdiocesano Fossano. La partecipazione agli incontri seminariali, che si terranno dal pomeriggio dell’1 settembre alla mattina del 3 settembre, è libera e vale come attività di formazione per i docenti. Il programma completo della Summer School 2026 è disponibile sul sito Internet www.cespec.it. Per informazioni scrivere a centrostudi.cespec@gmail.com

“Nel corso della storia, l’umanità ha fantasticato su come potesse apparire uno sguardo aereo dall’alto – afferma il presidente del Cespec, Alessandro De Cesaris -. Dagli albori dell’aeronautica e, successivamente, dell’astronautica, l’immaginazione ha lasciato il posto a nuove possibilità concrete di percepire lo spazio dall’alto e da lontano. Eppure, questa rivoluzione spaziale aerea, innescata da diversi media e tecnologie, va ben oltre una semplice conquista ingegneristica. Ha anche trasformato profondamente il modo in cui comprendiamo, osserviamo, controlliamo, rappresentiamo, pianifichiamo e viviamo lo spazio. La Summer School Cespec 2026 sarà un’occasione per riflettere su questa rivoluzione, in un contesto internazionale ma conviviale, e con un’attenzione speciale al territorio”.

La Summer School 2026 si aprirà con la sessione di lunedì 31 agosto alle 15 presso il Rondò dei talenti di Cuneo, con gli interventi di Davide Deriu (University of Westminster) e Angela Gigliotti (Scuola universitaria professionale della Svizzera Orientale). L’iniziativa offrirà sette giorni di attività pensate per studenti, ricercatori e ricercatrici, per le scuole superiori – in collaborazione con il Liceo Pellico-Peano di Cuneo – e per la cittadinanza, in un clima di inclusività e di scambio e con l’obiettivo di coniugare uno sguardo internazionale con l’attenzione e la cura per i luoghi che ospiteranno l’evento. Ai seminari e agli incontri pubblici, sempre presenti, si aggiungono attività esplicitamente pensate per la valorizzazione del territorio e per il lavoro interdisciplinare, con laboratori e visite guidate in provincia di Cuneo e di Torino di particolare interesse per il tema dell’edizione.

“Oggi la parola ‘interfaccia’ appartiene a pieno titolo al nostro vocabolario quotidiano, ma si tratta di una parola relativamente recente – aggiunge De Cesaris -. Creata alla fine dell’800, essa è stata progressivamente impiegata per far riferimento a tutte quelle realtà che mediano la nostra esperienza o la nostra azione: tramite le interfacce, infatti, osserviamo il mondo, interagiamo con gli altri e con le cose, comunichiamo e ci spostiamo. Il mondo contemporaneo è dominato dalle interfacce, ed è impossibile comprendere la nostra realtà interconnessa senza alzare lo sguardo”.

07/06/26

Prossimamente Zoé in Città

 



𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵’𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘢 𝘨𝘳𝘢𝘧𝘪𝘤𝘢 𝘤𝘪 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘵𝘶𝘧𝘧𝘢𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘮𝘰𝘥𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘵𝘢𝘳𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪.


𝘜𝘯 𝘯𝘶𝘰𝘷𝘰 𝘢𝘳𝘤𝘢𝘯𝘰 𝘤𝘪 𝘢𝘤𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘨𝘯𝘦𝘳à 𝘥𝘶𝘳𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘦𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭 𝘧𝘦𝘴𝘵𝘪𝘷𝘢𝘭.


𝘐 𝘱𝘳𝘪𝘮𝘪 𝘮𝘢𝘻𝘻𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘪𝘶𝘵𝘪 𝘴𝘪 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘶𝘴𝘦𝘳𝘰 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘰𝘳𝘵𝘪 𝘯𝘰𝘣𝘪𝘭𝘪𝘢𝘳𝘪 𝘥𝘦𝘭 𝘙𝘪𝘯𝘢𝘴𝘤𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰, 𝘥𝘰𝘯𝘢𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘰𝘤𝘤𝘢𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘤𝘦𝘭𝘦𝘣𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘪𝘮𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪. 𝘋𝘶𝘳𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘭𝘦 𝘴𝘦𝘳𝘢𝘵𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘰𝘳𝘵𝘦 𝘦𝘳𝘢 𝘶𝘴𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘦𝘴𝘵𝘳𝘢𝘳𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘤𝘢𝘳𝘵𝘢 𝘥𝘢𝘭 𝘮𝘢𝘻𝘻𝘰 𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘰𝘳𝘷𝘪 𝘢𝘵𝘵𝘰𝘳𝘯𝘰 𝘶𝘯 𝘴𝘰𝘯𝘦𝘵𝘵𝘰: 𝘪 𝘵𝘢𝘳𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘢𝘷𝘦𝘷𝘢𝘯𝘰 𝘤𝘰𝘴ì, 𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘰𝘳𝘪𝘨𝘪𝘯𝘪, 𝘶𝘯𝘢 𝘧𝘶𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘯𝘻𝘪𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘯𝘢𝘳𝘳𝘢𝘵𝘪𝘷𝘢 𝘦 𝘱𝘰𝘦𝘵𝘪𝘤𝘢.


𝘊𝘰𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰, 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘧𝘰𝘳𝘮ò: 𝘪 𝘵𝘢𝘳𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘳𝘰𝘯𝘰𝘢 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘵𝘪𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘵𝘪 𝘢 𝘴𝘤𝘰𝘱𝘰 𝘥𝘪𝘷𝘪𝘯𝘢𝘵𝘰𝘳𝘪𝘰, 𝘶𝘯𝘢 𝘱𝘳𝘢𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘴𝘪 è 𝘵𝘳𝘢𝘮𝘢𝘯𝘥𝘢𝘵𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘰 𝘢𝘪 𝘨𝘪𝘰𝘳𝘯𝘪 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪. È 𝘱𝘦𝘳ò 𝘨𝘳𝘢𝘻𝘪𝘦 𝘢 𝘊𝘢𝘳𝘭 𝘑𝘶𝘯𝘨 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘦 è 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘱𝘰𝘴𝘵𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘱𝘪ù 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘰𝘯𝘥𝘢. 𝘑𝘶𝘯𝘨 𝘥𝘦𝘴𝘤𝘳𝘪𝘴𝘴𝘦 𝘪𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘤𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘭𝘦𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘵𝘢𝘳𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘶𝘯 𝘷𝘪𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘪𝘯𝘵𝘦𝘳𝘪𝘰𝘳𝘦, 𝘶𝘯 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦 𝘢𝘷𝘷𝘪𝘰 𝘥𝘢𝘭 𝘔𝘢𝘵𝘵𝘰 (𝘧𝘪𝘨𝘶𝘳𝘢 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰𝘴𝘢 𝘮𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘯𝘤𝘰𝘴𝘤𝘪𝘦𝘯𝘵𝘦) 𝘦 𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘤𝘭𝘶𝘥𝘦 𝘤𝘰𝘯 𝘪𝘭 𝘔𝘰𝘯𝘥𝘰, 𝘱𝘦𝘳 𝘱𝘰𝘪 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘮𝘪𝘯𝘤𝘪𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘶𝘯 𝘤𝘪𝘤𝘭𝘰 𝘴𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘧𝘪𝘯𝘦. 𝘖𝘨𝘯𝘪 𝘤𝘢𝘳𝘵𝘢 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢 𝘪𝘯 𝘴é 𝘶𝘯 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰, 𝘮𝘢 𝘢𝘯𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘰𝘱𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰 𝘪𝘯 𝘶𝘯 𝘤𝘪𝘤𝘭𝘰 𝘪𝘯𝘧𝘪𝘯𝘪𝘵𝘰. 𝘘𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘴𝘵𝘳𝘶𝘵𝘵𝘶𝘳𝘢 𝘳𝘪𝘧𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦 𝘪𝘭 𝘨𝘪𝘰𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘰𝘱𝘱𝘰𝘴𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘥𝘪𝘷𝘦𝘯𝘪𝘳𝘦: 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘢, 𝘱𝘰𝘳𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘢𝘭𝘭'𝘦𝘴𝘵𝘳𝘦𝘮𝘰, 𝘵𝘦𝘯𝘥𝘦 𝘢 𝘵𝘳𝘢𝘴𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘳𝘴𝘪 𝘯𝘦𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢𝘳𝘪𝘰,𝘯𝘦𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘰𝘱𝘱𝘰𝘴𝘵𝘰. È 𝘶𝘯 𝘷𝘪𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘭𝘢 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘦 𝘭'𝘰𝘮𝘣𝘳𝘢, 𝘭𝘢 𝘳𝘪𝘤𝘤𝘩𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘦 𝘭𝘢 𝘱𝘰𝘷𝘦𝘳𝘵à, 𝘪𝘭 𝘱𝘰𝘴𝘪𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘦 𝘪𝘭 𝘯𝘦𝘨𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰: 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘦𝘴𝘱𝘦𝘳𝘪𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘶𝘮𝘢𝘯𝘢.


𝘓𝘢 𝘚𝘵𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘳𝘦𝘵𝘵𝘢 𝘵𝘳𝘢 𝘭𝘦 𝘮𝘢𝘯𝘪 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘶𝘦 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘪 è 𝘶𝘯 𝘴𝘪𝘮𝘣𝘰𝘭𝘰 𝘤𝘰𝘭𝘭𝘦𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰, 𝘶𝘯𝘢 𝘭𝘶𝘤𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘰𝘳𝘪𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘦 𝘤𝘪 𝘨𝘶𝘪𝘥𝘢 𝘱𝘦𝘳 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘢𝘳𝘦 𝘭’𝘰𝘴𝘤𝘶𝘳𝘪𝘵à, 𝘶𝘯𝘢 𝘭𝘰𝘵𝘵𝘢 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘳𝘰 𝘪𝘭 𝘥𝘢𝘳𝘬 𝘴𝘪𝘥𝘦 𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘪 𝘪𝘯𝘷𝘪𝘵𝘢 𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘵𝘦𝘯𝘦𝘳𝘦 𝘷𝘪𝘷𝘢 𝘭𝘢 𝘴𝘱𝘦𝘳𝘢𝘯𝘻𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘴𝘦𝘯𝘵𝘪𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘰, 𝘥𝘢 𝘴𝘰𝘴𝘵𝘦𝘯𝘦𝘳𝘦 𝘦𝘥 𝘦𝘷𝘰𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦.


🗓️ 𝟮𝟲 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 / 𝟱 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲
𝗰𝗼𝗿𝗽𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶_𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶
📍𝗖𝗢𝗠𝗣𝗟𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗠𝗢𝗡𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗗𝗜 𝗦𝗔𝗡 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗘𝗦𝗖𝗢 e 𝗣𝗜𝗔𝗭𝗭𝗔 𝗩𝗜𝗥𝗚𝗜𝗡𝗜𝗢 – 𝗖𝗨𝗡𝗘𝗢 

23/04/26

CITTÀ IN NOTE. La musica dei luoghi - Cuneo, 20-25 maggio 2026



 
Torna uno degli eventi più apprezzati dal pubblico locale ma non solo, quest'anno conferma la sua ricca messe di proposte che vede fra i tanti artisti:

CARMEN CONSOLI • RAPHAEL GUALAZZI • I VIRTUOSI DEL TEATRO ALLA SCALA • ELLIOTT SHARP • DANIEL HERSKEDAL • JENNIFER CABRERA FERNANDEZ + PASQUALE MIRRA • PIERO PERELLI • AFRODREAM • GIAN PIERO ALLOISIO + CLAUDIO BUJA + STEFANO SENARDI • VALENTINA LO SURDO
 
Città in note. La musica dei luoghi, è giunta quest’anno alle sua 6° edizione, sarà una nuova esperienza totalizzante all’insegna della musica e dell’arte, che coinvolgerà il pubblico in concerti, talk, performance site-specific e workshop alla scoperta della bellezza dei luoghi di Cuneo.
 
N.B. FATTA ECCEZIONE PER I CONCERTI AL TEATRO TOSELLI, L’INGRESSO AGLI EVENTI È LIBERO E GRATUITO, FINO A ESAURIMENTO POSTI

> ISCRIZIONI A PARTIRE DAL 30 APRILE SU EVENTBRITE 


//// CONCERTI TEATRO TOSELLI ////
 
MERCOLEDÌ 20 MAGGIO
 ore 21 | I VIRTUOSI DEL TEATRO ALLA SCALA
 
Un viaggio affascinante attraverso oltre un secolo di musica italiana: l’ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati, porta in scena un programma che unisce brillantezza virtuosistica, eleganza melodica e raffinata ricchezza timbrica. Dal brio teatrale di Gioachino Rossini, con le sue pagine scintillanti e piene di humour musicale, fino all’inconfondibile lirismo contemporaneo di Nino Rota, celebre tanto per le sue colonne sonore quanto per la sua produzione cameristica, il concerto racconta l’evoluzione di uno stile tutto italiano.

Posto unico non numerato

intero 20 € - ridotto 15 € | Prevendita su ticket.it >  ACQUISTA ORA 
 
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GIOVEDÌ 21 MAGGIO 
ore 21.00 | RAPHAEL GUALAZZI
Raphael Gualazzi - lead vocal e pianoforte
Anders Ulrich - contrabbasso
Gianluca Nanni - batteria e back vocal

Raphael Gualazzi è un cantautore, pianista, compositore, musicista e produttore acclamato a livello internazionale per il suo modo unico e personale di suonare e fondere le tradizioni di diverse culture musicali. Questa formazione, che vede Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, regala un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano - americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle composizioni dell’artista che raccontano il suo percorso musicale. Non possono mancare rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema.
 
Posto unico non numerato
intero 20 € - ridotto 15 € | Prevendita su ticket.it >  ACQUISTA ORA 
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SABATO 23 MAGGIO 
ore 21.00 | CARMEN CONSOLI
Territori d'arte
 
Carmen Consoli incarna un originale connubio tra energia rock e profondità intellettuale, con una voce intensa, intrisa di dolore, sensibilità e forza. Artista capace di rinnovarsi di continuo, attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni. Sul palco del Teatro Toselli di Cuneo porterà le tante suggestioni che concorrono a formare la sua identità musicale, la musica popolare, il rock anni Settanta e l’indie anni Novanta, la canzone d’autore e il blues; un momento di incontro e scambio con il pubblico, ma anche un’occasione di sperimentazione e ricerca che contribuisce a definire un suono sempre riconoscibile e profondamente caratterizzante.
 
Posto unico non numerato
intero 25 € - ridotto 20 € | Prevendita su ticket.it >  ACQUISTA ORA
 
 
Biglietti disponibili su ticket.it* oppure presso la biglietteria del Teatro Toselli un’ora prima dell’inizio del concerto, salvo esaurimento posti.
 
*La riduzione sul biglietto è applicabile alle seguenti categorie: under 25, over 65, possessori di abbonamenti alle stagioni a cura di Piemonte dal Vivo, iscritti all’associazione ACLI, iscritti FAI, possessori abbonamento Musei Piemonte e Valle d’Aosta.
 
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//// PROMO CONCERTI TEATRO TOSELLI ////

Solo su ticket.it >> ABBONAMENTO 3 CONCERTI
I Virtuosi del Teatro alla Scala + Raphael Gualazzi + Carmen Consoli
 
€ 50 >  ACQUISTA ORA 

20/04/26

Il Cuneo Montagna Festival 2026




Da giovedì 14 a domenica 17 maggio 2026 la 4ª edizione, preceduta e seguita da alcuni eventi off 

Quattro giorni di talk, convegni, proiezioni, concerti, mostre, attività esperienziali outdoor legati dal filo conduttore degli “sconfini”, un invito a uscire dalla propria zona di comfort e a guardare alle Terre alte oltre i pregiudizi e gli stereotipi. È la quarta edizione del Cuneo Montagna Festival, che si svolgerà da giovedì 14 a domenica 17 maggio 2026 in modalità diffusa. Organizzata dal Comune di Cuneo, con il patrocinio della Regione Piemonte, di Uncem Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Camera di commercio di Cuneo e in rete con tanti partner del territorio, la manifestazione è la punta dell'iceberg della riflessione metromontana avviata nel 2022 dalla città di Cuneo con l'istituzione di un assessorato dedicato. Il programma del festival è stato svelato oggi (sabato 18 aprile) presso l'Open Baladin in apertura del talk "Oltre l’evasione e il cronometro: l’endurance come esperienza collettiva", organizzato in collaborazione con Scrittorincittà, nel quale l'antropologo, scrittore e corridore inglese Michael Crawley ha dialogato con Gabriele Bonuomo, esperto di corsa e titolare di Outdoor. La corsa è una medicina. 


Sono numerosi gli eventi del Cuneo Montagna Festival, dalle serate al cinema Monviso tra sport, con la leggenda dello sci di fondo Federico "Chicco" Pellegrino (venerdì 15 maggio), e Davide Rivero, trail runner cuneese vincitore nel 2025 del "Tor 130. Tot Dret" (sabato 16 maggio) e cinema, con un ricordo di Nino Perino, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore scomparso lo scorso dicembre, attraverso immagini e parole (giovedì 14 maggio), e un'anticipazione del film di Fredo Valla dedicato ad Hans Clemer (domenica 17 maggio), al debutto, sabato 16 maggio, della stand up comedy con Antonio Piazza ed Emanuele Tumolo e del live podcast con il collettivo Brocchi sui Blocchi. E ancora, i convegni: "Montesplora: un progetto di didattica per la montagna", a cura del corso di laurea in Scienze e tecnologie per la montagna dell'Università di Torino con il supporto dell'Alpine Lions Cooperation, la terza edizione di "Voices. Dialoghi di architettura alpina", organizzata dall'associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, il Festival dell’Assemblea Transfrontaliera del PITER ALPIMED+ e "Sentinelle di pietra. Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi", proposto dalla delegazione FAI di Cuneo in collaborazione con la Fondazione Artea. Grazie alla sinergia con il festival Occit'amo, piazza Virginio sarà ancora scenario di note e danze, anche d'oltralpe. Due le mostre, quella che, nel corridoio antistante il salone d'onore del Comune di Cuneo, celebra i primi trent'anni della Compagnia del Buon Cammino, e "Ai confini dell'oblio. I forti delle Alpi Marittime", allestita sotto i portici di via Roma. Sempre in via Roma, sabato 16 maggio dalle 10 alle 18 e domenica 17 maggio dalle 9,30 alle 18, il villaggio alpino sarà uno spazio in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna. 

Tutti gli eventi del CNMF, ad eccezione del workshop di scrittura con Davide Longo presso La Casa del Fiume di sabato 9 e domenica 10 maggio, che ha un costo di 10 euro, sono gratuiti con prenotazione, ove necessaria, dalle ore 18 di lunedì 20 aprile su Eventbrite al link https://bit.ly/cnmf-2026-eventbrite. Per maggiori informazioni e aggiornamenti visitare il sito internet www.festivaldellamontagna.it


“Dal 2022, l'impegno di Cuneo in senso metromontano si declina sia a livello internazionale, con il coinvolgimento sempre crescente nell'associazione Città Alpina dell'anno e sul fronte transfrontaliero, anche con il ruolo di partner referente per l'attività di comunicazione del PITER ALPIMED+, sia a livello locale, con le buone pratiche innescate dal patto della Mezzaluna alpina siglato con Saluzzo e Mondovì nel maggio 2025 - dice la sindaca del Comune di Cuneo Patrizia Manassero -. Dal 2023, con il Cuneo Montagna Festival il capoluogo mette per alcuni giorni la montagna, e la sua relazione con essa, al centro dell'attenzione, e mai come quest'anno lo fa con una pluralità di linguaggi e di approcci, invitando al dubbio e alla scomodità, senza accontentarsi di narrazioni preconfezionate". 

"Dopo un'edizione incentrata sui giovani, quest'anno il Cuneo Montagna Festival con il tema 'sconfini' vuole favorire un ripensamento del rapporto tra città e montagna, con un'esortazione a mettere in discussione i limiti, fisici e non - commenta l'assessora alla Metromontagna del Comune di Cuneo, Sara Tomatis -. Ci sarà ampio spazio per il racconto di progetti transfrontalieri, ma anche per la prima proiezione di un film come 'Darkness Matters', che ridefinisce l'essenza del buio attraverso un'esperienza immersiva fulldome, e porterà a Cuneo esperti internazionali sul tema. Tra gli 'sconfini' protagonisti anche quello, più che mai attuale, della disconnessione digitale, e quello ultimo, la perdita di un proprio caro in montagna. Per la prima volta, il festival supererà anche le mura della casa circondariale di Cuneo con una conferenza-spettacolo di Luca Gibello, storico dell'architettura e pubblicista". 


ASPETTANDO IL CUNEO MONTAGNA FESTIVAL 2026


SABATO 9 E DOMENICA 10 MAGGIO

Sabato 9 (ore 10-13 e 14-18) e domenica 10 maggio (ore 10-13) La Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19) ospiterà il workshop di scrittura "Di cosa parliamo quando parliamo di storie", a cura dello scrittore Davide Longo, uno spazio aperto a tutti gli appassionati di scrittura e ai lettori che vogliono approfondire i meccanismi che fanno funzionare una storia. Il workshop, con un focus sulle montagne e le valli, ha un costo di 10 euro. Posti limitati, iscrizione obbligatoria su https://ticket01.comune.cuneo.it/home.aspx


MERCOLEDÌ 13 MAGGIO

Alle ore 21, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), l'artista multidisciplinare Yuval Avital e Francesco Moneta, presidente del Comitato Cultura+Impresa, restituiranno l'esperienza di "Mountain Echoes", un'esplorazione della Valtellina che ne ha raccontato storie, valori, personaggi, ambienti naturali, animali, siti e processi produttivi tradizionali e di innovazione. Nell’autunno del 2025 Yuval Avital ha compiuto per la prima volta un viaggio in Valtellina, la montagna olimpica lombarda, registrando suoni e voci in 25 luoghi di registrazione per un totale di 34 ore, scattando 603 fotografie e videoregistrazioni, e coinvolgendo oltre 500 persone. Il risultato sono tre opere polifoniche diffuse da tre sculture sonore a forma di montagna antropomorfa alte tra i 3 e i 4 metri, e una mostra multimediale, prima allestite in modalità diffusa in Valtellina tra Sondrio, Bormio e Tirano, e quindi riunite a Milano, ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti.



IL PROGRAMMA COMPLETO DEL CUNEO MONTAGNA FESTIVAL 2026


GIOVEDÌ 14 MAGGIO 

Alle ore 9 in sala San Giovanni (via Roma, 4) il convegno "Montesplora: un progetto di didattica per la montagna", a cura del corso di laurea in Scienze e tecnologie per la montagna dell'Università di Torino con il supporto dell'Alpine Lions Cooperation, ripercorrerà il progetto "Montesplora. Esplorazione interdisciplinare dell’ambiente montano", un articolato percorso formativo interdisciplinare basato anche su esperienze dirette in ambiente montano.


Dalle ore 14,30 alle ore 17,30 presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma, 15) si svolgerà il primo atto della terza edizione di "Voices. Dialoghi di architettura alpina", ciclo di incontri rivolti ai professionisti dell'abitare organizzato dall'associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, curato e moderato da Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci.


Alle ore 17, nel salone d'onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la presentazione della mostra "Ai Confini dell’oblio. I forti delle Alpi Marittime", restituzione artistica del fotografo francese Michel Eisenlohr, realizzata nell’ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 "Cognitio-Fort". La mostra, che ha un equivalente sul territorio nizzardo, indaga le relazioni tra memoria, oblio e confine, inserendosi in un percorso di ricerca e di valorizzazione volto a riscoprire e reinterpretare le tracce storiche che hanno segnato i territori dell’arco alpino. Al termine dell'incontro è prevista l'inaugurazione dell'esposizione, allestita in via Roma fino al 5 luglio. 


Alle ore 18, la sala polivalente del CDT (largo Barale, 1) sarà teatro del confronto a più voci "Where are we (trail) running?". Alberto Dellacroce, Marco Goglino, Alice Minetti, Paolo Molinengo e Gabriele Pascon, organizzatori di eventi competitivi e non competitivi di trail running, moderati da Luca Dalmasso, runner e autore, con Paolo Viano, del volume «Gialloneri. Storia e leggenda della Podistica Valle Varaita» (Fusta editore), si confronteranno sullo stato dell'arte delle gare del settore. In apertura Davide Lauro, presidente dell'asd Fausto Coppi on the road, racconterà l'impegno della granfondo ciclistica internazionale La Fausto Coppi nella tutela delle strade di montagna. 


Alle ore 18,30, nel salone d'onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la sezione di Cuneo del CAI presenterà "InAlto", il portale cuneese della fotografia di montagna, che raccoglie archivi di famiglie e di alpinisti locali che hanno quale tema centrale le montagne della Granda, riprese nel periodo storico che va dagli scatti dei pionieri fino al 1974, anno in cui ricorre il primo secolo di vita del CAI Cuneo. 


Alle ore 21 al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) "Ricordando Nino" sarà un omaggio a Nino Perino, guida alpina, maestro di sci e storico soccorritore, scomparso lo scorso dicembre. A ricordarlo, le immagini del documentario di Davide Demichelis «Se Chanta. Nino e la Val Maira di Ieri, Oggi e Domani» e le parole di Pepi Cherasco (Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), della scrittrice Linda Cottino, del regista Davide Demichelis, del vicepresidente vicario del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese Daniele Fontana, di Carlo Garelli (già capostazione Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese), e di Gianni Rosano, "discepolo" di Perino.



VENERDÌ 15 MAGGIO 


Dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14 alle ore 18 presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (via Roma, 15) si svolgeranno il secondo e il terzo atto della terza edizione di "Voices. Dialoghi di architettura alpina", ciclo di incontri rivolti ai professionisti dell'abitare organizzato dall'associazione Art.ur insieme agli architetti Dario Castellino e Alice Lusso, curato e moderato da Maria Chiara Voci e Carlotta Rocci.


Alle ore 9,30 Luca Gibello, storico dell'architettura e pubblicista, porterà nella casa circondariale di Cuneo la sua conferenza-spettacolo "L’incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane".


Dalle ore 10,30 alle ore 17, nella sala mostre della Provincia di Cuneo (corso Nizza, 23), il Festival dell’Assemblea Transfrontaliera del PITER ALPIMED+ porrà al centro della riflessione il tema "Gestione e consumo consapevole dell’acqua", risorsa vitale per la resilienza del territorio di fronte ai cambiamenti climatici. In programma momenti istituzionali e tecnici, con la presentazione dei progetti ALPIMED+ ECOTOUR, ALPIMED+ ECOTERR e ALPIMED+ PCC, e sessioni di confronto partecipativo. Iscrizioni al link https://bit.ly/cnmf-iscrizione-festival-Alpimed


Alle ore 14,30, presso lo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L), andrà in scena "SconfinAmici. Tre scuole, una montagna di emozioni", spettacolo artistico transdisciplinare a cura delle scuole dell'Infanzia di Cerialdo, Confreria e Ronchi (IC Cuneo Oltrestura) in cui la delicatezza della lettura e la forza espressiva dell'arte e della danza si intrecciano in un ordito che diventa poesia. 


Alle ore 15 nel salone d'onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), la Delegazione FAI di Cuneo propone, in collaborazione con la Fondazione Artea, "Sentinelle di pietra. Memoria e futuro delle fortificazioni alpine cuneesi", un convegno per viaggiare tra storia e identità e trasformare il confine in patrimonio condiviso. Intervengono Daniele De Angelis, architetto, appassionato di architettura militare dell'Ottocento e Novecento, Massimo Robotti, studioso di storia militare dell’Ottocento, Anna Bertola, dirigente del Settore Patrimonio del Comune di Cuneo, già Responsabile Ufficio Tecnico del Comune di Vinadio, Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea e Loris Emanuel, presidente dell'Unione Montana Valle Stura.


Alle ore 17,30, sempre nel salone d'onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), l'Unione Montana Valle Stura presenterà "La Routo", l'itinerario escursionistico transfrontaliero di oltre 500 chilometri lungo le antiche vie della transumanza, con partenza da Arles. Creato nel 2023, nel 2026 il percorso è stato prolungato da Borgo San Dalmazzo a Cuneo, a testimonianza del forte legame che il capoluogo ha intrattenuto e continua a intrattenere con le vallate circostanti.


Alle ore 18, nella sala polivalente del CDT (largo Barale, 1), Giorgio Daidola e Igor Napoli, interpreti di uno sci di stampo vagabondo ben distante da quello omologato delle piste di neve artificiale - per il primo lunghe traversate o nell’aria sottile dei 7000 e degli 8000, per il secondo alla ricerca dell’adrenalina del ripido - e autori di diversi libri, in "Storie di sciatori vagabondi" racconteranno le loro emozioni sul bianco della neve attraverso immagini e filmati delle loro vite di sciatori erranti, alternandosi nel ruolo di intervistatore e di intervistato.

Sempre alle ore 18, presso La Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), Sideralis aps illustrerà "Materia Madre”, progetto che indaga il legame uomo-natura attraverso i linguaggi artistici. Da un lato, il film "Darkness Matters" della regista Costanza Julia Bani esplora l'essenza del buio attraverso un’esperienza immersiva fulldome, spostando l’attenzione sul concetto che la notte non è qualcosa di vuoto, o da temere, ma un ecosistema vivo e vulnerabile. Dall’altro, il percorso fotografico curato da Cortona On The Move racconta le "gabbie" fisiche ed emotive vissute ogni giorno al CRAS di Bernezzo. Il progetto debutta al Cuneo Montagna Festival con la prima italiana del film, cui seguirà il percorso espositivo itinerante a partire da settembre.


Alle ore 21, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), la serata "Chicco Pellegrino Confidential" riavvolgerà il nastro della carriera della leggenda dello sci di fondo Federico "Chicco" Pellegrino, che si è conclusa a fine marzo con il gran finale di Saint-Barthélemy, in Valle d'Aosta. In dialogo con Paolo Cornero, direttore della Rivista Idea, Pellegrino ripercorrerà sedici anni al massimo livello in cui ha vinto due argenti e due bronzi olimpici, di cui uno conquistato il 15 febbraio scorso a Tesero nella staffetta 4 x 7,5 km con il borgarino Martino Carollo, atteso in sala, sette medaglie mondiali, 18 vittorie individuali in Coppa del Mondo e due Coppe del Mondo di sprint, e si è guadagnato una stima trasversale, come dimostra l’investitura a portabandiera alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. 



SABATO 16 MAGGIO 


Il sabato del Cuneo Montagna Festival si aprirà alle ore 8,45 con una sessione di forest bathing nel Parco della Resistenza a cura di Elisa Leger, Guida Parco delle Aree protette delle Alpi Marittime, un’esperienza immersiva basata su esercizi di risveglio dei sensi per massimizzare l’effetto delle forme, dei colori e dei suoni naturali e riconnettersi con il qui e ora dimenticando per un po' fretta e telefono. A seguire, ristoro presso Famù nel Parco (viale degli Angeli, 25). L'evento è a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria su Eventbrite entro le ore 12 di giovedì 14 maggio.


Dalle ore 9 alle ore 18 nella cupola di Sideralis aps, nel giardino de La Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), sarà possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome "Darkness Matters" di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l'inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell’oscurità e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Unendo intuizione scientifica e narrazione poetica, il film, inserito all'interno del progetto "Materia Madre" di Sideralis aps, invita a un nuovo rapporto con la notte anche da prospettive altre da quella umana.


Dalle ore 10 alle ore 18 via Roma sarà animata dal villaggio alpino, con oltre trenta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna. 

Alle ore 10, nel salone d'onore del Comune di Cuneo (via Roma 28), il convegno "La montagna non è lontana. Sconfinare i modelli di mobilità per avvicinare territori e servizi", promosso dall'assessorato alla Metromontagna del Comune di Cuneo, si interrogherà su come superare i limiti della mobilità tradizionale attraverso trasporto flessibile, reti collaborative e progettazione partecipata, per ridare prossimità a chi ha scelto di vivere in montagna.


Alle ore 10, 11,45, 14 e 15,45, con partenza presso lo stand dell'associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, accompagnamenti in joelette, carrozzina da fuoristrada che permette alle persone con disabilità motoria di partecipare a escursioni in natura. Attività a cura del gruppo escursionismo adattato CAI Cuneo Peveragno, prenotazione al link https://bit.ly/cnmf-joelette-experience


Alle ore 10,30, presso Famù nel Parco (viale degli Angeli, 25), l'incontro "Montagnaterapia e dipendenze. La montagna come luogo di salute e spazio di riscatto" illustrerà alcune esperienze recenti di montagnaterapia che hanno avuto come artefici il Servizio Dipendenze dell'ASL CN1, il Club Alpino Italiano e le Aree Protette delle Alpi Marittime. Intervengono Carlo Mandrile (ASL CN1, SerD), Elisa Leger (Guida Parco Aree Protette Alpi Marittime), Irene Borgna (Aree Protette Alpi Marittime), modera Fabio Pellegrino (CAI Cuneo).

Alle ore 12, in via Roma, taglio del nastro del villaggio alpino.


Dalle ore 15 alle ore 19, il cinema Monviso (via XX Settembre, 14) ospiterà "Sconfini cinematografici", una serie di quattro proiezioni. Alle ore 15 "Le fortificazioni delle Alpi Marittime" di Paolo Ansaldi, prodotto dall'Ente di Gestione delle Aree Protette Alpi Marittime, alle ore 16,15 «Il tempo della montagna. ArchitetturAlpinA in dieci storie», di Francesca Molteni e Davide Fois, prodotto da Muse Factory of Projects, alle ore 17,30 “Rifugio Roberto Barbero. Origine e storia di un luogo dell’anima”, realizzato da CAI Cuneo, Amici di Roberto Barbero, sottosezione CAI Borgo San Dalmazzo, Corale La Baita, alle ore 18,15 "Hipnotismi" di Andrea Morichini. 


Dalle ore 15,30 alle ore 17,30, con partenza dallo stand dell'associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, bike inclusivity ride per provare l’ebbrezza del vento in faccia sulla bici inclusiva; partecipazione gratuita con prenotazione via mail tsport.contatto@gmail.com o al 328/0549202.

Alle ore 16, all'Open Baladin (piazza Foro Boario), Irene Borgna (Aree Protette Alpi Marittime) e Giorgio Garavagno (CAI Cuneo) prendono le mosse dall'ultimo libro di Borgna, "Cose che capitano in montagna" (CAI Edizioni), per suggerire come prendere decisioni giuste in maniera rapida in circostanze critiche, improvvise e inaspettate durante un'escursione in montagna.


Alle ore 18, l'Open Baladin (piazza Foro Boario) si trasforma in uno studio di registrazione: il talk "Montagne generazionali: come cambia il nostro modo di stare in montagna" diventerà una puntata del podcast "Preferisco Ghisarmi" di Brocchi sui Blocchi, la più grande community d'arrampicata in Italia. Insieme alle Aree Protette Alpi Marittime e alla guida alpina Michele Perotti, il collettivo esplorerà il tema dei limiti, delle conseguenze e delle possibilità dello stare in montagna come occasione per ripensare la propria presenza nei territori - non solo spazi da attraversare, ma ecosistemi di cui far parte. 


Tre le proposte serali, con inizio alle ore 21. Al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), première del film "Linea rotta. La vita non è un Tot Dret", racconto per immagini firmato Daniele Molineris, fotografo professionista specializzato nella fotografia sportiva, della preparazione di Davide Rivero al Tor 130. Tot Dret, gara di corsa in montagna da Gressoney-Saint-Jean a Courmayeur, tra luglio e settembre 2025. Alla proiezione seguirà un talk tra Molineris e Rivero. Allo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L) è protagonista la stand up comedy: dopo l'apertura affidata ad Alessandro Cherry Cerato, in "Il declino di Santiago" Antonio Piazza ed Emanuele Tumolo smonteranno il mito del viaggio come esperienza che ti cambia la vita, partendo dal Cammino di Santiago, che per entrambi doveva essere importante e invece è andato come vanno spesso i viaggi: male, storto, e con la costante sensazione di aver sbagliato tutto. In piazza Virginio, spazio agli "sconfini" musicali con la musica dei Lou Dalfin e dei loro ospiti d'oltralpe, Jean-Paul Faraut e i Fifres et Tambours du Pays Niçois, Eddi Gatti, tamburo della valle Vésubie, e il duo Vargoz dal Delfinato, in una serata firmata Occit'amo festival.



DOMENICA 17 MAGGIO 


Alle ore 9, con partenza da La Casa del Fiume, (piazzale W. Cavallera, 19) Franco Michieli, geografo, esploratore e scrittore, accompagnerà i partecipanti in cammino nel Parco fluviale Gesso Stura per introdurli alla scoperta dell’arte dell’orientamento naturale, dialogando con Linda Cottino, giornalista, scrittrice e alpinista che di recente ha condiviso un viaggio esplorativo con lui. La conversazione proseguirà presso La Casa del Fiume, per approfondire gli aspetti quasi rivoluzionari di questo approccio. 

Dalle ore 9 alle ore 18, nella cupola di Sideralis aps, nel giardino de La Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19), sarà possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome "Darkness Matters" di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l'inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell’oscurità e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Unendo intuizione scientifica e narrazione poetica, il film, inserito all'interno del progetto "Materia Madre" di Sideralis aps, invita a un nuovo rapporto con la notte anche da prospettive altre da quella umana.


Dalle ore 9,30 alle ore 18 via Roma sarà animata dal villaggio alpino, con oltre trenta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna. 


Alle ore 10 presso Famù nel Parco (viale degli Angeli, 25) Enrico Collo, Gianluigi Origlia e Massimo Robotti, tre degli autori del libro “Altopiani della Gardetta. Alta valle Maira. Storie di montagne soldati fortificazioni” (Araba Fenice, 2026), spiegheranno perché l’Altopiano della Gardetta può essere considerato un vero e proprio laboratorio storico-militare a cielo aperto attraverso un approccio multidisciplinare che intreccia geografia, storia e geologia. 


Dalle ore 10,30 alle ore 12,30, con partenza dallo stand dell'associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma, bike inclusivity ride per provare l’ebbrezza del vento in faccia sulla bici inclusiva; partecipazione gratuita con prenotazione via mail tsport.contatto@gmail.com o al 328/0549202.


Alle ore 14, in piazza Virginio, pomeriggio di danze occitane a cura di Occit'amo Festival con Daniela Mandrile e la Grande Orchestra Occitana (GOO).  


Alle ore 15 il cinema Monviso (via XX Settembre, 14) ospiterà la proiezione di "Verrà un'altra estate", docufilm con la regia di Marco Ottaviano Graziano sulla transumanza e sulla vita in alpeggio dell’azienda di Andrea Lando promosso e finanziato dall’ATL del Cuneese, in collaborazione con Confagricoltura Cuneo e con il Consorzio Turistico Valle Maira, con il patrocinio dell’Unione Montana Valle Maira e del Comune di Caraglio.


Alle ore 15 alla Casa del Fiume (piazzale W. Cavallera, 19) il poeta Francesco Terzago proporrà "Erbe chimeriche", un laboratorio di botanica fantastica nella metromontagna in collaborazione con il festival Poeticôni. A una riflessione sul concetto di prato seguiranno una catalogazione delle piante che metterà al centro la sensibilità dei partecipanti, un riconoscimento della flora presente in sito e un'attività di scrittura in cui le piante catalogate verranno proposte come luogo in cui alberga una creatura fantastica. In chiusura, restituzione collettiva. 


Alle ore 16, presso l'Open Baladin (piazza Foro Boario), l'incontro "Sconfinare oltre il dolore" affronta lo "sconfine" ultimo, la morte, attraverso il racconto del progetto "Oltre la vetta", con cui il CAI ha costruito una rete di cura, ascolto e condivisione per far ritrovare un senso, una voce, un cammino possibile a chi, vittima di un lutto o di un’esperienza traumatica legata alla montagna, è alla ricerca di un nuovo equilibrio. Sofia Farina, host del video podcast "Oltre la vetta", dialoga con Cristina Giordana, mamma di Luca Borgoni, alpinista cuneese morto nel luglio 2017 sul Cervino; con loro, lo scrittore Enrico Camanni.


Alle ore 17,30 al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) il fotografo Valerio Minato, che ha fatto di allineamenti audaci e prospettive originali il suo marchio di fabbrica, condividerà la sua "Vision. La trama dell'invisibile", svelando cosa si cela dietro a ogni scatto, dai complessi calcoli astronomici agli strumenti di pianificazione, fino agli aneddoti e al backstage di ogni singola attesa. Un racconto di legami invisibili che unisce vette, città e monumenti al cielo e a chi osserva.


Alle ore 18 allo Spazio Varco (via Carlo Pascal, 5/L) Luca Gibello, storico dell'architettura e pubblicista, nella conferenza-spettacolo "L’incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane", restituirà storia, simboli, geografia, socialità e architettura dei rifugi alpini in una straordinaria cavalcata per immagini, parole, citazioni e musiche suddivisa in tre temi: presidio, accoglienza, forme.


Alle ore 21, al cinema Monviso (via XX Settembre, 14) il Cuneo Montagna Festival chiude guardando al futuro, con una serata di anticipazioni sull'ultimo lavoro del regista Fredo Valla, "Hans Clemer. Una biografia non autorizzata", in uscita in autunno. Valla e l'assistente alla regia e produttore Fabio Ferrero, in dialogo con lo scrittore, poeta e giornalista Gian Luca Favetto, che nel film ripercorre gli itinerari del Maestro d’Elva con il passo lento dei pellegrini di un tempo, raccontano i dietro le quinte della lavorazione di un’opera che vuole dimostrare che Hans Clemer non fu solo un maestro d’Elva, ma un pittore internazionale.



OLTRE IL FESTIVAL


Venerdì 22 maggio, alle ore 15, nel salone d'onore del Comune di Cuneo (via Roma, 28), dopo l’approvazione unanime in Consiglio provinciale di Cuneo dell’ordine del giorno a tutela dei castagneti tradizionali e della filiera castanicola, la riflessione sul tema della castanicoltura proseguirà con la formalizzazione della rete dei Comuni castanicoli che, insieme al Comitato dei castanicoltori provinciale, si confronterà con gli assessori regionali alla Montagna Marco Gallo, all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, e all’Ambiente, Matteo Marnati, sulle azioni da intraprendere per valorizzare e tutelare una filiera che è storia, identità e futuro della Granda.


Venerdì 22 maggio, alle ore 20,45, il festival sconfina in valle Grana: la ex scuola di borgata Frise di Monterosso Grana sarà cornice di un dialogo dedicato alle memorie dei luoghi e alle sfide del domani a cura di Valle Grana Cultural Village. Ad aprire la serata, la presentazione del libro "La felicità è quando non succede nulla" (People) di Rocco Olita, un’esplorazione del ritorno alle radici attraverso l’Italia, dal Friuli alla Basilicata, del valore della lentezza e del senso di comunità e resilienza. A seguire, Frise, borgo storicamente legato all’attività estrattiva, diventa il luogo ideale per la proiezione del docufilm "Avenâl" di Anna Sandrini: un viaggio nelle Cave del Predil (Friuli), dove l’eco della miniera e la fatica del passato cercano riscatto in un futuro possibile. 



LE MOSTRE DEL CUNEO MONTAGNA FESTIVAL 


"La Compagnia del Buon Cammino celebra 30 anni di attività", visitabile nel corridoio antistante il salone d'onore del Comune di Cuneo dal 12 maggio al 3 giugno 2026 negli orari di apertura del Comune di Cuneo

Mostra fotografica che racconta i principali viaggi ed eventi vissuti dagli associati e si conclude con una selezione di immagini scattate in escursioni effettuate nelle quattro stagioni dell’anno. Il progetto espositivo sintetizza, con descrizioni e immagini, le attività fatte in questi 30 anni mantenendo inalterata l’idea iniziale dei tre amici fondatori (Giulio Beuchod, Ermanno Bressy, Erio Giordano), appassionati da sempre di sport, cultura, gastronomia e montagna. Oggi, come ieri, la Compagnia continua ad accettare con entusiasmo l’adesione di chi ama divertirsi, fare sport all’aria aperta, godersi il sole, il paesaggio, l’acqua, la neve, la natura e, non da ultimo, la buona cucina.


"Ai Confini dell’oblio. I forti delle Alpi Marittime", allestita sotto i portici di via Roma dal 14 maggio al 5 luglio 2026

Restituzione artistica del fotografo francese Michel Eisenlohr, realizzata nell’ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 «Cognitio-Fort». Il progetto, guidato dal Dipartimento delle Alpi Marittime in partenariato con il Parco nazionale del Mercantour, l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime e l’Unione Montana Valle Stura, mira alla valorizzazione del patrimonio fortificato alpino. La mostra, che ha un equivalente sul territorio nizzardo, indaga le relazioni tra memoria, oblio e confine, inserendosi in un percorso di ricerca e di valorizzazione volto a riscoprire e reinterpretare le tracce storiche che hanno segnato i territori dell’arco alpino. Nell'ambito del progetto Cognitio-Fort, Michel Eisenlohr dialoga con i luoghi, mettendo in luce significati spesso trascurati della nostra esperienza collettiva. Il suo linguaggio contemporaneo favorisce nuove prospettive di lettura e di partecipazione culturale di un patrimonio diffuso, spesso dimenticato.