Oggi è stato presentato il dossier Socio Economico che a partire dal 2009, il Centro Studi della Fondazione, nell’ambito della propria funzione di analisi e anticipazione, realizza periodicamente, sono dossier relativi all’evoluzione della situazione socio economica della provincia di Cuneo, nel più ampio quadro nazionale ed europeo, con un’attenzione particolare al tema della crisi e dei sui effetti a livello locale.
I dossier sono presentati in occasione delle principali adunanze del Consiglio Generale della Fondazione, al fine di mettere a disposizione degli Organi elementi conoscitivi utili alla propria attività di indirizzo e programmazione.
I dossier, che si basano sulle più autorevoli fonti internazionali, nazionali e locali, raccolgono in forma sintetica le principali informazioni e i dati derivanti dalle analisi congiunturali e previsionali riguardanti l’Europa, l’Italia, il Piemonte e la provincia di Cuneo.
Tutti i dossier socio economici sono pubblicati sul sito internet della Fondazione ed eventualmente distribuiti in forma cartacea ai soggetti che ne facciano richiesta.
In generale la situazione è, visto il difficile momento, abbastanza positiva, siamo ben messi nel panorama nazionale ed europeo, ma c’è da lavorare sull’aspetto dell’istruzione, soprattutto la dispersione scolastica, che è ancora uno dei punti deboli della nostra provincia ma con progetti come La città dei Talenti, si sta operando per invertire la rotta.
Come dice il presidente della Fondazione CRC, Giandomenico Genta: “la nostra è una provincia che non si ferma” e sicuramente molto è anche dovuto al prezioso lavoro della Fondazione stessa che stimola il territorio e produce strumenti per farlo crescere e migliorare.
E' stato anche annunciato che si è già avviato il piano pluriennale per gestire al meglio le necessità future.
Vediamo anche rapidamente i punti di forza e di debolezza del sistema Cuneo:
Si possono sintetizzare in 10 punti, i principali elementi di forza e criticità della provincia di Cuneo nella fotografia che dai risultati del 2019 si estende ai primi mesi dell’anno in corso:
1. Popolazione. La provincia di Cuneo presenta una tendenza demografica in linea con quella generale a livello regionale e nazionale. Tuttavia, la tenuta demografica negli ultimi 10 anni risulta leggermente maggiore (586.568 ab i t anti , - 3.000 sul 2009), come evidenziato d a un indice di vecchiaia (184,7) inferiore alla media regionale (211,3) e un’età media leggermente superiore (46,1 anni).
2. Economia. Cuneo è, al netto del Torinese, la prima provincia esportatrice del Piemonte e ha raggiunto il +4% nel 2019, mentre la media piemontese è in calo ( - 3,5%). Nei primi mesi del 2020, si registra una contrazione del 14% dell’export cuneese rispetto all’anno precedente. Tessuto imprenditoriale diversificato e dinamico, ma in leggero calo, con contrazione più accentuata per le imprese di minori dimensioni e per quelle giovanili e femminili.
3. Lavoro. Nel 2019 tasso di disoccupazione molto contenuto (4,8%) ed è proseguita la crescita delle assunzioni e dei contratti a tempo indeterminato e di apprendistato, anche se la forma più ricorrente rimane il tempo determinato. Nei primi mesi del 2020, le procedure di assunzione sono calate del 16%. Le procedure di CIG hanno subito un’impennata, coinvolgendo 12.684 lavoratori, da parte di 4.387 aziende e un numero di ore richieste di 3.102.558.
4. Innovazione. In aumento le imprese a elevato contenuto di conoscenza e le startup (109), che rappresentano quasi un terzo di quelle nel torinese (395) e la somma di tutte quelle presenti nelle altre province piemontesi.
5. Ambiente . Ricchezza delle risorse storico - culturali e paesaggistiche. Buona qualità della vita: la provincia è al 21° posto nella classifica de Il Sole 24 Ore (più 7 posizioni rispetto al 2018). Cuneo rimane la seconda provincia più energivora del Piemonte, ma virtuosa nella produzione di energia idroelettrica e rinnovabile. La recente alluvione ha drammatica mente evidenziato le criticità relative al sistema idrogeologico locale.
6. Istruzione . Popolazione scolastica in leggero calo e nuovo aumento della dispersione scolastica, con un tasso del 14,8%, pari al +1,9 rispetto al biennio precedente. Ottimi risultati delle scuole cuneesi nella classifica Eduscopio 2020. Crescono gli iscritti nelle sedi universitarie della provincia, per un totale di 2.823 unità. Elementi di criticità nella copertura dei servizi educativi per la prima infanzia.
7. Cultura . Risorse economi che e consumi culturali in aumento nel 2019. Nei primi mesi del 2020 si stima una perdita del sistema culturale piemontese di 100 milioni di euro.
8. Sociale . Servizi pubblici e del terzo settore di qualità. Permangono situazioni di fragilità sociale e povertà che, tra i 3.433 utenti che si sono rivolti alle Caritas nel 2019, coinvolgono soprattutto persone sole, famiglie con minori e genitori soli.
9. Salute . Prima dell’emergenza Covid, numero di posti letto per abitanti in provincia di Cuneo superiore alla medi a regionale e migliore anche il tasso di emigrazione ospedaliera (2,7% rispetto alla media regionale del 5,1%).
10. Sport . La provincia di Cuneo al 55° posto tra le province italiane per indice di sportività nella classifica de Il Sole24 Ore. A livello piemontese, Cuneo è la seconda provincia con oltre 680 società sportive e oltre 49 mila atleti iscritti.
Analisi in pillole
Economia. In un contesto regionale e nazionale caratterizzato da un rallentamento della crescita, la provincia di Cuneo nel 2019 mantiene performance economiche positive in termini di PIL (+1,2%), produzione industriale (+1,1%) e soprattutto di esportazioni, raggiungendo il +4% su base annuale e confermandosi la seconda provincia esportatrice del Piemonte (con il 18,1%). I dati più recenti relativi al secondo trimestre 2020 mostrano una significativa flessione per effetto della pandemia e del lockdown, con una produzione industriale in calo del 13,3% e una contrazione delle esportazioni del 13,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. Con un valore aggiunto pro capite di 29.893 euro, nel 2019 Cuneo si conferma la seconda provincia piemontese dopo Torino. Il tessuto imprenditoriale, invece, pur mantenendo le sue caratteristiche di dinamicità e resistenza, mostra alcuni segnali di debolezza: nel 2019 si contano 62.976 imprese attive, di cui sono andate perse l’1,3% rispetto al 2018 e l’11,3% nel confronto con il 2009. A soffrire maggiormente sono le imprese di piccole dimensioni, quelle giovanili (- 1,9%) e femminili ( - 1,2%). Si conferma un tessuto imprenditoriale molto diversificato, con una preponderanza di alcuni comparti per numerosità di imprese: agricoltura (28,9% sul totale delle imprese cuneesi), altri servizi (22,5%) e commercio (17,9%). L’industria rappresenta il 9,3% del tessuto imprenditoriale, il turismo il 5,8%. Considerando invece il valore aggiunto per settore, nel 2019 i Servizi generano ne generano la maggiore quota (61% del totale) seguiti dall’Industria in senso stretto (28%), dalle Costruzioni (6%) e dall’Agricoltura (5%). Il territorio cuneese conferma la vocazione turistica, con un incremento del 4% delle presenze tra il 2017 e il 2019, ma nell’ultimo anno cala lievemente l’offerta ricettiva.
Lavoro. Nel 2019 in provincia di Cuneo prosegue l’andamento positivo del mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione cuneese, pari al 4,8%, registra un lieve aumento di 0,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente, tuttavia la provincia mantiene una posizione di eccellenza nel confronto con le altre province regionali e nazionali. Il tasso di disoccupazione giovanile, pari al 16,6%, è l a metà di quello regionale (28,6%). Le assunzioni nel 2019 crescono per il terzo anno consecutivo, raggiungendo 119.949 avviamenti, il valore più alto negli ultimi 11 anni, pari a un aumento del 22% sul 2018. In aumento i contratti a tempo indeterminato e di apprendistato, mentre in lieve calo i contratti a tempo determinato, pur rimanendo la forma contrattuale a cui si ricorre maggiormente. Il numero maggiore di procedure sono nei servizi e in agricoltura, mentre calano in industria ed edilizia. Continua a essere robusta la richiesta di personale non qualificato, a seguire di qualificati nei servizi, artigiani e operai specializzati. A livello territoriale, le assunzioni sono in numero maggiore nel bacino di Alba, segue quello di Cuneo. Crescono nell’ultimo anno le assunzioni nel Fossanese e nel Saluzzese, mentre calano nel Cuneese e nel Monregalese. Prosegue lo scarto tra uomini e donne a favore dei primi, sia a livello di numero di lavoratori, sia di nuove opportunità. I primi dati disponibili sul 2020, re lativi al primo quadrimestre, evidenziano il contraccolpo della pandemia sul mercato del lavoro provinciale, con le procedure di assunzione in calo del 16% rispetto allo stesso periodo del 2019 in tutte le categorie e un’impennata delle procedure di Cassa Integrazione, coinvolgendo per la CIG in deroga 12.684 lavoratori, provenienti da 4.387 richiedenti, per un totale di 3.02.558 ore a preventivo.
Innovazione e ambiente. Sul territorio provinciale le imprese che svolgono attività a elevato contenuto di conoscenza rappresentano solo il 6,5% del totale delle imprese registrate, al di sotto dei valori medi regionali e nazionali. Le startup innovative sono 109 a settembre 2020, pari al 17,5% del totale regionale e in crescita dell’1,9% rispetto all’anno precedente. La provincia di Cuneo mostra dati migliori di quelli regionali con riguardo alla copertura del servizio a banda larga fino a 30 Mb, mentre risulta ancora poco diffusa la connessione oltre i 30Mb e ad alta velocità. Permangono significative differenze tra le zone ad alta e a bassa densità abitativa, tutte a favore delle prime. Rispetto alla sostenibilità ambientale, i livelli di raccolta differenziata in provincia sono in continuo miglioramento, mentre permangono elevati i consumi di energia elettrica, pari al 18,9% del totale regionale.
Istruzione ed educazione . La popolazione scolastica cuneese nell’anno scolastico 2018/19 mostra una lieve flessione per il quarto anno consecutivo, allineandosi all’andamento regionale. La presenza di allievi di origine straniera è pari al 13,2%, leggermente superiore alla media regionale (13,0%), particolarmente concentrata nella scuola dell’infanzia e primaria. Con riguardo alle performance scolastiche, in provincia di Cuneo si registrano valori migliori rispetto alla media regionale, mentre torna a peggiorare la dispersione scolastica (pari al 14,8%), in crescita di 1,9 punti percentuali rispetto al biennio precedente, in controtendenza con i risultati regionali, che raggiungono quasi l’obiettivo UE del 10%. Critica an che la copertura dei servizi educativi per la prima infanzia (0 - 2 anni): con un tasso al 21,3% la provincia di Cuneo si posiziona all’ultimo posto in Piemonte. Crescono del 3,6% gli iscritti, pari a 2.823, nelle sedi universitarie in provincia di Cuneo ris petto all’anno precedente.
Sistema culturale. Positivo andamento in provincia di Cuneo sia in termini di risorse economiche disponibili sia di consumi culturali. Secondo l’ultimo dato disponibile, nel 2018 il sostegno pubblico alla cultura cuneese è stat o pari a 10,8% milioni di euro, con un incremento del 23% rispetto al 2017. Nel 2019, nell’ambito dei consumi culturali in provincia di Cuneo, si sono registrati 371.451 ingressi, pari al 5,6% del totale regionale. WIMU - Museo del Vino di Barolo, Castello d i Grinzane Cavour e il Castello di Manta sono tra i musei della provincia decisamente più visitati nel 2019. Nei primi mesi del 2020, per effetto della pandemia e del lockdown sono state stimate consistenti perdite dirette, in termini di incassi e fatturato, in tutti i settori della cultura, pari a circa 100 milioni di euro a livello regionale.
Sociale. Nonostante la dinamica di miglioramento, consentita dalla ripresa economica degli ultimi anni che ha interessato la provincia di Cuneo, permangono situazioni di vulnerabilità e di esclusione sociale. Ai servizi sociali pubblici si sono rivolti, nel 2018 (ultimo dato disponibile), circa 36.600 persone, pari al 13,7% di quelli a livello regionale. La categoria più numerosa riguarda gli adulti (14.242) e i minori (7.064), quindi gli anziani (4.769). Seguono adulti con disabilità e minori con disabilità. Tra le condizioni di maggiore fragilità sociale e povertà, si contano i 3.433 utenti che si sono rivolti alle Caritas nel 2019, e che coinvolgono soprattutto persone sole, famiglie con minori e genitori soli.
Sport e salute. In provincia di Cuneo, in un decennio, tra il 2007 e il 2017 (ultimo anno disponibile), la speranza di vita per i Cuneesi è migliorata di 1,5 anni (da 81 a 82,5 anni). Negli ultimi anni la riduzione della mortalità è legata alla diminuzione dei due principali rischi di morte, ovvero malattie del sistema cardiocircolatorio e tumore. Cresce, invece, la mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso per gli over 65, sia in Piemonte sia in provincia di Cuneo. Il fenomeno è legato al progressivo invecchiamento demografico e all’aumento della quota di popolazione ultraottantenne e pone importanti sfide ai servizi di welfare. prima dell’emergenza Covid, numero di posti letto per abitanti in provincia di Cuneo superiore alla media regionale e migliore anche il tasso di emigrazione ospedaliera (2,7% rispetto alla media regionale del 5,1%). Tra le province italiane Cuneo si posiziona al 55° posto per indice di sportività nel 2019. Una situazione non particolarmente brillante, con la provincia di Cuneo al 55° posto tra le province italiane per indice di sportività nella classifica deI l Sole 24 Ore.