13/11/20

La Fondazione Crc presenta il dossier Socio Economico 2020

 


 Oggi è stato presentato il dossier Socio Economico che a partire dal 2009, il Centro Studi della Fondazione, nell’ambito della propria funzione di analisi e anticipazione, realizza periodicamente, sono dossier relativi all’evoluzione della situazione socio economica della provincia di Cuneo, nel più ampio quadro nazionale ed europeo, con un’attenzione particolare al tema della crisi e dei sui effetti a livello locale.

I dossier sono presentati in occasione delle principali adunanze del Consiglio Generale della Fondazione, al fine di mettere a disposizione degli Organi elementi conoscitivi utili alla propria attività di indirizzo e programmazione.

I dossier, che si basano sulle più autorevoli fonti internazionali, nazionali e locali, raccolgono in forma sintetica le principali informazioni e i dati derivanti dalle analisi congiunturali e previsionali riguardanti l’Europa, l’Italia, il Piemonte e la provincia di Cuneo.

Tutti i dossier socio economici sono pubblicati sul sito internet della Fondazione ed eventualmente distribuiti in forma cartacea ai soggetti che ne facciano richiesta.  

In generale la situazione è, visto il difficile momento, abbastanza positiva, siamo ben messi nel panorama nazionale ed europeo, ma c’è da lavorare sull’aspetto dell’istruzione, soprattutto la dispersione scolastica, che è ancora uno dei punti deboli della nostra provincia ma con progetti come La città dei Talenti, si sta operando per invertire la rotta. 

Come dice il presidente della Fondazione CRC, Giandomenico Genta: “la nostra è una provincia che non si ferma” e sicuramente molto è anche dovuto al prezioso lavoro della Fondazione stessa che stimola il territorio e produce strumenti per farlo crescere e migliorare.

E' stato anche annunciato che si è già avviato il piano pluriennale per gestire al meglio le necessità future.  


Vediamo anche rapidamente i punti di forza e di debolezza del sistema Cuneo: 

Si  possono  sintetizzare  in  10  punti,  i  principali  elementi  di  forza  e  criticità  della  provincia  di  Cuneo  nella fotografia che dai risultati del 2019 si estende ai primi mesi dell’anno in corso:

1. Popolazione. La  provincia  di  Cuneo  presenta  una  tendenza  demografica  in  linea  con  quella generale a livello regionale e nazionale. Tuttavia, la tenuta demografica negli ultimi 10 anni risulta leggermente  maggiore  (586.568  ab i t anti ,  - 3.000  sul  2009),  come  evidenziato  d a  un  indice  di vecchiaia (184,7) inferiore alla media regionale (211,3) e un’età media leggermente superiore (46,1 anni).

2. Economia. Cuneo  è,  al  netto  del  Torinese,  la  prima  provincia  esportatrice  del  Piemonte  e  ha raggiunto il +4% nel 2019, mentre la media piemontese è in calo ( - 3,5%). Nei primi mesi del 2020, si registra  una  contrazione  del  14%  dell’export  cuneese  rispetto  all’anno  precedente.  Tessuto imprenditoriale diversificato e dinamico, ma in leggero calo, con contrazione più accentuata per le imprese di minori dimensioni e per quelle giovanili e femminili.

3. Lavoro. Nel 2019 tasso di disoccupazione molto contenuto (4,8%) ed è proseguita la crescita delle assunzioni  e  dei  contratti  a  tempo  indeterminato  e  di  apprendistato,  anche  se  la  forma  più ricorrente rimane il tempo determinato. Nei primi mesi del 2020, le procedure di assunzione sono calate del 16%. Le procedure di CIG hanno subito un’impennata, coinvolgendo 12.684 lavoratori, da parte di 4.387 aziende e un numero di ore richieste di 3.102.558.

4. Innovazione. In  aumento  le  imprese  a  elevato  contenuto  di  conoscenza e  le  startup  (109),  che rappresentano quasi un terzo di quelle nel torinese (395) e la somma di tutte quelle presenti nelle altre province piemontesi.

5. Ambiente .  Ricchezza  delle  risorse  storico - culturali  e  paesaggistiche.  Buona  qualità  della  vita:  la provincia  è  al  21°  posto  nella  classifica  de  Il  Sole 24 Ore  (più  7  posizioni  rispetto  al  2018).  Cuneo rimane la seconda provincia più energivora del Piemonte, ma virtuosa nella produzione  di energia ​idroelettrica  e  rinnovabile.  La  recente  alluvione  ha  drammatica mente  evidenziato  le  criticità relative al sistema idrogeologico locale.

6. Istruzione . Popolazione scolastica in leggero calo e nuovo aumento della dispersione scolastica, con un tasso del 14,8%, pari al +1,9 rispetto al biennio precedente. Ottimi risultati delle scuole cuneesi nella  classifica  Eduscopio  2020.  Crescono  gli  iscritti  nelle  sedi  universitarie  della  provincia,  per  un totale di 2.823 unità. Elementi di criticità nella copertura dei servizi educativi per la prima infanzia. 

7. Cultura .  Risorse  economi che  e  consumi  culturali  in  aumento  nel  2019.  Nei  primi  mesi  del  2020  si stima una perdita del sistema culturale piemontese di 100 milioni di euro.

8. Sociale .  Servizi  pubblici  e  del  terzo  settore  di  qualità.  Permangono  situazioni  di  fragilità  sociale  e povertà  che,  tra  i  3.433  utenti  che  si  sono  rivolti  alle  Caritas  nel  2019,  coinvolgono  soprattutto persone sole, famiglie con minori e genitori soli.

9. Salute . Prima dell’emergenza Covid, numero di posti letto per abitanti in provincia di Cuneo superiore  alla  medi a  regionale  e  migliore  anche  il  tasso  di  emigrazione  ospedaliera  (2,7%  rispetto alla media regionale del 5,1%).

10. Sport .  La  provincia  di  Cuneo  al  55°  posto  tra  le  province  italiane  per  indice  di  sportività  nella classifica de Il Sole24 Ore. A livello piemontese, Cuneo è la seconda provincia con oltre 680 società sportive e oltre 49 mila atleti iscritti.



Analisi in pillole

Economia. In  un  contesto  regionale  e  nazionale  caratterizzato  da  un  rallentamento  della  crescita,  la provincia  di  Cuneo  nel  2019  mantiene  performance  economiche  positive  in  termini  di  PIL (+1,2%), produzione  industriale  (+1,1%)  e  soprattutto  di  esportazioni,  raggiungendo  il  +4%  su  base  annuale  e confermandosi  la  seconda  provincia  esportatrice  del  Piemonte  (con  il  18,1%).  I  dati  più  recenti  relativi  al secondo  trimestre  2020  mostrano  una  significativa  flessione  per  effetto  della  pandemia  e  del  lockdown, con  una  produzione  industriale  in  calo  del  13,3%  e  una  contrazione  delle  esportazioni  del  13,9%  rispetto allo stesso periodo del 2019.   Con  un  valore  aggiunto  pro  capite  di  29.893  euro,  nel  2019  Cuneo si  conferma  la  seconda  provincia piemontese  dopo  Torino.  Il  tessuto  imprenditoriale,  invece,  pur  mantenendo  le  sue  caratteristiche  di dinamicità e resistenza, mostra alcuni segnali di debolezza: nel 2019 si contano 62.976 imprese attive, di cui sono andate perse l’1,3% rispetto al 2018 e l’11,3% nel confronto con il 2009. A soffrire maggiormente sono le  imprese  di  piccole  dimensioni,  quelle  giovanili  (- 1,9%)  e  femminili  ( - 1,2%).  Si  conferma  un  tessuto imprenditoriale molto diversificato, con una preponderanza di alcuni comparti per numerosità di imprese: agricoltura (28,9% sul totale delle imprese cuneesi), altri servizi (22,5%) e commercio (17,9%). L’industria rappresenta  il  9,3%  del  tessuto  imprenditoriale,  il  turismo  il  5,8%.  Considerando  invece  il  valore aggiunto per  settore,   nel   2019   i  Servizi  generano ne generano la maggiore  quota  (61%   del   totale)   seguiti dall’Industria in senso stretto (28%), dalle Costruzioni (6%) e dall’Agricoltura (5%).  Il territorio cuneese conferma  la  vocazione  turistica,  con  un incremento  del  4%  delle  presenze  tra  il  2017  e  il  2019,  ma nell’ultimo anno cala lievemente l’offerta ricettiva.

Lavoro. Nel 2019 in provincia di Cuneo prosegue l’andamento positivo del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione  cuneese,  pari  al  4,8%, registra un lieve aumento di 0,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente,  tuttavia la provincia mantiene una posizione  di eccellenza nel confronto con le  altre  province regionali  e  nazionali.  Il  tasso  di  disoccupazione  giovanile,  pari  al  16,6%,  è  l a  metà  di  quello  regionale (28,6%). Le assunzioni nel 2019 crescono per il terzo anno consecutivo, raggiungendo 119.949 avviamenti, il valore  più  alto  negli  ultimi  11  anni,  pari  a  un  aumento  del  22%  sul  2018.  In  aumento  i  contratti  a  tempo indeterminato  e di  apprendistato,  mentre  in  lieve  calo  i  contratti  a  tempo  determinato,  pur  rimanendo  la forma  contrattuale  a  cui  si  ricorre  maggiormente.  Il  numero  maggiore  di  procedure  sono  nei  servizi  e  in agricoltura, mentre  calano  in  industria  ed  edilizia.  Continua  a essere  robusta  la richiesta  di  personale  non qualificato,  a  seguire  di  qualificati  nei  servizi,  artigiani  e  operai  specializzati.  A  livello  territoriale,  le     assunzioni sono in numero maggiore nel bacino di Alba, segue quello di Cuneo. Crescono nell’ultimo anno le  assunzioni  nel  Fossanese  e  nel  Saluzzese,  mentre  calano  nel  Cuneese  e  nel  Monregalese.  Prosegue  lo scarto tra uomini e donne a favore dei primi, sia a livello di numero di lavoratori, sia di nuove opportunità. I primi  dati  disponibili  sul  2020,  re lativi  al  primo  quadrimestre,  evidenziano  il  contraccolpo  della  pandemia sul  mercato  del  lavoro  provinciale,  con  le  procedure  di  assunzione  in  calo  del  16%  rispetto  allo  stesso periodo del 2019 in tutte le categorie e un’impennata delle procedure di Cassa Integrazione, coinvolgendo per  la  CIG  in  deroga  12.684  lavoratori,  provenienti  da  4.387  richiedenti,  per  un  totale  di  3.02.558  ore  a preventivo. 

Innovazione  e  ambiente. Sul territorio provinciale le imprese che svolgono attività a elevato contenuto di conoscenza  rappresentano  solo  il  6,5%  del  totale  delle  imprese  registrate,  al  di  sotto  dei  valori  medi regionali e nazionali. Le startup innovative sono 109 a settembre 2020, pari al 17,5% del totale regionale e in crescita dell’1,9% rispetto all’anno precedente.  La  provincia  di  Cuneo  mostra  dati  migliori  di  quelli regionali  con  riguardo  alla  copertura  del  servizio  a  banda  larga  fino  a  30  Mb,  mentre  risulta  ancora  poco diffusa  la  connessione  oltre  i  30Mb  e  ad  alta  velocità.  Permangono  significative  differenze tra  le  zone  ad alta e a bassa densità abitativa, tutte a favore delle prime. Rispetto alla sostenibilità ambientale, i livelli di raccolta differenziata in provincia sono in continuo miglioramento, mentre permangono elevati i consumi di energia elettrica, pari al 18,9% del totale regionale.

Istruzione ed educazione . La popolazione scolastica cuneese nell’anno scolastico 2018/19 mostra una lieve flessione per il quarto anno consecutivo, allineandosi all’andamento regionale. La presenza di allievi di origine straniera  è  pari  al  13,2%,  leggermente  superiore  alla  media  regionale  (13,0%),  particolarmente concentrata nella scuola dell’infanzia e primaria. Con riguardo alle performance scolastiche, in provincia di Cuneo  si  registrano  valori  migliori  rispetto  alla media  regionale,  mentre  torna  a  peggiorare  la  dispersione scolastica   (pari   al   14,8%),   in   crescita   di   1,9   punti   percentuali   rispetto   al   biennio   precedente,   in controtendenza con i risultati regionali, che raggiungono quasi l’obiettivo UE del 10%. Critica an che  la copertura dei servizi educativi per la prima infanzia (0 - 2 anni): con un tasso al 21,3% la provincia di Cuneo si posiziona all’ultimo posto in Piemonte. Crescono del 3,6% gli iscritti, pari a 2.823, nelle sedi universitarie in provincia di Cuneo ris petto all’anno precedente. 

Sistema culturale. Positivo andamento in provincia di Cuneo sia in termini di risorse economiche disponibili sia di consumi culturali. Secondo l’ultimo dato disponibile, nel 2018 il sostegno pubblico alla cultura cuneese  è  stat o  pari  a  10,8%  milioni  di  euro,  con  un  incremento  del  23%  rispetto  al  2017.  Nel  2019, ​nell’ambito dei consumi culturali in provincia di Cuneo, si sono registrati 371.451 ingressi, pari al 5,6% del totale  regionale. WIMU - Museo  del  Vino  di  Barolo,  Castello  d i  Grinzane  Cavour e  il  Castello  di Manta  sono tra  i  musei  della  provincia  decisamente  più  visitati  nel  2019.  Nei  primi  mesi  del  2020,  per  effetto  della pandemia e del lockdown sono state stimate consistenti perdite dirette, in termini di incassi e fatturato, in tutti i settori della cultura, pari a circa 100 milioni di euro a livello regionale. 

Sociale.  Nonostante la dinamica di miglioramento, consentita dalla ripresa economica degli ultimi anni che ha  interessato  la  provincia  di  Cuneo,  permangono  situazioni  di  vulnerabilità  e  di  esclusione  sociale.  Ai servizi sociali pubblici si sono rivolti, nel 2018 (ultimo dato disponibile), circa 36.600 persone, pari al 13,7% di quelli a livello regionale. La categoria più numerosa riguarda gli adulti (14.242) e i minori (7.064), quindi gli  anziani  (4.769).  Seguono  adulti  con  disabilità  e  minori  con  disabilità.  Tra  le  condizioni  di  maggiore fragilità  sociale  e  povertà,  si  contano  i  3.433  utenti  che  si  sono  rivolti  alle  Caritas  nel  2019,  e  che coinvolgono soprattutto persone sole, famiglie con minori e genitori soli.

Sport  e  salute. In  provincia  di  Cuneo,  in  un  decennio,  tra  il  2007  e  il  2017  (ultimo  anno  disponibile),  la speranza di vita per i Cuneesi è migliorata di 1,5 anni (da 81 a 82,5 anni). Negli ultimi anni la riduzione della mortalità  è  legata  alla  diminuzione  dei  due   principali  rischi  di  morte,  ovvero  malattie   del  sistema cardiocircolatorio e tumore. Cresce, invece, la mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso per gli over  65,  sia  in  Piemonte  sia  in provincia  di  Cuneo.  Il  fenomeno  è  legato  al  progressivo  invecchiamento demografico e all’aumento della quota di popolazione ultraottantenne e pone importanti sfide ai servizi di welfare. prima dell’emergenza Covid, numero di posti letto per abitanti in provincia di Cuneo superiore alla media regionale e migliore anche il tasso di emigrazione ospedaliera (2,7% rispetto alla media regionale del 5,1%).  Tra  le  province  italiane  Cuneo  si  posiziona  al  55°  posto  per  indice  di  sportività  nel  2019.  Una situazione non particolarmente brillante, con la provincia di Cuneo al 55° posto tra le province italiane per indice di sportività nella classifica deI l Sole 24 Ore.