25/08/18

Summer School CeSPeC – XI edizione 2018 Vite digitali. Essere umani nella società del XXI secolo

 

 

Summer School CeSPeC – XI edizione 2018

VITE DIGITALI. ESSERE UMANI NELLA SOCIETÀ DEL XXI SECOLO

Cuneo – Alba – Savigliano – Mondovì (11-15 Settembre 2018)




Il Centro Studi sul Pensiero Contemporaneo organizza anche quest’anno una Summer School, che si terrà a Cuneo, Savigliano, Alba e Mondovì tra l’11 e il 15 Settembre 2018. L’evento, giunto alla sua XI edizione, è organizzato con il supporto e la partecipazione di diverse istituzioni locali, nazionali e internazionali. Il tema di quest’anno è la cosiddetta “svolta digitale”, affrontata da una prospettiva umanistica, con particolare riferimento alla filosofia e alle scienze umane.
Nello specifico, la Summer School CeSPeC 2018 vuole mettere a tema il nesso tra i saperi umanistici e le nuove tecnologie digitali, analizzando quella che Luciano Floridi chiama “la quarta rivoluzione” con riferimento esplicito alla dimensione antropologica, psicologica e sociale. Le domande che animeranno l’organizzazione dell’evento saranno dunque le seguenti: a) Cosa è il digitale, e che significato ha nella vita dell’uomo contemporaneo? b) Quali sono i mutamenti sociali, antropologici ed affettivi determinati dall’avvento delle nuove tecnologie? c) Quali sono le sfide, i problemi specifici che le nuove tecnologie pongono ai saperi umanistici, e in particolare alla filosofia, dal punto di vista teorico, etico e politico?
Nell’affrontare la questione, un accento peculiare verrà dato al problema degli affetti, e in particolare al nesso tra l’avvento delle nuove tecnologie e il progetto di una comprensione storico-sociale della sensibilità e delle emozioni. Rifiutando una distinzione netta tra sfera privata e sfera pubblica, tra dimensione antropologica e dimensione sociale-politica, il progetto intende mostrare come la dimensione tecnologica sia un fattore determinante nella produzione degli immaginari sociali, delle variazioni nei costumi ma anche nella configurazione emotiva-sensoriale degli individui. I media, considerati come vere e proprie forme simboliche, contribuiscono in modo decisivo alla costruzione di ciò che noi stessi chiamiamo umano, modificano il nostro modo di parlare di noi stessi e del mondo, ma filtrano al tempo stesso il nostro modo di sentire e percepire la realtà esterna e interna, il nostro stesso essere nel mondo così come i nostri rapporti sociali. Al tempo stesso, tuttavia, questa circostanza deve risvegliare l’esigenza di un approccio critico e consapevole alla dimensione della tecnologia.
Obiettivo della Summer School 2018 è mostrare pertanto questa varietà di questioni e problemi attraverso un approccio interdisciplinare, coinvolgendo studiosi provenienti dal mondo della filosofia, della psicologia e dell’informatica, storici della tecnica e teorici dei media. La priorità è partire dall’urgenza percepita di un terreno comune di dialogo, in cui considerare la portata e il significato della rivoluzione digitale in modo globale, coniugando alla ricerca relativa agli aspetti particolari – sociale, psicologico, tecnico – una riflessione più comprensiva circa la dimensione del senso complessivo dei mutamenti che hanno riguardato le società occidentali negli ultimi decenni in seguito all’introduzione dei nuovi media.
2. TEMI E APPUNTAMENTI
A partire da queste premesse, la “Summer School 2018” intende articolare e sviluppare i propri appuntamenti pubblici. Da una parte la Summer School di settembre, evento centrale e principale dell’intero progetto, intende affrontare quindi il proprio tema centrale a partire da alcuni specifici plessi tematici, che verranno discussi durante le differenti sessioni che si terranno durante la settimana e che avranno come relatori docenti e ricercatori italiani e stranieri. Ciascuna sessione sarà così dedicata a un tema e approcciata da un punto di vista strettamente interdisciplinare, con interventi provenienti da differenti ambiti e settori scientifici. Oltre a ciò il programma dell’evento, completamente gratuito e aperto a tutti, offrirà una varietà di appuntamenti pensati nell’ottica di un coinvolgimento sia del pubblico accademico e dei giovani studiosi che saranno selezionati per la partecipazione tramite call for paper, sia del pubblico generalista: accanto alle sessioni mattutine e serali, la Summer School si articolerà pertanto anche in lectiones magistrales, tavole rotonde serali di carattere maggiormente divulgativo e appuntamenti specificamente pensati per le scuole superiori. Nei dettagli, la scansione degli appuntamenti seguirà il seguente schema:
1) Sessione introduttiva e di carattere definitorio – La realtà nel numerico. Temi e problemi della dimensione digitale: la prima sessione della Summer School sarà dedicata a inquadrare il tema del digitale dal punto di vista teorico-filosofico, con particolare riferimento alla filosofia della tecnica e alla teoria dei media. L’intento principale è quello di proporre un’introduzione al tema, così come la formazione di un primo lessico condiviso che permetta l’avanzamento dei lavori nel modo più proficuo: in particolare, la sessione consentirà di analizzare le principali definizioni di “digitale” e le sue differenze rispetto al concetto di “analogico” e di focalizzare l’attenzione sul senso e la portata della rivoluzione informatica. Al tempo stesso, la sessione offrirà lo spazio per una contestualizzazione filosofica della questione del digitale, interrogandone le condizioni di possibilità, lo statuto ontologico (ad esempio attraverso un’interrogazione circa l’oggetto-internet in chiave ontologico-sociale) e le principali dimensioni critiche.
2) Sessione pedagogico-educativa – Forme digitali di intelligenza e di sapere: la seconda sessione della Summer School sarà dedicata al problema pedagogico, in particolare al modo in cui le nuove tecnologie hanno influenzato le modalità di apprendimento, di comunicazione e di pensiero, sia in riferimento alle nuove generazioni e al mondo dell’infanzia, sia in riferimento all’età adulta. A partire dalla celebre domanda di Nicholas Carr, se Internet ci renda più stupidi, si tratta di mostrare i mutamenti nelle modalità di apprendimento e di fruizione dei saperi. In particolare, la sessione metterà a confronto due tesi opposte: la crescente preoccupazione per il dilagare del cosiddetto “analfabetismo funzionale” da un lato, come è facile evincere da posizioni di intellettuali anche celebri come Umberto Eco, dall’altro le teorie di chi – come Goldsmith – evidenzia l’emergere di nuovi approcci al sapere e ai testi, impossibili da valutare secondo i criteri canonici;
3) Sessione sociologico-antropologica – Affetti e legami sociali sul web: la terza sessione si concentrerà sul modo in cui la rivoluzione digitale ha modificato il vivere in comune e le forme di socialità negli ultimi decenni. Obiettivo di tale sessione sarà un’analisi delle nuove forme di comunicazione e socializzazione digitali e del loro impatto sulla dimensione privata degli affetti e la sfera pubblica delle relazioni interumane e antropologiche, con particolare riferimento alle nuove forme di conflitto e di odio online e alle principali criticità legate ai nuovi mezzi di comunicazione. In particolare ci si soffermerà sulla realtà dei social network, sugli effetti dei media digitali per quanto riguarda la comunicazione e lo scambio, ma anche sui mutamenti sociali relativi a pratiche specifiche, come il lutto, la celebrazione, il corteggiamento, l’intrattenimento;
4) Sessione economico-giuridica – Frontiere del lavoro nell’epoca dell’economia digitale: questa sessione sarà dedicata ai problemi relativi alla sfera del lavoro e dell’economia, con particolare attenzione ai problemi riguardanti le nuove forme di produzione, di sfruttamento e di consumo legate al digitale, alle loro principali implicazioni giuridico-legali e ai conseguenti mutamenti nella concezione delle categorie di “diritto” e “dovere”. In particolare, la sessione si concentrerà su tre concetti fondamentali per comprendere il mutamento dello scenario economico-lavorativo occidentale. Da un lato il concetto di “disintermediazione”, che indica la scomparsa delle figure classiche di mediazione per quanto riguarda i flussi di informazioni, di saperi pratici e di servizi – il giornalista, il professore, il medico; secondariamente il concetto di “prosuming”, che individua il mutamento delle strategie di produzione attraverso l’implosione della distinzione tra produttore (producer) e consumatore (consumer); infine la nozione di Open Source Economy, in cui il meccanismo Open Source, alla base dell’economia digitale di mercato, viene analizzato sotto il profilo storico e teorico;
5) Sessione sociologico-informatica in scienze della comunicazione e media studies – Gioco e creazione nello spazio virtuale: questa sessione sarà dedicata al problema del “gioco” nella nuova società digitale, e si soffermerà sulla centralità dell’industria videoludica nel panorama contemporaneo e sulla diffusione a tutti i livelli della società di paradigmi di “gamificazione”, ovvero di modellazione delle attività sociali, lavorative e produttive secondo strutture che richiamano la dimensione videoludica. Punto di partenza della sessione è la rilevanza data da alcuni studiosi (Caillois, Huizinga, Eco, Bartezzaghi) alla dimensione del “gioco”: l’obiettivo consiste nell’applicare queste teorie allo scenario contemporaneo, che vede un’esplosione della rilevanza sociale del gioco, onnipresente tanto nel mondo dell’intrattenimento quanto nel mondo del lavoro, nei processi di socializzazione (attraverso i sistemi di Dating, o le forme di ludicizzazione degli scambi sociali) e nei tempi morti, con la diffusione dell’uso dei videogiochi al di là della fetta tradizionale di popolazione composta per lo più da adolescenti e giovani.
6) Sessione storica – Storia ed evoluzione delle tecnologie digitali: l’ultima sessione avrà carattere storico, e affronterà l’evoluzione tecnologica interna alle società occidentali, con particolare riferimento al percorso che negli ultimi decenni ha preparato e portato alla rivoluzione digitale. L’obiettivo, anche in questo caso, è quello di fornire un terreno di contestualizzazione al tema della settimana e alle sessioni successive: tra i principali temi che saranno trattati, particolare attenzione sarà data all’evoluzione dei mezzi di comunicazione lungo il XX secolo e alla nascita, la storia e le forme assunte negli anni più recenti da Internet. Molto rilevante sarà anche la messa in luce delle principali forme di continuità e rottura tra le tecnologie precedenti e le ICT, così da permettere un’analisi comparativa degli aspetti specifici della svolta informatica rispetto ai media tradizionali.

PROGRAMMA E RELATORI 
  
Martedì 11 settembre 2018, ore 15:00 (Cuneo, Sede Universitaria Ex Mater Amabilis, Via Ferraris di Celle 2)
I sessione: La realtà nel numerico. Temi e problemi della dimensione digitale
Relatori: Giuseppe O. Longo (Università di Trieste), Antonio Scala (CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche)

Martedì 11 settembre 2018, ore 21:00 (Cuneo, Spazio Incontri Fondazione CRC, Via Roma 15)
Lectio Magistralis inaugurale: Pietro Montani (Università “La Sapienza” –  Roma)

Mercoledì 12 settembre 2018, ore 09:30 (Cuneo, Sede Universitaria Ex Mater Amabilis, Via Ferraris di Celle 2)
II sessione: Forme digitali di intelligenza e di sapere
Relatori: Fernando Sarracino (Università “Suor Orsola Benincasa” – Napoli), Laurence Devillers (Centre National de la Recherche Scientifique, Paris)

Mercoledì 12 settembre 2018, ore 15:00 (Cuneo, Sede Universitaria Ex Mater Amabilis, Via Ferraris di Celle 2)
III sessione: Affetti e legami sociali sul web
Relatori: Gianfranco Pecchinenda (Università “Federico II” – Napoli), Davide Bennato (Università di Catania)

Giovedì 13 settembre 2018, ore 09:00 (PING – Pensare in Granda –  Cuneo, Via Carlo Pascal 7)
Tavola rotonda e laboratorio applicato per l’infanzia: Dal Lego al Lògos. Esperienze di robotica educativa
Animano i laboratori: Renato Grimaldi (Università di Torino), Lorenzo Denicolai (Università di Torino), Scuola di Robotica di Genova.

Giovedì 13 settembre 2018, ore 09:30 (Cuneo, Sede Universitaria Ex Mater Amabilis, Via Ferraris di Celle 2)
IV sessione: Frontiere del lavoro nell’epoca dell’economia digitale
Relatori: Piero Dominici (Università di Perugia) Daniele Gambetta (Giornalista Freelance -Motherboard, Fanpage)

Giovedì 13 settembre 2018, ore 15:00 (Cuneo, Sede Universitaria Ex Mater Amabilis, Via Ferraris di Celle 2)
V sessione: Gioco e creazione nello spazio virtuale
Relatori: Stefano Triberti (Università Statale di Milano), Alessio Andriolo (Gruppo Ippolita)

Giovedì 13 settembre 2018, ore 21:00 (Cuneo, Salone d’Onore del Municipio, Via Roma 28)
Tavola rotonda: Fake-news e post-verità. L’informazione ha ancora un futuro?
Relatori: Maurizio Ferraris (Università di Torino), Walter Quattrociocchi (Università di Venezia)

Venerdì 14 settembre 2018, ore 09:30 (Polo Universitario di Savigliano (CN), Via Garibaldi 6)
VI sessione: Storia ed evoluzione dei media digitali
Relatori: Gabriele Balbi (Università della Svizzera italiana), Mauro Carbone (Université Jean Moulin Lyon 3), Elena Lamberti (Università di Bologna)

Venerdì 14 settembre 2018, ore 15:00 (Polo Universitario di Savigliano (CN), Via Garibaldi 6)
Workshop dei giovani studiosi
Sessione seminariale dialogata tra giovani studiosi e Milad Douehi (Université Paris-Sorbonne), organizzata intorno alla lettura e al commento di alcuni testi dell’autore
Relatori: Milad Doueihi (Université Paris-Sorbonne), Gemma Serrano (Collège des Bernardins – Paris)

Sabato 15 settembre 2018, ore 09:00
Lezione dialogata in francese per studenti dei Licei Cuneesi del Progetto Esabac
Relatori: Milad Doueihi (Collège des Bernardins – Paris), Gemma Serrano (Collège des Bernardins – Paris)

Sabato 15 settembre 2018, ore 21:00 (Chiesa di San Giuseppe, Piazzetta Vernazza, Alba)
Suoni e visioni. Strumenti nuovi e temi ricorrenti
Incontro cinematografico e musicale a cura di Pier Mario Mignone e Dino Bosco, con la partecipazione di Elena Chiaramello alla fisarmonica