L'evento ArcheoDay ha portato a Cuneo una serie di stimolanti situazioni come l'anteprima del “Cuneo Archeofilm” (Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente che si svolgerà da giovedì 5 a sabato 7 ottobre 2023 nell’ex Chiesa di San Francesco), un’anteprima sui ritrovamenti archeologici provenienti dalla necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, in deposito temporaneo al Museo Civico di Cuneo, e le prime visite guidate ai depositi delle collezioni museali di Palazzo Santa Croce.
Ma diamo uno sguardo sulla futura prima edizione di “Cuneo Archeofilm” che si svolgerà da giovedì 5 a sabato 7 ottobre 2023 nell’ex Chiesa di San Francesco, dove ogni sera alle ore 21 (ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti) verranno proiettati due film scelti tra il meglio della cinematografia mondiale legata all’archeologia, intervallati da una conversazione con alcuni protagonisti del mondo della comunicazione storico-archeologica. Il Festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente è organizzato dal Museo Civico del Comune di Cuneo in collaborazione con Firenze Archeofilm, Archeologia Viva e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo. La kermesse cinematografica cuneese è la prima tappa piemontese delle iniziative di Firenze Archeofilm, casa madre del grande “festival diffuso” che da anni, dopo l’ampia selezione internazionale fiorentina, trova ospitalità in varie località italiane ed estere. Ma il “Cuneo Archeofilm” sarà anche un concorso di cui sarà protagonista il pubblico, che in qualità di giuria popolare potrà esprimere il proprio giudizio sui film in gara per l’attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm” alla pellicola più gradita. Il programma completo del “Cuneo Archeofilm” 2023 è visibile sul sito Internet www.firenzearcheofilm.it/cuneo/.
Da poco tempo si p poi completato il trasferimento al deposito del Museo Civico di Cuneo dei reperti archeologici provenienti dallo scavo delle oltre 800 tombe della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura. L’operazione, avvenuta in accordo e sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo che ha in consegna i materiali archeologici depositati a Cuneo, è il primo passo del progetto “Prove per un nuovo museo. Ritrovamenti archeologici lungo l’Asti-Cuneo”, che prevede di esporre a rotazione, nella sede museale cuneese, gli eccezionali, numerosi e recenti rinvenimenti in piccoli lotti e per fasi successive. L’occasione per sperimentare nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale è arrivata dal restauro dell’ex Ospedale di Santa Croce in Cuneo, che ha visto la nascita di un centro culturale polifunzionale che accoglie la biblioteca 0-18, del deposito delle collezioni museali e alcuni fondi archivistici. L’impostazione museografica che si è voluta dare allo spazio è volta alla realizzazione di un deposito visitabile, come è ormai prassi consolidata per molti musei italiani, fino a raggiungere punte di eccellenza nei casi del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo e del Museo ebraico nella Dorotheergasse di Vienna. Anche per il deposito è prevista l’attività laboratoriale “L’avventura di un secondo museo: il deposito visitabile del Civico di Cuneo”, in cui la visita è abbinata all’attività creativa ed ha l’obiettivo di innescare nel visitatore un percorso mentale di riconoscimento del valore dei beni culturali che parta anche dalla quantità e dall’eterogeneità, oltre che dalla qualità degli stessi.