20/08/26

Interfacce - Cespec - XIX Summer School 2026


Lunedì 31 agosto prende il via a Cuneo la XIX edizione della Summer School del Cespec (Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo) dal titolo “Interfacce. Collegare il mondo tra terra e aria”. L’edizione 2026, in programma fino a domenica 6 settembre, si propone di esplorare le tecnologie della visione dall’alto, proponendo un percorso che include filosofia, architettura, urbanistica, politica e scienza.  Cosa significa percepire e osservare dall’alto? Qual è l’impatto delle tecnologie aeree nella nostra vita? Quali immagini vengono generate, come vengono raccolte, sistematizzate, interpretate e utilizzate? In che modo le nuove immagini influenzano il nostro modo di pensare alla terra, ai corpi e allo spazio, e alle relazioni tra aria e terra? Appuntamenti clou della Summer saranno i tre incontri pubblici di martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 settembre alle 21, a Cuneo. Martedì 1, presso lo Spazio Incontri Fondazione CRC (via Roma, 15) dopo l’introduzione del vice presidente del Cespec Sergio Carletto e moderato dal giornalista scientifico Antonio Lo Campo, l’astrofisico, divulgatore scientifico e saggista italiano Giovanni Covone (Università di Napoli Federico II) interverrà su “Altri mondi. Esplorare lo spazio e guardarsi dall’alto”. Mercoledì 2, presso il Salone d’onore del Municipio (via Roma, 28) si terrà una discussione tra Matteo Vegetti (Università della Svizzera italiana) e Andrea Borsari (Università di Bologna) a partire dalla presentazione del libro “Earthscapes. Le conseguenze della visione della Terra dallo spazio”. Giovedì 3, il Rondò dei talenti (via Luigi Gallo, 1) ospiterà l’artista e hacker Paolo Cirio: introdotto da Emmanuel Alloa (Università di Friburgo) e da Jacopo Bodini (Univeristà di Parigi 1), parlerà di “Art exposing climate crimes” (“Arte che smaschera i crimini climatici”, ndr) in un incontro condotto in lingua inglese.

La Summer School si svolge in collaborazione con il progetto “Aerial Spatial Revolution”, finanziato dal Fondo Nazionale Svizzero e diretto da Matteo Vegetti (Università della Svizzera Italiana/SUPSI), Katrin Albrecht (Scuola universitaria professionale della Svizzera Orientale) ed Emmanuel Alloa (Università di Friburgo). L’evento si tiene con il sostegno di Regione Piemonte e Consiglio regionale del Piemonte, con il supporto di Fondazione CRC e Fondazione CRT e con il patrocinio di Città di Cuneo, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione UniTo, Dipartimento di Architettura e Design del PoliTo, Collège des Bernardins, Liceo Classico e Scientifico Statale “Pellico – Peano” di Cuneo, Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo, Alliance Francaise di Cuneo, Centro Culturale Protestante di Torino, Istituto Superiore di Scienze Religiose Fossano, Club per l’Unesco di Cuneo ODV, Studio Teologico Interdiocesano Fossano. La partecipazione agli incontri seminariali, che si terranno dal pomeriggio dell’1 settembre alla mattina del 3 settembre, è libera e vale come attività di formazione per i docenti. Il programma completo della Summer School 2026 è disponibile sul sito Internet www.cespec.it. Per informazioni scrivere a centrostudi.cespec@gmail.com

“Nel corso della storia, l’umanità ha fantasticato su come potesse apparire uno sguardo aereo dall’alto – afferma il presidente del Cespec, Alessandro De Cesaris -. Dagli albori dell’aeronautica e, successivamente, dell’astronautica, l’immaginazione ha lasciato il posto a nuove possibilità concrete di percepire lo spazio dall’alto e da lontano. Eppure, questa rivoluzione spaziale aerea, innescata da diversi media e tecnologie, va ben oltre una semplice conquista ingegneristica. Ha anche trasformato profondamente il modo in cui comprendiamo, osserviamo, controlliamo, rappresentiamo, pianifichiamo e viviamo lo spazio. La Summer School Cespec 2026 sarà un’occasione per riflettere su questa rivoluzione, in un contesto internazionale ma conviviale, e con un’attenzione speciale al territorio”.

La Summer School 2026 si aprirà con la sessione di lunedì 31 agosto alle 15 presso il Rondò dei talenti di Cuneo, con gli interventi di Davide Deriu (University of Westminster) e Angela Gigliotti (Scuola universitaria professionale della Svizzera Orientale). L’iniziativa offrirà sette giorni di attività pensate per studenti, ricercatori e ricercatrici, per le scuole superiori – in collaborazione con il Liceo Pellico-Peano di Cuneo – e per la cittadinanza, in un clima di inclusività e di scambio e con l’obiettivo di coniugare uno sguardo internazionale con l’attenzione e la cura per i luoghi che ospiteranno l’evento. Ai seminari e agli incontri pubblici, sempre presenti, si aggiungono attività esplicitamente pensate per la valorizzazione del territorio e per il lavoro interdisciplinare, con laboratori e visite guidate in provincia di Cuneo e di Torino di particolare interesse per il tema dell’edizione.

“Oggi la parola ‘interfaccia’ appartiene a pieno titolo al nostro vocabolario quotidiano, ma si tratta di una parola relativamente recente – aggiunge De Cesaris -. Creata alla fine dell’800, essa è stata progressivamente impiegata per far riferimento a tutte quelle realtà che mediano la nostra esperienza o la nostra azione: tramite le interfacce, infatti, osserviamo il mondo, interagiamo con gli altri e con le cose, comunichiamo e ci spostiamo. Il mondo contemporaneo è dominato dalle interfacce, ed è impossibile comprendere la nostra realtà interconnessa senza alzare lo sguardo”.